Nel centro educativo polifunzionale L’ABC del quartiere (San Siro, Milano) sono state coinvolte nell’a.a. 2023/24 4 studentesse di Scienze della Formazione Primaria e 7 di Scienze Pedagogiche in un percorso di Community service learning. Sono state impegnate un pomeriggio a settimana in attività di tutoring educativo-didattico individualizzato e conduzione di attività ludiche e creative rivolte a bambini da 0 a 14 anni con background migratorio ed è stato chiesto loro di tenere un diario riflessivo al termine di ciascun incontro poi discusso durante gli incontri di supervisione settimanale. Sono state fornite domande stimolo a cui rispondere con l’intento di guidarle all’analisi delle pratiche di situazioni educativo-didattiche. I 69 diari raccolti sono analizzati attraverso la griglia ADAP (Analysis of Discourses About Professional Apprenticeship), che in una prospettiva vygotskiana, si basa sul presupposto di uno stretto legame tra scrittura riflessiva e sviluppo professionale. La lettura dei diari, vista anche in una progressione cronologica, evidenzia come le studentesse abbiano via via affinato la capacità di interrogarsi su diverse dimensioni dei processi educativi e di apprendimento. Il percorso di Community Service Learning nel suo insieme, grazie al mentoring di figure esperte e al confronto tra pari, promuove all’attivazione di un pensiero circolare e ricorsivo, che mira a unire teoria e pratica, ricerca educativa e formazione, colmando un gap che la letteratura sottolinea come particolarmente sentito dagli student-teachers nei percorsi di formazione iniziale. Il fatto di riportare nei diari situazioni esemplari o critiche, dalle quali emergono anche le loro rappresentazioni e preoccupazioni, ha supportato nelle studentesse la capacità di decostruirle e osservarle attraverso la teoria e quindi trasformarle in sapere professionale. Emergono livelli differenti di profondità argomentativa e di rielaborazione personale dei vissuti, ma la pratica della scrittura si è dimostrata per alcune un monitoraggio metacognitivo del pensiero, uno strumento per far emergere punti di forza e criticità della pratica e ri-progettare soluzioni alternative.
Zecca, L., Fredella, C. (2025). Community service learning e sviluppo professionale: l’utilizzo della griglia ADAP per l’analisi delle scritture riflessive di insegnanti e pedagogisti in formazione. In M. Parricchi, P. Malavasi (a cura di), Educazione Territori Natura Formare al tempo della transizione ecologica, digitale e interculturale (pp. 891-896). Pensa MultiMedia.
Community service learning e sviluppo professionale: l’utilizzo della griglia ADAP per l’analisi delle scritture riflessive di insegnanti e pedagogisti in formazione
Zecca, L.
;Fredella, C.
2025
Abstract
Nel centro educativo polifunzionale L’ABC del quartiere (San Siro, Milano) sono state coinvolte nell’a.a. 2023/24 4 studentesse di Scienze della Formazione Primaria e 7 di Scienze Pedagogiche in un percorso di Community service learning. Sono state impegnate un pomeriggio a settimana in attività di tutoring educativo-didattico individualizzato e conduzione di attività ludiche e creative rivolte a bambini da 0 a 14 anni con background migratorio ed è stato chiesto loro di tenere un diario riflessivo al termine di ciascun incontro poi discusso durante gli incontri di supervisione settimanale. Sono state fornite domande stimolo a cui rispondere con l’intento di guidarle all’analisi delle pratiche di situazioni educativo-didattiche. I 69 diari raccolti sono analizzati attraverso la griglia ADAP (Analysis of Discourses About Professional Apprenticeship), che in una prospettiva vygotskiana, si basa sul presupposto di uno stretto legame tra scrittura riflessiva e sviluppo professionale. La lettura dei diari, vista anche in una progressione cronologica, evidenzia come le studentesse abbiano via via affinato la capacità di interrogarsi su diverse dimensioni dei processi educativi e di apprendimento. Il percorso di Community Service Learning nel suo insieme, grazie al mentoring di figure esperte e al confronto tra pari, promuove all’attivazione di un pensiero circolare e ricorsivo, che mira a unire teoria e pratica, ricerca educativa e formazione, colmando un gap che la letteratura sottolinea come particolarmente sentito dagli student-teachers nei percorsi di formazione iniziale. Il fatto di riportare nei diari situazioni esemplari o critiche, dalle quali emergono anche le loro rappresentazioni e preoccupazioni, ha supportato nelle studentesse la capacità di decostruirle e osservarle attraverso la teoria e quindi trasformarle in sapere professionale. Emergono livelli differenti di profondità argomentativa e di rielaborazione personale dei vissuti, ma la pratica della scrittura si è dimostrata per alcune un monitoraggio metacognitivo del pensiero, uno strumento per far emergere punti di forza e criticità della pratica e ri-progettare soluzioni alternative.| File | Dimensione | Formato | |
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