Tra le esperienze che distinguono la socializzazione di persone appartenenti a diversi gruppi sociali, il consumo mediale ha rappresentato, nell’era dei media di massa, una base sostanzialmente condivisa. Individui appartenenti a gruppi sociali diversi, soprattutto se nella stessa fascia d’età, hanno cioè finora esperito «diete mediali» in gran parte collimanti. Oggi, l’avvento dei media digitali espande le opportunità di ricezione di comunicazione, ma anche di creazione, archiviazione e condivisione di questa, e il panorama con cui hanno fatto i conti tradizionalmente le Scienze della Comunicazione comincia a presentare caratteri di discontinuità. Le audience si trovano sempre più esplicitamente a dover ritagliare delle «diete mediali» personalizzate nel panorama sempre più esteso dell’offerta. Questo articolo propone un quadro teorico per analizzare il fenomeno della frammentazione delle audience in relazione alle nuove dinamiche di formazione dei gruppi sociali. La frammentazione delle audience è qui intesa come effetto sia della moltiplicazione quantitativa dei canali nei media di massa, sia dell’affermarsi dei nuovi media, che cambiano anche in senso qualitativo i rapporti mediali tradizionali. In questo lavoro avanzo l’ipotesi che esista una doppia spinta alla frammentazione nel mondo del consumo mediale, una tecnologica e interna al sistema dei media, l’altra sociale ed esterna ad esso. Dalla comprensione dell’interazione tra queste due forze e dei rappor-ti che le uniscono, è possibile studiare le nuove aggregazioni mediali che caratterizzeranno la società in Rete, così come il pubblico di massa è stata la modalità di aggregazione mediale tipica del capitalismo fordista.

Gui, M. (2005). Cambiamento del consumo mediale e integrazione sociale. Una ridefinizione del campo di analisi. QUADERNI DI SOCIOLOGIA, 49(37), 9-30.

Cambiamento del consumo mediale e integrazione sociale. Una ridefinizione del campo di analisi

GUI, MARCO
2005

Abstract

Tra le esperienze che distinguono la socializzazione di persone appartenenti a diversi gruppi sociali, il consumo mediale ha rappresentato, nell’era dei media di massa, una base sostanzialmente condivisa. Individui appartenenti a gruppi sociali diversi, soprattutto se nella stessa fascia d’età, hanno cioè finora esperito «diete mediali» in gran parte collimanti. Oggi, l’avvento dei media digitali espande le opportunità di ricezione di comunicazione, ma anche di creazione, archiviazione e condivisione di questa, e il panorama con cui hanno fatto i conti tradizionalmente le Scienze della Comunicazione comincia a presentare caratteri di discontinuità. Le audience si trovano sempre più esplicitamente a dover ritagliare delle «diete mediali» personalizzate nel panorama sempre più esteso dell’offerta. Questo articolo propone un quadro teorico per analizzare il fenomeno della frammentazione delle audience in relazione alle nuove dinamiche di formazione dei gruppi sociali. La frammentazione delle audience è qui intesa come effetto sia della moltiplicazione quantitativa dei canali nei media di massa, sia dell’affermarsi dei nuovi media, che cambiano anche in senso qualitativo i rapporti mediali tradizionali. In questo lavoro avanzo l’ipotesi che esista una doppia spinta alla frammentazione nel mondo del consumo mediale, una tecnologica e interna al sistema dei media, l’altra sociale ed esterna ad esso. Dalla comprensione dell’interazione tra queste due forze e dei rappor-ti che le uniscono, è possibile studiare le nuove aggregazioni mediali che caratterizzeranno la società in Rete, così come il pubblico di massa è stata la modalità di aggregazione mediale tipica del capitalismo fordista.
Articolo in rivista - Articolo scientifico
frammentazione delle audience, media di massa, media digitali, diete mediali, audience, pubblico, società in rete
Italian
9
30
Gui, M. (2005). Cambiamento del consumo mediale e integrazione sociale. Una ridefinizione del campo di analisi. QUADERNI DI SOCIOLOGIA, 49(37), 9-30.
Gui, M
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