Looking after the “becoming”. Towards an educational and post-humanistic milieu. In today’s society, the experience of time has radically changed. It demands new ways to both think and look after the future. The dimension of the future, furthermore, is fundamental in the educational experience. Therefore, this article questions on the possibility of re-thinking this dimension within the contemporary social, economic, ecological and educational crisis. For this reason, the article focuses on the educational milieu of today, and proposes a re-reading according to the post-humanistic perspective. First, the crisis is read as phenomenon that modifies the fields of experience where people learn to shape both their way of “being-in-the-world” and their becoming. It is rooted in the different places of living and training that people go through or inhabit. Hence, these places present themselves as learning environments. They form a milieu that guides the ways of looking after the becoming, often in unaware and unintentional ways. Second, the article leads to think the “future” as “becoming”. The experience of time generated by the cultural and educational milieu of today, indeed, makes obsolete the concept of future that modernity elaborated, especially from a pedagogical point of view. On the contrary, the category of “becoming”, which is grounded in both contingency and possibility, allows us to think subjectivation processes as open, unfinished and problematic, thus renewing both the idea and the practice of educational care. Third, the article examines in depth the question of the becoming subject, and purposes a re-reading according to the post-humanistic perspective. This approach is based on the hypothesis that the subject is non-unitary, plural and wandering, because he/she is always transforming him/herself. Therefore, he/she experiences both him/herself and reality through continual transition and transaction processes, that is interactive exchanges with different human and non-human otherness, which the subject enters in contact with. This interpretation of the subject leads us to understand that human becoming is strictly intertwined with non-human one. From this point of view, care of the self and of his/her own future also implies care of different otherness’s types that are both human and non-human. In conclusion, the article pinpoints in the post-humanistic perspective a valid contribution in order to re-define the current educational milieu as a non-anthropocentrical one. On one hand, it means to show the pedagogical importance of all the elements that symbolically and materially combine to bring about both the educational milieu and the experience of the subjects. In this way, it influences their becoming. On the other hand, it entails the assumption of an ethical and cultural position that is more aware of the ecological impact of the specific ways of looking after one’s own becoming.

L’esperienza del tempo nella società contemporanea è radicalmente mutata. Ciò esige nuove modalità di pensare il futuro e di averne cura.‏ La dimensione del futuro infatti è costitutiva di ogni esperienza formativa. L’articolo pertanto si interroga su come ripensare tale dimensione nel contesto di crisi sociale, economica, ecologica, educativa che caratterizza la nostra attualità. A tal fine, l’articolo si focalizza sull’odierno milieu educativo e ne propone una rilettura in chiave post-umanista. In primo luogo, la crisi viene letta come fenomeno che modifica i campi di esperienza all’interno dei quali quotidianamente i soggetti imparano a dar forma a un proprio modo di essere nel mondo e quindi al proprio divenire. Essa si incarna nei differenti luoghi di vita e di formazione che le persone attraversano o abitano: luoghi che si presentano pertanto come ambienti di apprendimento. Essi costituiscono un milieu che in maniera spesso inconsapevole e non intenzionale orienta le modalità di aver cura del divenire. In secondo luogo, l’articolo invita a tematizzare il futuro come divenire. L’esperienza del tempo prodotta dall’attuale milieu culturale e formativo, infatti, rende obsoleto, soprattutto da un punto di vista pedagogico, il concetto di futuro così come elaborato nell’epoca moderna. La categoria del divenire, invece, radicata al tempo stesso nella contingenza e nella possibilità, permette di pensare ai processi di soggettivazione come percorsi aperti, incompiuti e problematici, rinnovando anche l’idea e la pratica della cura educativa. In terzo luogo, l’articolo approfondisce la questione del divenire del soggetto, proponendone una rilettura secondo la prospettiva post-umanista. Tale approccio si fonda sull’ipotesi di un soggetto non-unitario, plurale e nomadico che fa esperienza di sé e della realtà tramite incessanti processi di transizione – in quanto è costantemente in trasformazione − e di transazione, ossia di scambio interattivo con le differenti alterità (umane e non umane) con cui entra di volta in volta in rapporto. Quest’idea di soggettività induce dunque a comprendere il divenire umano come strettamente intrecciato al divenire del non umano. In quest’ottica la cura di sé e del proprio futuro passa anche attraverso la cura delle diverse forme di alterità umane e non umane. In conclusione, l’articolo individua nella prospettiva post-umanista un valido contributo per ridefinire l’attuale milieu educativo in termini non antropocentrici. Da un lato ciò significa mostrare la rilevanza pedagogica di tutti gli elementi che simbolicamente e materialmente concorrono a strutturare il milieu educativo e dunque l’esperienza dei soggetti, influenzandone il divenire. Dall’altro ciò comporta l’assunzione di una posizione etica e culturale maggiormente consapevole dell’impatto ecologico delle particolari modalità di aver cura del proprio divenire.

Palmieri, C., Ferrante, A. (2015). Aver cura del divenire. Verso un milieu educativo post-umanista. METIS, V(I (giugno 2015)) [DOI: 10.12897/01.00127].

Aver cura del divenire. Verso un milieu educativo post-umanista

PALMIERI, CRISTINA
Primo
;
FERRANTE, ALESSANDRO PETER
Ultimo
2015

Abstract

L’esperienza del tempo nella società contemporanea è radicalmente mutata. Ciò esige nuove modalità di pensare il futuro e di averne cura.‏ La dimensione del futuro infatti è costitutiva di ogni esperienza formativa. L’articolo pertanto si interroga su come ripensare tale dimensione nel contesto di crisi sociale, economica, ecologica, educativa che caratterizza la nostra attualità. A tal fine, l’articolo si focalizza sull’odierno milieu educativo e ne propone una rilettura in chiave post-umanista. In primo luogo, la crisi viene letta come fenomeno che modifica i campi di esperienza all’interno dei quali quotidianamente i soggetti imparano a dar forma a un proprio modo di essere nel mondo e quindi al proprio divenire. Essa si incarna nei differenti luoghi di vita e di formazione che le persone attraversano o abitano: luoghi che si presentano pertanto come ambienti di apprendimento. Essi costituiscono un milieu che in maniera spesso inconsapevole e non intenzionale orienta le modalità di aver cura del divenire. In secondo luogo, l’articolo invita a tematizzare il futuro come divenire. L’esperienza del tempo prodotta dall’attuale milieu culturale e formativo, infatti, rende obsoleto, soprattutto da un punto di vista pedagogico, il concetto di futuro così come elaborato nell’epoca moderna. La categoria del divenire, invece, radicata al tempo stesso nella contingenza e nella possibilità, permette di pensare ai processi di soggettivazione come percorsi aperti, incompiuti e problematici, rinnovando anche l’idea e la pratica della cura educativa. In terzo luogo, l’articolo approfondisce la questione del divenire del soggetto, proponendone una rilettura secondo la prospettiva post-umanista. Tale approccio si fonda sull’ipotesi di un soggetto non-unitario, plurale e nomadico che fa esperienza di sé e della realtà tramite incessanti processi di transizione – in quanto è costantemente in trasformazione − e di transazione, ossia di scambio interattivo con le differenti alterità (umane e non umane) con cui entra di volta in volta in rapporto. Quest’idea di soggettività induce dunque a comprendere il divenire umano come strettamente intrecciato al divenire del non umano. In quest’ottica la cura di sé e del proprio futuro passa anche attraverso la cura delle diverse forme di alterità umane e non umane. In conclusione, l’articolo individua nella prospettiva post-umanista un valido contributo per ridefinire l’attuale milieu educativo in termini non antropocentrici. Da un lato ciò significa mostrare la rilevanza pedagogica di tutti gli elementi che simbolicamente e materialmente concorrono a strutturare il milieu educativo e dunque l’esperienza dei soggetti, influenzandone il divenire. Dall’altro ciò comporta l’assunzione di una posizione etica e culturale maggiormente consapevole dell’impatto ecologico delle particolari modalità di aver cura del proprio divenire.
Articolo in rivista - Articolo scientifico
Looking after the “becoming”. Towards an educational and post-humanistic milieu. In today’s society, the experience of time has radically changed. It demands new ways to both think and look after the future. The dimension of the future, furthermore, is fundamental in the educational experience. Therefore, this article questions on the possibility of re-thinking this dimension within the contemporary social, economic, ecological and educational crisis. For this reason, the article focuses on the educational milieu of today, and proposes a re-reading according to the post-humanistic perspective. First, the crisis is read as phenomenon that modifies the fields of experience where people learn to shape both their way of “being-in-the-world” and their becoming. It is rooted in the different places of living and training that people go through or inhabit. Hence, these places present themselves as learning environments. They form a milieu that guides the ways of looking after the becoming, often in unaware and unintentional ways. Second, the article leads to think the “future” as “becoming”. The experience of time generated by the cultural and educational milieu of today, indeed, makes obsolete the concept of future that modernity elaborated, especially from a pedagogical point of view. On the contrary, the category of “becoming”, which is grounded in both contingency and possibility, allows us to think subjectivation processes as open, unfinished and problematic, thus renewing both the idea and the practice of educational care. Third, the article examines in depth the question of the becoming subject, and purposes a re-reading according to the post-humanistic perspective. This approach is based on the hypothesis that the subject is non-unitary, plural and wandering, because he/she is always transforming him/herself. Therefore, he/she experiences both him/herself and reality through continual transition and transaction processes, that is interactive exchanges with different human and non-human otherness, which the subject enters in contact with. This interpretation of the subject leads us to understand that human becoming is strictly intertwined with non-human one. From this point of view, care of the self and of his/her own future also implies care of different otherness’s types that are both human and non-human. In conclusion, the article pinpoints in the post-humanistic perspective a valid contribution in order to re-define the current educational milieu as a non-anthropocentrical one. On one hand, it means to show the pedagogical importance of all the elements that symbolically and materially combine to bring about both the educational milieu and the experience of the subjects. In this way, it influences their becoming. On the other hand, it entails the assumption of an ethical and cultural position that is more aware of the ecological impact of the specific ways of looking after one’s own becoming.
Educational Milieu, Becoming, Care, Post-human, Anthropocentrism
Milieu educativo, Divenire, Cura, Post-umano, Antropocentrismo.
Italian
Palmieri, C., Ferrante, A. (2015). Aver cura del divenire. Verso un milieu educativo post-umanista. METIS, V(I (giugno 2015)) [DOI: 10.12897/01.00127].
Palmieri, C; Ferrante, A
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Palmieri Metis V-1.pdf

accesso aperto

Tipologia di allegato: Publisher’s Version (Version of Record, VoR)
Dimensione 431.52 kB
Formato Adobe PDF
431.52 kB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10281/86717
Citazioni
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
Social impact