Nell’epoca della transizione ecologica, digitale e interculturale, la salute mentale si delinea sempre più come bene comune (Arrigo & Davidson, 2017) da tutelare e promuovere, proprio in considerazione delle innumerevoli sfide a cui l’esistenza contemporanea è chiamata. I professionisti educativi, chiamati in causa nell’area della salute mentale a partire dai rinnovamenti esitati nella Legge 180 del 1978, possono ricoprire un ruolo fondamentale nella creazione di pratiche e contesti inclusivi (Palmieri & Gambacorti-Passerini, 2019). Lungo questa direzione, una delle traiettorie su cui i servizi della salute mentale, con particolare riferimento alla regione Lombardia, si stanno attualmente interrogando è quella relativa alla promozione e alla formazione dell’Esperto in Supporto tra Pari (ESP) (Kauffmann et al., 2017). Possiamo delineare l’ESP come una figura che, a partire da un’esperienza di disagio mentale, si sia coinvolto in un processo di recovery (Maone & D’Avanzo, 2015) entro cui, attraverso una formazione specifica, investa sulla costruzione di un sapere esperienziale che possa costituirsi quale risorsa e apprendimento sia per sé sia per altre persone che stanno abitando, in qualità di utenti, i servizi di salute mentale. Proprio in seguito a questo sforzo formativo, l’ESP può configurarsi quale importante risorsa per creare una connessione tra gli utenti e gli operatori, collaborando con essi per favorire un orientamento alla recovery e all’inclusione sociale nei servizi. La figura dell’ESP, dunque, si costituisce quale nuova frontiera di pensiero, confronto e sperimentazione nell’ambito del lavoro educativo nell’area della salute mentale. Risulta interessante soffermarsi, inoltre, a ragionare intorno alle possibilità, anche formative, che l’apporto dell’ESP può offrire (Soronen, 2024). Oltre all’azione nei servizi, infatti, la figura dell’ESP può portare un contributo importante entro la formazione dei professionisti, ad esempio dell’educazione, proprio nell’ottica di formare operatori capaci di pensare a una costruzione dei servizi in ottica democratica e partecipativa (Rocelli et al. 2024). La presenza dell’ESP all’interno del contesto formativo, infatti, consente una lettura complessa e profonda delle situazioni di fragilità, di disagio mentale, allontanando il rischio di una presa in carico da parte dei professionisti soltanto in riferimento a un paradigma oggettivamente e di tipo bio-medico. Intorno a questi temi, il contributo proporrà alcune riflessioni anche a partire dall’esperienza tuttora in corso legata al progetto Erasmus + “Structural embedding of knowledge by experience in higher education through processes of co-creation”, che vede il coinvolgimento di due ESP nella didattica di un corso universitario per futuri educatori socio-pedagogici.
Gambacorti Passerini, M. (2025). Costruire un lavoro educativo inclusivo in salute mentale: riflessioni sulla figura dell’Esperto in Supporto tra Pari. In M. Parricchi, P. Malavasi (a cura di), Educazione Territori Natura. Formare al tempo della transizione ecologica, digitale e interculturale (pp. 342-346). PensaMultiMedia.
Costruire un lavoro educativo inclusivo in salute mentale: riflessioni sulla figura dell’Esperto in Supporto tra Pari
Gambacorti Passerini, MB
2025
Abstract
Nell’epoca della transizione ecologica, digitale e interculturale, la salute mentale si delinea sempre più come bene comune (Arrigo & Davidson, 2017) da tutelare e promuovere, proprio in considerazione delle innumerevoli sfide a cui l’esistenza contemporanea è chiamata. I professionisti educativi, chiamati in causa nell’area della salute mentale a partire dai rinnovamenti esitati nella Legge 180 del 1978, possono ricoprire un ruolo fondamentale nella creazione di pratiche e contesti inclusivi (Palmieri & Gambacorti-Passerini, 2019). Lungo questa direzione, una delle traiettorie su cui i servizi della salute mentale, con particolare riferimento alla regione Lombardia, si stanno attualmente interrogando è quella relativa alla promozione e alla formazione dell’Esperto in Supporto tra Pari (ESP) (Kauffmann et al., 2017). Possiamo delineare l’ESP come una figura che, a partire da un’esperienza di disagio mentale, si sia coinvolto in un processo di recovery (Maone & D’Avanzo, 2015) entro cui, attraverso una formazione specifica, investa sulla costruzione di un sapere esperienziale che possa costituirsi quale risorsa e apprendimento sia per sé sia per altre persone che stanno abitando, in qualità di utenti, i servizi di salute mentale. Proprio in seguito a questo sforzo formativo, l’ESP può configurarsi quale importante risorsa per creare una connessione tra gli utenti e gli operatori, collaborando con essi per favorire un orientamento alla recovery e all’inclusione sociale nei servizi. La figura dell’ESP, dunque, si costituisce quale nuova frontiera di pensiero, confronto e sperimentazione nell’ambito del lavoro educativo nell’area della salute mentale. Risulta interessante soffermarsi, inoltre, a ragionare intorno alle possibilità, anche formative, che l’apporto dell’ESP può offrire (Soronen, 2024). Oltre all’azione nei servizi, infatti, la figura dell’ESP può portare un contributo importante entro la formazione dei professionisti, ad esempio dell’educazione, proprio nell’ottica di formare operatori capaci di pensare a una costruzione dei servizi in ottica democratica e partecipativa (Rocelli et al. 2024). La presenza dell’ESP all’interno del contesto formativo, infatti, consente una lettura complessa e profonda delle situazioni di fragilità, di disagio mentale, allontanando il rischio di una presa in carico da parte dei professionisti soltanto in riferimento a un paradigma oggettivamente e di tipo bio-medico. Intorno a questi temi, il contributo proporrà alcune riflessioni anche a partire dall’esperienza tuttora in corso legata al progetto Erasmus + “Structural embedding of knowledge by experience in higher education through processes of co-creation”, che vede il coinvolgimento di due ESP nella didattica di un corso universitario per futuri educatori socio-pedagogici.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
2025 _ Gambacorti _ Costruire un lavoro educativo inclusivo _ VoR.pdf
accesso aperto
Descrizione: Quest’opera è assoggettata alla disciplina Creative Commons attribution 4.0 International Licence (CC BY‐NC‐ND 4.0)
Tipologia di allegato:
Publisher’s Version (Version of Record, VoR)
Licenza:
Creative Commons
Dimensione
519.38 kB
Formato
Adobe PDF
|
519.38 kB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


