Il riconoscimento di ciò che è pubblico attraverso il riferimento privilegiato allo Stato e ad una sfera politico-istituzionale specifica e separata è divenuto incerto e problematico, e si è sviluppato un orientamento a ragionare sul pubblico come proprietà emergente –un aggettivo, più che un sostantivo - e come qualità di processi. Nella prima parte questo orientamento viene applicato alla storia del welfare in Italia, più precisamente al periodo detto dei “trenta gloriosi”, intrecciando il lavoro sul piano analitico (che cosa e come diventa pubblico in questa storia) con quello sul piano concettuale (che cosa è da intendersi per pubblico). Ne emergono due punti focali, tra loro correlati: a) i requisiti del pubblico, come proprietà emergente, vi sono associati a un potente processo di “soggettivazione”; b) alcune questioni importanti si addensano nelle metamorfosi del principio di terzietà che tale processo ha messo in tensione. Lavorando su questi punti focali attraverserò, nella seconda parte, quella messa in discussione della cornice statuale del welfare che in questa storia ha rappresentato per molti aspetti una svolta, per poi focalizzare l’attenzione sulla diffusione nelle nuove politiche sociali della figura del contratto e sulla sua consistenza normativa, nel quadro di processi più generali di contrattualizzazione dello Stato e delle fonti di norme legali.

DE LEONARDIS, C. (2006). L’onda lunga della soggettivazione: una sfida per il welfare pubblico. LA RIVISTA DELLE POLITICHE SOCIALI, 2006(2).

L’onda lunga della soggettivazione: una sfida per il welfare pubblico

DE LEONARDIS, CARLA
2006

Abstract

Il riconoscimento di ciò che è pubblico attraverso il riferimento privilegiato allo Stato e ad una sfera politico-istituzionale specifica e separata è divenuto incerto e problematico, e si è sviluppato un orientamento a ragionare sul pubblico come proprietà emergente –un aggettivo, più che un sostantivo - e come qualità di processi. Nella prima parte questo orientamento viene applicato alla storia del welfare in Italia, più precisamente al periodo detto dei “trenta gloriosi”, intrecciando il lavoro sul piano analitico (che cosa e come diventa pubblico in questa storia) con quello sul piano concettuale (che cosa è da intendersi per pubblico). Ne emergono due punti focali, tra loro correlati: a) i requisiti del pubblico, come proprietà emergente, vi sono associati a un potente processo di “soggettivazione”; b) alcune questioni importanti si addensano nelle metamorfosi del principio di terzietà che tale processo ha messo in tensione. Lavorando su questi punti focali attraverserò, nella seconda parte, quella messa in discussione della cornice statuale del welfare che in questa storia ha rappresentato per molti aspetti una svolta, per poi focalizzare l’attenzione sulla diffusione nelle nuove politiche sociali della figura del contratto e sulla sua consistenza normativa, nel quadro di processi più generali di contrattualizzazione dello Stato e delle fonti di norme legali.
Articolo in rivista - Articolo scientifico
welfare locale, soggettivazione, sfera pubblica
Italian
DE LEONARDIS, C. (2006). L’onda lunga della soggettivazione: una sfida per il welfare pubblico. LA RIVISTA DELLE POLITICHE SOCIALI, 2006(2).
DE LEONARDIS, C
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10281/6756
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