Questo saggio si concentra sull’equità in educazione. Dopo un discernimento terminologico del costrutto, si analizza la situazione del sistema scolastico italiano: dai princìpi costituzionali di educazione democratica (art. 34) e uguaglianza sostanziale (art. 3) ha avuto origine un’importante produzione legislativa utile a dar vigore all’idea di scuola come vettore di giustizia sociale; sull’esperienza formativa degli studenti pesano però vecchie e nuove disuguaglianze. Oltre alle cause classiche di disparità (status socioeconomico e socioculturale), emergono fattori non tradizionali di disuguaglianza prodotti dalla scuola stessa a causa della sua cultura organizzativa e delle sue scelte di funzionamento. Fare in modo che la scuola agisca davvero da great equalizer è cruciale: l’autonomia scolastica può configurarsi come risorsa per ridurre le disuguaglianze a patto che venga utilizzata con creatività e in maniera non burocratizzata per rispondere al fabbisogno educativo specifico della popolazione studentesca dei singoli contesti.
Ferrero, V. (2024). La scuola per trasformare il futuro. Spunti di riflessione pedagogica. In B. Gross, S. Nanni (a cura di), Dall’io al noi. I contributi della pedagogia per futuri (post)umani (pp. 153-162). Bergamo : Zeroseiup.
La scuola per trasformare il futuro. Spunti di riflessione pedagogica
Ferrero, V
2024
Abstract
Questo saggio si concentra sull’equità in educazione. Dopo un discernimento terminologico del costrutto, si analizza la situazione del sistema scolastico italiano: dai princìpi costituzionali di educazione democratica (art. 34) e uguaglianza sostanziale (art. 3) ha avuto origine un’importante produzione legislativa utile a dar vigore all’idea di scuola come vettore di giustizia sociale; sull’esperienza formativa degli studenti pesano però vecchie e nuove disuguaglianze. Oltre alle cause classiche di disparità (status socioeconomico e socioculturale), emergono fattori non tradizionali di disuguaglianza prodotti dalla scuola stessa a causa della sua cultura organizzativa e delle sue scelte di funzionamento. Fare in modo che la scuola agisca davvero da great equalizer è cruciale: l’autonomia scolastica può configurarsi come risorsa per ridurre le disuguaglianze a patto che venga utilizzata con creatività e in maniera non burocratizzata per rispondere al fabbisogno educativo specifico della popolazione studentesca dei singoli contesti.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


