Il dibattito educativo internazionale riconosce sempre più l’urgenza di una visione ampia dell’educazione, capace di integrare benessere, inclusione e cittadinanza democratica (OECD, 2017; Eurydice, 2018; UNESCO, 2014). Queste dimensioni, strettamente connesse all’apprendimento e al successo formativo, specialmente degli studenti in condizioni di fragilità (OECD, 2018), sollecitano un ripensamento profondo del modello scolastico tradizionale, ancora segnato da trasmissività e gerarchie. Sebbene in molte scuole esistano forme di rappresentanza e partecipazione, queste risultano spesso rituali o simboliche, incapaci di restituire agli studenti una reale agency e la possibilità di incidere sui processi educativi. L’approccio della Student Voice (Cook-Sather, 2006; Fielding, 2004; Mitra, 2008) ridefinisce gli studenti come agenti epistemici e co-costruttori di significato educativo, riconoscendo che la partecipazione autentica è condizione generativa di benessere e appartenenza. In Italia, dopo la pandemia di COVID-19, tali questioni sono emerse con urgenza, in un contesto segnato da una diffusa “crisi di presenza” (De Martino, 1977): molti adolescenti, pur presenti a scuola, si sentono emotivamente ed esistenzialmente assenti. Il contributo propone una riflessione sul nesso tra partecipazione, agency e benessere attraverso due esperienze di ricerca: (1) “Feel good: Children’s view on inclusion” (ISOTIS, 2018–2019), che ha coinvolto bambini della scuola dell’infanzia e primaria in otto Paesi europei, esplorando le loro percezioni di inclusione e benessere; (2) “The School is Us!” (2023–2025), realizzata in scuole secondarie di Milano, che ha indagato il valore trasformativo della voce studentesca e della ricerca partecipata. Le due esperienze mostrano come il benessere scolastico non sia solo esito, ma anche motore della partecipazione: quando bambini e ragazzi sono ascoltati e riconosciuti come soggetti competenti, cresce la motivazione, si rafforza il senso di appartenenza e la scuola si rigenera come comunità democratica e relazionale.

Pastori, G., Pagani, V. (2025). Partecipazione, agency e benessere come nuclei costitutivi di una scuola democratica: due esperienze di ricerca dalla prima infanzia all’adolescenza. Intervento presentato a: Alla ricerca del Benessere educativo. Lo sguardo della pedagogia - 28 novembre 2025, L'Aquila, Italia.

Partecipazione, agency e benessere come nuclei costitutivi di una scuola democratica: due esperienze di ricerca dalla prima infanzia all’adolescenza

Pastori, G;Pagani, V
2025

Abstract

Il dibattito educativo internazionale riconosce sempre più l’urgenza di una visione ampia dell’educazione, capace di integrare benessere, inclusione e cittadinanza democratica (OECD, 2017; Eurydice, 2018; UNESCO, 2014). Queste dimensioni, strettamente connesse all’apprendimento e al successo formativo, specialmente degli studenti in condizioni di fragilità (OECD, 2018), sollecitano un ripensamento profondo del modello scolastico tradizionale, ancora segnato da trasmissività e gerarchie. Sebbene in molte scuole esistano forme di rappresentanza e partecipazione, queste risultano spesso rituali o simboliche, incapaci di restituire agli studenti una reale agency e la possibilità di incidere sui processi educativi. L’approccio della Student Voice (Cook-Sather, 2006; Fielding, 2004; Mitra, 2008) ridefinisce gli studenti come agenti epistemici e co-costruttori di significato educativo, riconoscendo che la partecipazione autentica è condizione generativa di benessere e appartenenza. In Italia, dopo la pandemia di COVID-19, tali questioni sono emerse con urgenza, in un contesto segnato da una diffusa “crisi di presenza” (De Martino, 1977): molti adolescenti, pur presenti a scuola, si sentono emotivamente ed esistenzialmente assenti. Il contributo propone una riflessione sul nesso tra partecipazione, agency e benessere attraverso due esperienze di ricerca: (1) “Feel good: Children’s view on inclusion” (ISOTIS, 2018–2019), che ha coinvolto bambini della scuola dell’infanzia e primaria in otto Paesi europei, esplorando le loro percezioni di inclusione e benessere; (2) “The School is Us!” (2023–2025), realizzata in scuole secondarie di Milano, che ha indagato il valore trasformativo della voce studentesca e della ricerca partecipata. Le due esperienze mostrano come il benessere scolastico non sia solo esito, ma anche motore della partecipazione: quando bambini e ragazzi sono ascoltati e riconosciuti come soggetti competenti, cresce la motivazione, si rafforza il senso di appartenenza e la scuola si rigenera come comunità democratica e relazionale.
abstract + slide
student voice, partecipazione, benessere, scuola
Italian
Alla ricerca del Benessere educativo. Lo sguardo della pedagogia - 28 novembre 2025
2025
2025
https://www.siped.it/convegno-ricerca-benessere-educativo-sguardo-pedagogia/
none
Pastori, G., Pagani, V. (2025). Partecipazione, agency e benessere come nuclei costitutivi di una scuola democratica: due esperienze di ricerca dalla prima infanzia all’adolescenza. Intervento presentato a: Alla ricerca del Benessere educativo. Lo sguardo della pedagogia - 28 novembre 2025, L'Aquila, Italia.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10281/587961
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