As part of the debate on methods of teaching philosophy in secondary institutions, this research examines a problematic approach (Caputo 2019) in the design of teaching interventions that aim at the creation and effective management of cognitive dissonance. The research starts from the workshops held in the years 2016/2019 in a technical and professional school in the Varese province. Therefore, the research questions are: to what extent is it possible to propose the teaching of philosophy according to a problematic approach through the use of cognitive dissonance? What didactic forms can it take? The research also aims to explore: 1) relationship between this strategy and the promotion of critical thinking; 2) critical issues related to its transferability in current school context. The empirical research is qualitative, naturalistic and participatory, specifically a self-study (Hamilton & Pinnegar 2009), articulated in two phases. In the first exploratory phase (Lumbelli, 1984), data regarding motivation and perceptions of educational impact were collected through in-depth students' interviews (16) and analyzed using the criteria of reflective thematic analysis (Braun & Clarke 2019). In the second phase, the workshops were carried out remotely in technical and professional institutes of Milan and province, involving 128 students who were given a qualitative questionnaire. The workshops were video-recorded and collected data will be the subject of a qualitative study to deepen the method analysis. First results show how this didactic strategy in philosophy teaching can be considered an effective alternative to the historical-philosophical approach predominant in the Italian tradition (Illetterati 2007).

Questa ricerca si inserisce nel dibattito sui metodi di insegnamento della filosofia negli istituti secondari, prendendo in esame un approccio problematico (Caputo 2019) nella progettazione di interventi didattici che mirano alla creazione e gestione efficace di una dissonanza cognitiva. La ricerca prende avvio dai laboratori tenuti negli anni 2016/2019 in un istituto tecnico e professionale della provincia di Varese. Le domande di ricerca sono perciò: in che misura è possibile proporre l’insegnamento della filosofia secondo un approccio problematico attraverso l’uso della dissonanza cognitiva? Quali forme didattiche può assumere? La ricerca mira inoltre ad esplorare: 1) il rapporto tra tale strategia e la promozione del pensiero critico; 2) le criticità relative alla sua trasferibilità nell’attuale contesto scolastico. La ricerca empirica è di tipo qualitativo, naturalistico e partecipativo, nello specifico un self-study (Hamilton & Pinnegar 2009), articolato in due fasi. Nella prima fase esplorativa (Lumbelli, 1984) i dati riguardo la motivazione e la percezione dell’impatto formativo sono stati raccolti attraverso interviste in profondità degli studenti (16) e analizzati secondo i criteri dell’analisi tematica riflessiva (Braun & Clarke 2019). Nella seconda fase i laboratori sono stati riproposti a distanza in istituti tecnici e professionali di Milano e provincia, coinvolgendo 128 studenti a cui è stato proposto un questionario qualitativo. Gli interventi sono stati videoregistrati e i dati raccolti saranno oggetto di uno studio qualitativo per approfondire l’analisi del metodo. I primi risultati mostrano come questa strategia didattica nell’insegnamento della filosofia possa considerarsi un’alternativa efficace rispetto all’impostazione storico-filosofica predominante nella tradizione italiana (Illetterati 2007).

Flammia, M. (2021). L’uso della dissonanza cognitiva nell’insegnamento della filosofia: analisi di un percorso didattico negli istituti tecnici e professionali. In A. La Marca, G. Moretti, I. Vannini (a cura di), La ricerca educativa e didattica nelle scuole di dottorato in Italia – 5/2021 (pp. 216-227). Lecce : Pensa MultiMedia.

L’uso della dissonanza cognitiva nell’insegnamento della filosofia: analisi di un percorso didattico negli istituti tecnici e professionali

Flammia, M
2021

Abstract

Questa ricerca si inserisce nel dibattito sui metodi di insegnamento della filosofia negli istituti secondari, prendendo in esame un approccio problematico (Caputo 2019) nella progettazione di interventi didattici che mirano alla creazione e gestione efficace di una dissonanza cognitiva. La ricerca prende avvio dai laboratori tenuti negli anni 2016/2019 in un istituto tecnico e professionale della provincia di Varese. Le domande di ricerca sono perciò: in che misura è possibile proporre l’insegnamento della filosofia secondo un approccio problematico attraverso l’uso della dissonanza cognitiva? Quali forme didattiche può assumere? La ricerca mira inoltre ad esplorare: 1) il rapporto tra tale strategia e la promozione del pensiero critico; 2) le criticità relative alla sua trasferibilità nell’attuale contesto scolastico. La ricerca empirica è di tipo qualitativo, naturalistico e partecipativo, nello specifico un self-study (Hamilton & Pinnegar 2009), articolato in due fasi. Nella prima fase esplorativa (Lumbelli, 1984) i dati riguardo la motivazione e la percezione dell’impatto formativo sono stati raccolti attraverso interviste in profondità degli studenti (16) e analizzati secondo i criteri dell’analisi tematica riflessiva (Braun & Clarke 2019). Nella seconda fase i laboratori sono stati riproposti a distanza in istituti tecnici e professionali di Milano e provincia, coinvolgendo 128 studenti a cui è stato proposto un questionario qualitativo. Gli interventi sono stati videoregistrati e i dati raccolti saranno oggetto di uno studio qualitativo per approfondire l’analisi del metodo. I primi risultati mostrano come questa strategia didattica nell’insegnamento della filosofia possa considerarsi un’alternativa efficace rispetto all’impostazione storico-filosofica predominante nella tradizione italiana (Illetterati 2007).
Capitolo o saggio
As part of the debate on methods of teaching philosophy in secondary institutions, this research examines a problematic approach (Caputo 2019) in the design of teaching interventions that aim at the creation and effective management of cognitive dissonance. The research starts from the workshops held in the years 2016/2019 in a technical and professional school in the Varese province. Therefore, the research questions are: to what extent is it possible to propose the teaching of philosophy according to a problematic approach through the use of cognitive dissonance? What didactic forms can it take? The research also aims to explore: 1) relationship between this strategy and the promotion of critical thinking; 2) critical issues related to its transferability in current school context. The empirical research is qualitative, naturalistic and participatory, specifically a self-study (Hamilton & Pinnegar 2009), articulated in two phases. In the first exploratory phase (Lumbelli, 1984), data regarding motivation and perceptions of educational impact were collected through in-depth students' interviews (16) and analyzed using the criteria of reflective thematic analysis (Braun & Clarke 2019). In the second phase, the workshops were carried out remotely in technical and professional institutes of Milan and province, involving 128 students who were given a qualitative questionnaire. The workshops were video-recorded and collected data will be the subject of a qualitative study to deepen the method analysis. First results show how this didactic strategy in philosophy teaching can be considered an effective alternative to the historical-philosophical approach predominant in the Italian tradition (Illetterati 2007).
teaching philosophy; cognitive dissonance; cognitive conflict; critical thinking; technical schools.
didattica della filosofia; dissonanza cognitiva; conflitto cognitivo; pensiero critico; istituti tecnici
Italian
La ricerca educativa e didattica nelle scuole di dottorato in Italia – 5/2021
978-88-6760-918-5
Flammia, M. (2021). L’uso della dissonanza cognitiva nell’insegnamento della filosofia: analisi di un percorso didattico negli istituti tecnici e professionali. In A. La Marca, G. Moretti, I. Vannini (a cura di), La ricerca educativa e didattica nelle scuole di dottorato in Italia – 5/2021 (pp. 216-227). Lecce : Pensa MultiMedia.
Flammia, M
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10281/379420
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