This contribution aims to stimulate reflections on the main pedagogical and organisational profiles of the Italian summer colonies at the end of the nineteenth century, with a focus on two Milanese experiences that have as an ideal connecting element the figure of the doctor and philanthropist Malachia De Cristoforis (1832-1915), a protagonist of the lively international debate on holiday colonies that was taking place in those years. The first case in point is the Cura Climatica Gratuita ai Fanciulli Gracili, alunni delle scuole elementari comunali di Milano, an institution created by a group of upper middle class exponents gathered around De Cristoforis, who from 1881 organised stays in the mountains for children from the poorer classes and with a weak constitution; the formula chosen was internment, as placement familial, widespread abroad, was considered impracticable in Italy. The aim of the Cura was to reinvigorate and strengthen the body of the young guests, relegated during the school year to a sedentary life and a predominantly intellectual activity within the confines of the classroom; however, explicit pedagogical aims are not lacking: the organisers in fact saw in community life in nature the ideal context for an improvement in moral qualities and aesthetic sensibility; the dialectic between colonies and school that would cross the entire 20th century is outlined in this pioneering example, offering itself to the scholar as a precious indicator of the evolution of the balance of force between school and extracurricular education. The second case proposed is that of the Colonie climatiche autunnali per fanciulli e fanciulle, promoted in 1888 by a committee of teachers and supported by De Cristoforis himself; this initiative - which differs from the first one not only because of the diverse economic and social status of the promoters, but also because it is aimed at middle-class children - clearly shows the importance the organisers attribute to the en plein air dimension: nature is considered as a backdrop for walks, swims and boat trips, but also as a relevant source for direct and spontaneous learning, in the wake of a centuries-old pedagogical reflection that will find a mature elaboration in activism. The contribution is based not only on sources - in particular Crotti and Mariani (1891) and Tibaldi (1906) - directly concerning the two specific experiences under consideration, but also on research still in progress conducted at the Martinitt Orphanage Archives in Milan, where numerous documents (in particular daily diaries, reports and internal correspondence) were found relating to the Cure climatiche organised for the Orphanage's guests from the penultimate decade of the nineteenth century; although this archive concerns an initiative that was certainly sui generis, it provides important indications regarding the way the 'colonie' was conceived in the years covered by the contribution.

Con questo contributo ci si propone di stimolare una riflessione sui principali profili pedagogici e organizzativi delle colonie climatiche italiane di fine Ottocento, a partire da due esperienze milanesi che hanno quale ideale elemento di raccordo la figura del medico e filantropo Malachia De Cristoforis (1832-1915), protagonista del vivace dibattito internazionale sulle colonie di vacanza in corso in quegli anni. Il primo caso in esame è la Cura Climatica Gratuita ai Fanciulli Gracili, alunni delle scuole elementari comunali di Milano, istituzione nata su impulso di un gruppo di esponenti dell’alta borghesia riuniti intorno a De Cristoforis, che a partire dal 1881 organizza dei soggiorni in montagna per i bambini di debole costituzione delle classi più povere; la formula scelta è quella dell’internato in quanto il placement familial, diffuso all’estero, è ritenuto poco praticabile in Italia. L’obiettivo della Cura è quello di ristorare e di rafforzare il fisico dei giovani ospiti, relegati durante l’anno scolastico a una vita sedentaria e a un’attività prevalentemente intellettuale nel chiuso delle aule; non mancano tuttavia esplicite finalità pedagogiche: gli organizzatori vedono infatti nella vita comunitaria immersa nella natura il contesto ideale per un miglioramento delle qualità morali e della sensibilità estetica; si delinea dunque, già in questo esempio pionieristico, quella dialettica tra colonie e scuola che attraverserà tutto il Novecento, offrendosi allo studioso come prezioso indicatore dell’evoluzione dei rapporti di forza tra educazione scolastica ed extrascolastica. Il secondo caso proposto è rappresentato dalle Colonie climatiche autunnali per fanciulli e fanciulle, promosse nel 1888 da un comitato di insegnanti e sostenute dallo stesso De Cristoforis; questa iniziativa, che diverge dalla prima non solo per il diverso status economico e sociale dei promotori, ma anche perché si propone come destinatari i bambini della classe media, mostra in modo particolarmente evidente l’importanza che gli organizzatori attribuiscono alla dimensione en plein air: la natura è vista come sfondo di passeggiate, nuotate e gite in barca, ma anche come importante fonte per un apprendimento diretto e spontaneo, nel solco di una riflessione pedagogica secolare che troverà una matura elaborazione nell’attivismo. L’intervento si basa, oltre che su fonti - in particolare, Crotti e Mariani (1891) e Tibaldi (1906) -direttamente riguardanti le due specifiche esperienze prese in considerazione, anche su una ricerca ancora in corso condotta presso l’Archivio dell’Orfanotrofio Martinitt di Milano, nel quale sono stati rinvenuti numerosi documenti (diari giornalieri, relazioni e corrispondenza interna) relativi alle Cure climatiche organizzate per gli ospiti dell’istituto a partire dal penultimo decennio dell’Ottocento; questo archivio, pur riguardando un’iniziativa dalla natura certamente sui generis, fornisce importanti indicazioni relative al modo di concepire la “colonia” negli anni oggetto del contributo.

Comerio, L. (2022). Sulle tracce delle prime colonie di vacanza italiane: i casi milanesi della Cura Climatica Gratuita ai Fanciulli Gracili, alunni delle scuole elementari comunali di Milano e delle Colonie climatiche autunnali per fanciulli e fanciulle (1881-1890). Intervento presentato a: Convegno internazionale “Verso nuove estati. Passato, presente e futuro delle colonie per l’infanzia in Europa. Towards New Summers. Past, present and future of holiday camps for children in Europe”, Ravenna, Italia.

Sulle tracce delle prime colonie di vacanza italiane: i casi milanesi della Cura Climatica Gratuita ai Fanciulli Gracili, alunni delle scuole elementari comunali di Milano e delle Colonie climatiche autunnali per fanciulli e fanciulle (1881-1890)

Comerio, L
2022

Abstract

Con questo contributo ci si propone di stimolare una riflessione sui principali profili pedagogici e organizzativi delle colonie climatiche italiane di fine Ottocento, a partire da due esperienze milanesi che hanno quale ideale elemento di raccordo la figura del medico e filantropo Malachia De Cristoforis (1832-1915), protagonista del vivace dibattito internazionale sulle colonie di vacanza in corso in quegli anni. Il primo caso in esame è la Cura Climatica Gratuita ai Fanciulli Gracili, alunni delle scuole elementari comunali di Milano, istituzione nata su impulso di un gruppo di esponenti dell’alta borghesia riuniti intorno a De Cristoforis, che a partire dal 1881 organizza dei soggiorni in montagna per i bambini di debole costituzione delle classi più povere; la formula scelta è quella dell’internato in quanto il placement familial, diffuso all’estero, è ritenuto poco praticabile in Italia. L’obiettivo della Cura è quello di ristorare e di rafforzare il fisico dei giovani ospiti, relegati durante l’anno scolastico a una vita sedentaria e a un’attività prevalentemente intellettuale nel chiuso delle aule; non mancano tuttavia esplicite finalità pedagogiche: gli organizzatori vedono infatti nella vita comunitaria immersa nella natura il contesto ideale per un miglioramento delle qualità morali e della sensibilità estetica; si delinea dunque, già in questo esempio pionieristico, quella dialettica tra colonie e scuola che attraverserà tutto il Novecento, offrendosi allo studioso come prezioso indicatore dell’evoluzione dei rapporti di forza tra educazione scolastica ed extrascolastica. Il secondo caso proposto è rappresentato dalle Colonie climatiche autunnali per fanciulli e fanciulle, promosse nel 1888 da un comitato di insegnanti e sostenute dallo stesso De Cristoforis; questa iniziativa, che diverge dalla prima non solo per il diverso status economico e sociale dei promotori, ma anche perché si propone come destinatari i bambini della classe media, mostra in modo particolarmente evidente l’importanza che gli organizzatori attribuiscono alla dimensione en plein air: la natura è vista come sfondo di passeggiate, nuotate e gite in barca, ma anche come importante fonte per un apprendimento diretto e spontaneo, nel solco di una riflessione pedagogica secolare che troverà una matura elaborazione nell’attivismo. L’intervento si basa, oltre che su fonti - in particolare, Crotti e Mariani (1891) e Tibaldi (1906) -direttamente riguardanti le due specifiche esperienze prese in considerazione, anche su una ricerca ancora in corso condotta presso l’Archivio dell’Orfanotrofio Martinitt di Milano, nel quale sono stati rinvenuti numerosi documenti (diari giornalieri, relazioni e corrispondenza interna) relativi alle Cure climatiche organizzate per gli ospiti dell’istituto a partire dal penultimo decennio dell’Ottocento; questo archivio, pur riguardando un’iniziativa dalla natura certamente sui generis, fornisce importanti indicazioni relative al modo di concepire la “colonia” negli anni oggetto del contributo.
No
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Scientifica
This contribution aims to stimulate reflections on the main pedagogical and organisational profiles of the Italian summer colonies at the end of the nineteenth century, with a focus on two Milanese experiences that have as an ideal connecting element the figure of the doctor and philanthropist Malachia De Cristoforis (1832-1915), a protagonist of the lively international debate on holiday colonies that was taking place in those years. The first case in point is the Cura Climatica Gratuita ai Fanciulli Gracili, alunni delle scuole elementari comunali di Milano, an institution created by a group of upper middle class exponents gathered around De Cristoforis, who from 1881 organised stays in the mountains for children from the poorer classes and with a weak constitution; the formula chosen was internment, as placement familial, widespread abroad, was considered impracticable in Italy. The aim of the Cura was to reinvigorate and strengthen the body of the young guests, relegated during the school year to a sedentary life and a predominantly intellectual activity within the confines of the classroom; however, explicit pedagogical aims are not lacking: the organisers in fact saw in community life in nature the ideal context for an improvement in moral qualities and aesthetic sensibility; the dialectic between colonies and school that would cross the entire 20th century is outlined in this pioneering example, offering itself to the scholar as a precious indicator of the evolution of the balance of force between school and extracurricular education. The second case proposed is that of the Colonie climatiche autunnali per fanciulli e fanciulle, promoted in 1888 by a committee of teachers and supported by De Cristoforis himself; this initiative - which differs from the first one not only because of the diverse economic and social status of the promoters, but also because it is aimed at middle-class children - clearly shows the importance the organisers attribute to the en plein air dimension: nature is considered as a backdrop for walks, swims and boat trips, but also as a relevant source for direct and spontaneous learning, in the wake of a centuries-old pedagogical reflection that will find a mature elaboration in activism. The contribution is based not only on sources - in particular Crotti and Mariani (1891) and Tibaldi (1906) - directly concerning the two specific experiences under consideration, but also on research still in progress conducted at the Martinitt Orphanage Archives in Milan, where numerous documents (in particular daily diaries, reports and internal correspondence) were found relating to the Cure climatiche organised for the Orphanage's guests from the penultimate decade of the nineteenth century; although this archive concerns an initiative that was certainly sui generis, it provides important indications regarding the way the 'colonie' was conceived in the years covered by the contribution.
holiday camps; Milan; Malachia De Cristoforis; Martinitt Orphanage
colonie vacanza; Milano; Malachia De Cristoforis; Orfanotrofio Martinitt
Italian
Convegno internazionale “Verso nuove estati. Passato, presente e futuro delle colonie per l’infanzia in Europa. Towards New Summers. Past, present and future of holiday camps for children in Europe”
Comerio, L. (2022). Sulle tracce delle prime colonie di vacanza italiane: i casi milanesi della Cura Climatica Gratuita ai Fanciulli Gracili, alunni delle scuole elementari comunali di Milano e delle Colonie climatiche autunnali per fanciulli e fanciulle (1881-1890). Intervento presentato a: Convegno internazionale “Verso nuove estati. Passato, presente e futuro delle colonie per l’infanzia in Europa. Towards New Summers. Past, present and future of holiday camps for children in Europe”, Ravenna, Italia.
Comerio, L
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