L’incontro tra università contemporanea e sostenibilità genera un campo di tensioni caratterizzato da potenzialità trasformative e rischi di cooptazione neoliberale. L’articolo analizza l’evoluzione dalla terza missione universitaria verso paradigmi di University Social Responsibility, rivelando, però, la persistente distanza tra retorica partecipativa e prassi effettivamente trasformativa. Il caso della Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile italiana esemplifica tali ambivalenze che attraversano il sistema accademico, oscillante tra spinte verso l’innovazione sociale e derive di greenwashing. L’analisi evidenzia, in particolare, la necessità di promuovere e radicare, nelle missioni dell’università, sia epistemologie trasformative fondate sui principi della complessità sia pedagogie critiche capaci di superare la frammentazione disciplinare e di promuovere autentiche forme di co-produzione di conoscenza con i territori: si tratta, in entrambi i casi, di condizioni prodromiche al recupero, da parte dell’università, del proprio ruolo di attrice politica consapevole e civicamente impegnata nella costruzione di modelli alternativi di sviluppo territoriale, umano, educativo.
Calvano, G., Galimberti, A. (2025). Università e territori per la giusta transizione: epistemologie trasformative per la responsabilità ecologica. STUDIUM EDUCATIONIS, XXVI(2), 69-78 [10.7346/SE-022025-08].
Università e territori per la giusta transizione: epistemologie trasformative per la responsabilità ecologica
Galimberti, A
2025
Abstract
L’incontro tra università contemporanea e sostenibilità genera un campo di tensioni caratterizzato da potenzialità trasformative e rischi di cooptazione neoliberale. L’articolo analizza l’evoluzione dalla terza missione universitaria verso paradigmi di University Social Responsibility, rivelando, però, la persistente distanza tra retorica partecipativa e prassi effettivamente trasformativa. Il caso della Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile italiana esemplifica tali ambivalenze che attraversano il sistema accademico, oscillante tra spinte verso l’innovazione sociale e derive di greenwashing. L’analisi evidenzia, in particolare, la necessità di promuovere e radicare, nelle missioni dell’università, sia epistemologie trasformative fondate sui principi della complessità sia pedagogie critiche capaci di superare la frammentazione disciplinare e di promuovere autentiche forme di co-produzione di conoscenza con i territori: si tratta, in entrambi i casi, di condizioni prodromiche al recupero, da parte dell’università, del proprio ruolo di attrice politica consapevole e civicamente impegnata nella costruzione di modelli alternativi di sviluppo territoriale, umano, educativo.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Calvano-2025-Studum Educationis-VoR.pdf
accesso aperto
Tipologia di allegato:
Publisher’s Version (Version of Record, VoR)
Licenza:
Creative Commons
Dimensione
491.33 kB
Formato
Adobe PDF
|
491.33 kB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


