Negli ultimi trent’anni le professioni educative e pedagogiche in Italia hanno conosciuto un profondo processo di ridefinizione normativa e identitaria, culminato con la Legge 55/2024 che distingue i profili di educatore e pedagogista. La ricerca, sviluppata in una cornice sistemica e post-qualitativa, ha indagato le transizioni dei laureati magistrali in discipline pedagogiche attraverso interviste e percorsi di ricerca cooperativa, coinvolgendo datori di lavoro, professionisti, accademici e studenti. I risultati evidenziano una forte discontinuità tra formazione universitaria e contesti occupazionali, percorsi non lineari di accesso alla professione e un diffuso disorientamento che, lungi dall’essere deficit, rappresenta un potenziale formativo e trasformativo. Il pedagogista emerge come figura in costruzione, collocata tra sapere riflessivo e pratica situata, mentre l’università è chiamata a ripensare il proprio ruolo nella co-costruzione di identità professionali critiche, dialogiche e socialmente impegnate.
Greggio, G., Luraschi, S., Formenti, L. (2025). Disorientamento, diversità e dialogo: primi risultati di una ricerca sui laureati in discipline pedagogiche. LLL, 24(47), 189-201 [10.19241/lll.v24i47.1057].
Disorientamento, diversità e dialogo: primi risultati di una ricerca sui laureati in discipline pedagogiche
Greggio, G.
Primo
;Luraschi, S.
Secondo
;Formenti, L.
Ultimo
2025
Abstract
Negli ultimi trent’anni le professioni educative e pedagogiche in Italia hanno conosciuto un profondo processo di ridefinizione normativa e identitaria, culminato con la Legge 55/2024 che distingue i profili di educatore e pedagogista. La ricerca, sviluppata in una cornice sistemica e post-qualitativa, ha indagato le transizioni dei laureati magistrali in discipline pedagogiche attraverso interviste e percorsi di ricerca cooperativa, coinvolgendo datori di lavoro, professionisti, accademici e studenti. I risultati evidenziano una forte discontinuità tra formazione universitaria e contesti occupazionali, percorsi non lineari di accesso alla professione e un diffuso disorientamento che, lungi dall’essere deficit, rappresenta un potenziale formativo e trasformativo. Il pedagogista emerge come figura in costruzione, collocata tra sapere riflessivo e pratica situata, mentre l’università è chiamata a ripensare il proprio ruolo nella co-costruzione di identità professionali critiche, dialogiche e socialmente impegnate.| File | Dimensione | Formato | |
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