Questo saggio è scritto a quattro mani. È, infatti, il risultato di un incontro; l’incontro tra una scuola secondaria di I grado a modello SenzaZaino e l’università. Questo incontro è reso possibile da un terreno comune: la scuola stessa, ed ha come mediatore il disegno. Si vuole parlare di scuola a partire dal far parlare, dal rendere loquaci, dei disegni. Non si vuole far parlare per denunciare o esibire, si ambisce piuttosto a categorizzare. Attraverso la codifica clinica di una tale loquacità, vogliamo combinare quella che Michel Foucault chiama confessione (1976) con quello che ha descritto come esame (1975). Desideriamo, cioè, far rientrare il racconto e la rappresentazione nel campo delle osservazioni scientifiche, procedendo per domande rigorose e libere associazioni.
Orsenigo, J., Monti, V. (2025). Disegnare la scuola. Prove tecniche di novità. SENZA ZAINO, 6(3), 50-55.
Disegnare la scuola. Prove tecniche di novità
Orsenigo J
;
2025
Abstract
Questo saggio è scritto a quattro mani. È, infatti, il risultato di un incontro; l’incontro tra una scuola secondaria di I grado a modello SenzaZaino e l’università. Questo incontro è reso possibile da un terreno comune: la scuola stessa, ed ha come mediatore il disegno. Si vuole parlare di scuola a partire dal far parlare, dal rendere loquaci, dei disegni. Non si vuole far parlare per denunciare o esibire, si ambisce piuttosto a categorizzare. Attraverso la codifica clinica di una tale loquacità, vogliamo combinare quella che Michel Foucault chiama confessione (1976) con quello che ha descritto come esame (1975). Desideriamo, cioè, far rientrare il racconto e la rappresentazione nel campo delle osservazioni scientifiche, procedendo per domande rigorose e libere associazioni.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


