Questo saggio teorico-interpretativo elabora il costrutto di “creatività organizzativa” come categoria pedagogica utile a interrogare il rapporto tra autonomia scolastica, equità e innovazione sociale. Più che assumere l’innovazione come generico imperativo al cambiamento, si intende mettere a fuoco quei processi collettivi attraverso cui la scuola può reinterpretare tempi, spazi, ruoli, pratiche e dispositivi educativi in risposta alle disuguaglianze e alle sfide della contemporaneità. Con riferimento al sistema scolastico italiano, l’autonomia viene letta come possibile spazio istituzionale per legittimare e sostenere forme di creatività organizzativa orientate alla partecipazione, alla democratizzazione della vita scolastica e alla giustizia educativa. In tale prospettiva, la creatività organizzativa è proposta come chiave interpretativa per pensare le scuole non come semplici destinatarie del cambiamento, ma come soggetti attivi di trasformazione pedagogica e sociale.
Ferrero, V., Granata, A. (2026). Uscire dagli schemi: la creatività organizzativa come forma di intelligenza collettiva per l’equità scolastica e l’innovazione sociale. ANNALI ONLINE... DELLA DIDATTICA E DELLA FORMAZIONE DOCENTE, 18(31), 131-145 [10.15160/2038-1034/3254].
Uscire dagli schemi: la creatività organizzativa come forma di intelligenza collettiva per l’equità scolastica e l’innovazione sociale
Ferrero, V
;Granata, A
2026
Abstract
Questo saggio teorico-interpretativo elabora il costrutto di “creatività organizzativa” come categoria pedagogica utile a interrogare il rapporto tra autonomia scolastica, equità e innovazione sociale. Più che assumere l’innovazione come generico imperativo al cambiamento, si intende mettere a fuoco quei processi collettivi attraverso cui la scuola può reinterpretare tempi, spazi, ruoli, pratiche e dispositivi educativi in risposta alle disuguaglianze e alle sfide della contemporaneità. Con riferimento al sistema scolastico italiano, l’autonomia viene letta come possibile spazio istituzionale per legittimare e sostenere forme di creatività organizzativa orientate alla partecipazione, alla democratizzazione della vita scolastica e alla giustizia educativa. In tale prospettiva, la creatività organizzativa è proposta come chiave interpretativa per pensare le scuole non come semplici destinatarie del cambiamento, ma come soggetti attivi di trasformazione pedagogica e sociale.| File | Dimensione | Formato | |
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