La ricerca si inserisce nel framework dell’Educational Robotic Applications (ERA: Catlin & Blamires 2010), con riferimento all’embodied cognition (Hoffmann & Pfeifer 2018) e alla mediazione semiotica dei processi di apprendimento, e ha l’obiettivo di studiare le strategie di mediazione comunicative in contesti educativi di vulnerabilità, sia durante la conduzione di un adulto esperto (Zecca & Bozzi 2021) sia nei processi di peer tutoring – campo ancora poco esplorato, soprattutto in rapporto ad adolescenti vulnerabili (Pelenc 2017). Nell’ambito del Progetto Horizon C4S, verrà condotto un laboratorio di robotica educativa con Coderbot presso la Scuola Popolare “Antonia Vita” di Monza, con 12 studenti fra i 14 e i 16 anni provenienti da contesti socio-culturali svantaggiati, alcuni con difficoltà di apprendimento. La ricerca intende quindi rispondere alle seguenti domande di ricerca. 1. Quali caratteristiche ha la mediazione del più esperto? 2. Quali strategie di insegnamento vengono messe in atto tra pari? Si prevedono 4 incontri/fasi, in un setting d’aula predisposto appositamente: 1. engagement, con un focus group volto a cogliere le rappresentazioni su “scienza” e “robot”; 2. GoS con approccio roboetologico (Datteri & Zecca 2016), per raccogliere le osservazioni e spiegazioni scientifiche libere e indagare le interazioni fra adulto, adolescenti vulnerabili e robot; 3. formazione di 3/4 studenti-tutor su alcune funzionalità del robot (questa fase potrà prolungarsi in relazione ai tempi e alle modalità di apprendimento); 4. peer tutoring con approccio PBL: ogni studente-tutor insegnerà alcuni compiti di programmazione a un piccolo gruppo di studenti-tutee, accompagnandoli verso la costruzione di un problema e la sua possibile soluzione. Il laboratorio sarà videoregistrato e analizzato in modo misto, sia grounded sia utilizzando SOFC - Strumento per l’Osservazione delle Funzioni Comunicative in classe. Seguirà una valutazione dell’impatto (Passalacqua & Zecca 2019).

Cotza, V., Roncen, M., Zecca, L. (2021). Dalla roboetologia al peer tutoring tra adolescenti in contesti vulnerabili. Uno studio sulla mediazione comunicativa in classe. In Book of abstracts del Convegno Nazionale IBR21 - Interazione Bambini-Robot 2021 (pp.9-10).

Dalla roboetologia al peer tutoring tra adolescenti in contesti vulnerabili. Uno studio sulla mediazione comunicativa in classe

Cotza, V;Roncen, M;Zecca, L
2021

Abstract

La ricerca si inserisce nel framework dell’Educational Robotic Applications (ERA: Catlin & Blamires 2010), con riferimento all’embodied cognition (Hoffmann & Pfeifer 2018) e alla mediazione semiotica dei processi di apprendimento, e ha l’obiettivo di studiare le strategie di mediazione comunicative in contesti educativi di vulnerabilità, sia durante la conduzione di un adulto esperto (Zecca & Bozzi 2021) sia nei processi di peer tutoring – campo ancora poco esplorato, soprattutto in rapporto ad adolescenti vulnerabili (Pelenc 2017). Nell’ambito del Progetto Horizon C4S, verrà condotto un laboratorio di robotica educativa con Coderbot presso la Scuola Popolare “Antonia Vita” di Monza, con 12 studenti fra i 14 e i 16 anni provenienti da contesti socio-culturali svantaggiati, alcuni con difficoltà di apprendimento. La ricerca intende quindi rispondere alle seguenti domande di ricerca. 1. Quali caratteristiche ha la mediazione del più esperto? 2. Quali strategie di insegnamento vengono messe in atto tra pari? Si prevedono 4 incontri/fasi, in un setting d’aula predisposto appositamente: 1. engagement, con un focus group volto a cogliere le rappresentazioni su “scienza” e “robot”; 2. GoS con approccio roboetologico (Datteri & Zecca 2016), per raccogliere le osservazioni e spiegazioni scientifiche libere e indagare le interazioni fra adulto, adolescenti vulnerabili e robot; 3. formazione di 3/4 studenti-tutor su alcune funzionalità del robot (questa fase potrà prolungarsi in relazione ai tempi e alle modalità di apprendimento); 4. peer tutoring con approccio PBL: ogni studente-tutor insegnerà alcuni compiti di programmazione a un piccolo gruppo di studenti-tutee, accompagnandoli verso la costruzione di un problema e la sua possibile soluzione. Il laboratorio sarà videoregistrato e analizzato in modo misto, sia grounded sia utilizzando SOFC - Strumento per l’Osservazione delle Funzioni Comunicative in classe. Seguirà una valutazione dell’impatto (Passalacqua & Zecca 2019).
No
abstract + slide
Scientifica
Robotica educativa, Mediazione comunicativa, Peer tutoring, Adolescenti vulnerabili
Italian
Convegno Nazionale IBR21 - Interazione Bambini-Robot 2021
https://ibr21.unimib.it/
Cotza, V., Roncen, M., Zecca, L. (2021). Dalla roboetologia al peer tutoring tra adolescenti in contesti vulnerabili. Uno studio sulla mediazione comunicativa in classe. In Book of abstracts del Convegno Nazionale IBR21 - Interazione Bambini-Robot 2021 (pp.9-10).
Cotza, V; Roncen, M; Zecca, L
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