Introduzione. Con la emanazione del D.M. 388/03 il Primo Soccorso è diventato parte rilevante del sistema prevenzionistico negli Enti e nella Aziende a livello nazionale. Dalla sua entrata in vigore molta esperienza è stata acquisita sugli effetti positivi da esso indotti nella tutela della salute dei lavoratori ai posti di lavoro (1,2,3). Ciononostante molti aspetti della operatività dei servizi di Primo Soccorso aziendale restano ancora disomogenei e soprattutto molti aspetti organizzativi dei servizi stessi in situazioni di emergenza hanno dimostrato di essere non completamente adeguati alle necessità di gestire al meglio infortuni e malori accaduti durante il lavoro. Obiettivi. Al fine di approfondire la situazione della gestione degli interventi di Primo Soccorso nel comparto pubblico, la ricerca ha analizzato struttura ed operatività dei servizi di Primo Soccorso in Enti Pubblici Lombardi nel triennio 2023-2025 con lo scopo di valutarne la efficacia e le eventuali criticità emerse negli interventi. Metodi. Si sono valutati i servizi di Primo Soccorso di 327 Enti Pubblici. I principali parametri considerati sono stati: adeguatezza della numerosità degli addetti alle strutture dell’Ente ed alla copertura di tutti gli orari di apertura delle sedi, tipologia e quantità del materiale sanitario a disposizione, la sua gestione da parte della squadra, la presenza e la tipologia di procedure di attivazione e gestione del servizio. Si sono considerate le caratteristiche della formazione della squadra la adeguatezza dell’aggiornamento periodico e la preparazione dei formatori. Si e’ infine approfondito l’effettivo ruolo dei Medici del Lavoro degli Enti nella organizzazione dei singoli Servizi. Risultati e conclusioni. La ricerca ha evidenziato una assoluta disomogeneità dei Servizi di Primo Soccorso valutati. A fronte di una presenza ormai generalizzata delle squadre di Primo Soccorso in tutti gli Enti valutati, i principali aspetti di criticità emersi si sono rivelati essere: una insufficiente copertura della presenza degli addetti negli orari di apertura degli uffici (45,5% degli Enti), il mancato o ritardato rinnovo periodico della formazione specifica (28,3%), la mancanza o la insufficienza di procedure di attivazione e gestione delle squadre (38,5%), la non razionale collocazione delle cassette di Primo Soccorso negli spazi degli Enti (11,5%). Tra i diversi settori del Pubblico Impiego particolarmente problematica e disomogenea si è riscontrata la situazione negli istituti scolastici, nei comuni di dimensioni medio piccole e negli Uffici giudiziari. Il ruolo dei Medici del Lavoro nella strutturazione dei servizi e’ risultato anche esso disomogeneo. Solo nel 15,8% degli Enti essi hanno direttamente tenuto in toto o in parte i corsi di formazione della squadra. Nel 61,4% dei casi il Corso e’ stato tenuto da Medici senza esperienza disciplinare di Medicina del Lavoro, spesso neolaureati in attesa di ingresso nelle Scuole di Specializzazione. Il personale sanitario che ha effettuato la parte pratica della formazione solo nel 10,5% dei casi aveva esperienze di attività in Medicina del Lavoro. Si riportano i dati dei parametri ricercati, suddivisi nei diversi settori del comparto pubblico. Si ritiene che un maggior impegno della Disciplina nella predisposizione, nella strutturazione e, ove opportuno, nella realizzazione dei Servizi di Primo Soccorso Aziendale sia sicuramente auspicabile.

D’Orso, M., Riva, M., Invernizzi, I., Maviglia, P., Cesana, G. (2026). I servizi di primo soccorso negli enti pubblici in Lombardi: situazione operativa, criticità organizzative, ipotesi di miglioramento. GIORNALE ITALIANO DI MEDICINA DEL LAVORO ED ERGONOMIA, 48(s2) [10.4081/gimle.1040].

I servizi di primo soccorso negli enti pubblici in Lombardi: situazione operativa, criticità organizzative, ipotesi di miglioramento

D’Orso MI
Primo
;
Riva MA;Cesana G
Ultimo
2026

Abstract

Introduzione. Con la emanazione del D.M. 388/03 il Primo Soccorso è diventato parte rilevante del sistema prevenzionistico negli Enti e nella Aziende a livello nazionale. Dalla sua entrata in vigore molta esperienza è stata acquisita sugli effetti positivi da esso indotti nella tutela della salute dei lavoratori ai posti di lavoro (1,2,3). Ciononostante molti aspetti della operatività dei servizi di Primo Soccorso aziendale restano ancora disomogenei e soprattutto molti aspetti organizzativi dei servizi stessi in situazioni di emergenza hanno dimostrato di essere non completamente adeguati alle necessità di gestire al meglio infortuni e malori accaduti durante il lavoro. Obiettivi. Al fine di approfondire la situazione della gestione degli interventi di Primo Soccorso nel comparto pubblico, la ricerca ha analizzato struttura ed operatività dei servizi di Primo Soccorso in Enti Pubblici Lombardi nel triennio 2023-2025 con lo scopo di valutarne la efficacia e le eventuali criticità emerse negli interventi. Metodi. Si sono valutati i servizi di Primo Soccorso di 327 Enti Pubblici. I principali parametri considerati sono stati: adeguatezza della numerosità degli addetti alle strutture dell’Ente ed alla copertura di tutti gli orari di apertura delle sedi, tipologia e quantità del materiale sanitario a disposizione, la sua gestione da parte della squadra, la presenza e la tipologia di procedure di attivazione e gestione del servizio. Si sono considerate le caratteristiche della formazione della squadra la adeguatezza dell’aggiornamento periodico e la preparazione dei formatori. Si e’ infine approfondito l’effettivo ruolo dei Medici del Lavoro degli Enti nella organizzazione dei singoli Servizi. Risultati e conclusioni. La ricerca ha evidenziato una assoluta disomogeneità dei Servizi di Primo Soccorso valutati. A fronte di una presenza ormai generalizzata delle squadre di Primo Soccorso in tutti gli Enti valutati, i principali aspetti di criticità emersi si sono rivelati essere: una insufficiente copertura della presenza degli addetti negli orari di apertura degli uffici (45,5% degli Enti), il mancato o ritardato rinnovo periodico della formazione specifica (28,3%), la mancanza o la insufficienza di procedure di attivazione e gestione delle squadre (38,5%), la non razionale collocazione delle cassette di Primo Soccorso negli spazi degli Enti (11,5%). Tra i diversi settori del Pubblico Impiego particolarmente problematica e disomogenea si è riscontrata la situazione negli istituti scolastici, nei comuni di dimensioni medio piccole e negli Uffici giudiziari. Il ruolo dei Medici del Lavoro nella strutturazione dei servizi e’ risultato anche esso disomogeneo. Solo nel 15,8% degli Enti essi hanno direttamente tenuto in toto o in parte i corsi di formazione della squadra. Nel 61,4% dei casi il Corso e’ stato tenuto da Medici senza esperienza disciplinare di Medicina del Lavoro, spesso neolaureati in attesa di ingresso nelle Scuole di Specializzazione. Il personale sanitario che ha effettuato la parte pratica della formazione solo nel 10,5% dei casi aveva esperienze di attività in Medicina del Lavoro. Si riportano i dati dei parametri ricercati, suddivisi nei diversi settori del comparto pubblico. Si ritiene che un maggior impegno della Disciplina nella predisposizione, nella strutturazione e, ove opportuno, nella realizzazione dei Servizi di Primo Soccorso Aziendale sia sicuramente auspicabile.
Abstract in rivista
Occupational Medicine
Italian
2026
48
s2
P086
open
D’Orso, M., Riva, M., Invernizzi, I., Maviglia, P., Cesana, G. (2026). I servizi di primo soccorso negli enti pubblici in Lombardi: situazione operativa, criticità organizzative, ipotesi di miglioramento. GIORNALE ITALIANO DI MEDICINA DEL LAVORO ED ERGONOMIA, 48(s2) [10.4081/gimle.1040].
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