Il contributo presenta i risultati di una ricerca esplorativa volta ad analizzare le percezioni dei docenti che hanno partecipato ai percorsi abilitanti da 30 e 60 CFU, con particolare attenzione alla percezione della loro ricaduta formativa. Lo studio adotta un disegno metodologico qualitativo di tipo esplorativo. I dati sono stati raccolti tramite un questionario somministrato a 106 docenti di diversi ordini di scuola e ambiti disciplinari e attraverso 10 interviste in profondità semi-strutturate. Il campionamento è avvenuto secondo criteri di opportunità (convenience sampling) (Merriam & Tisdell, 2016). Le risposte aperte e le trascrizioni delle interviste sono state analizzate mediante un approccio induttivo di analisi tematica riflessiva, secondo i criteri elaborati da Braun e Clarke (2006; 2019), con l’obiettivo di individuare pattern ricorrenti di significato a partire dalle esperienze dei partecipanti. I risultati restituiscono una valutazione nel complesso problematica dei percorsi abilitanti ritenuti non in linea con le esigenze professionali percepite dai docenti. I partecipanti segnalano una distanza tra i contenuti teorici e la pratica didattica quotidiana, una limitata integrazione tra i moduli formativi e una didattica disciplinare percepita come poco contestualizzata. Il tirocinio, soprattutto nella sua componente indiretta, è descritto come un’esperienza con potenzialità formative non sempre pienamente valorizzate sul piano riflessivo. La formazione appare spesso articolata in attività percepite come episodi autonomi, quali la progettazione di unità di apprendimento, con un’attenzione prevalente alla coerenza interna dei prodotti rispetto alla loro trasferibilità nella pratica didattica. Pur nei limiti dello studio, legati alla dimensione contenuta del campione e al focus sulle percezioni dei docenti, la convergenza delle valutazioni espresse da insegnanti provenienti da contesti e percorsi differenti suggerisce l’opportunità di ulteriori approfondimenti con campioni più ampi. I risultati sollecitano inoltre una riflessione sui possibili ambiti di miglioramento dei percorsi abilitanti, in particolare attraverso il rafforzamento del raccordo con le scuole e una più attenta rilevazione dei bisogni formativi nelle fasi iniziali del percorso, nella prospettiva di un progressivo consolidamento dei modelli di formazione iniziale.

Flammia, M., Perego, A., Martori, F. (2026). I nuovi percorsi abilitanti per la scuola secondaria: criticità e potenzialità nelle percezioni dei docenti [Altro].

I nuovi percorsi abilitanti per la scuola secondaria: criticità e potenzialità nelle percezioni dei docenti

Flammia, M
;
Martori, F.
2026

Abstract

Il contributo presenta i risultati di una ricerca esplorativa volta ad analizzare le percezioni dei docenti che hanno partecipato ai percorsi abilitanti da 30 e 60 CFU, con particolare attenzione alla percezione della loro ricaduta formativa. Lo studio adotta un disegno metodologico qualitativo di tipo esplorativo. I dati sono stati raccolti tramite un questionario somministrato a 106 docenti di diversi ordini di scuola e ambiti disciplinari e attraverso 10 interviste in profondità semi-strutturate. Il campionamento è avvenuto secondo criteri di opportunità (convenience sampling) (Merriam & Tisdell, 2016). Le risposte aperte e le trascrizioni delle interviste sono state analizzate mediante un approccio induttivo di analisi tematica riflessiva, secondo i criteri elaborati da Braun e Clarke (2006; 2019), con l’obiettivo di individuare pattern ricorrenti di significato a partire dalle esperienze dei partecipanti. I risultati restituiscono una valutazione nel complesso problematica dei percorsi abilitanti ritenuti non in linea con le esigenze professionali percepite dai docenti. I partecipanti segnalano una distanza tra i contenuti teorici e la pratica didattica quotidiana, una limitata integrazione tra i moduli formativi e una didattica disciplinare percepita come poco contestualizzata. Il tirocinio, soprattutto nella sua componente indiretta, è descritto come un’esperienza con potenzialità formative non sempre pienamente valorizzate sul piano riflessivo. La formazione appare spesso articolata in attività percepite come episodi autonomi, quali la progettazione di unità di apprendimento, con un’attenzione prevalente alla coerenza interna dei prodotti rispetto alla loro trasferibilità nella pratica didattica. Pur nei limiti dello studio, legati alla dimensione contenuta del campione e al focus sulle percezioni dei docenti, la convergenza delle valutazioni espresse da insegnanti provenienti da contesti e percorsi differenti suggerisce l’opportunità di ulteriori approfondimenti con campioni più ampi. I risultati sollecitano inoltre una riflessione sui possibili ambiti di miglioramento dei percorsi abilitanti, in particolare attraverso il rafforzamento del raccordo con le scuole e una più attenta rilevazione dei bisogni formativi nelle fasi iniziali del percorso, nella prospettiva di un progressivo consolidamento dei modelli di formazione iniziale.
Altro
formazione insegnanti; professionalità docente; teoria e pratica didattica; percorsi abilitanti; Tirocinio Indiretto.
Italian
2026
https://lumsa.it/it/newsroom/eventi/alla-ricerca-di-buone-pratiche-nella-formazione-iniziale-degli-insegnanti-della
Alla ricerca di buone pratiche nella formazione iniziale degli insegnanti della scuola secondaria - Primo Seminario nazionale Roma, Italia - Università LUMSA
Flammia, M., Perego, A., Martori, F. (2026). I nuovi percorsi abilitanti per la scuola secondaria: criticità e potenzialità nelle percezioni dei docenti [Altro].
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10281/602681
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