Il lavoro parte dall’idea che la cultura della guerra affondi in processi che vanno ben al di là di quei momenti particolari che sono le guerre guerreggiate e che debbono essere riconosciuti nelle dinamiche economiche alla base della produzione e riproduzione delle società attuali. In tal senso, la guerra è la politica in altra forma. Pratiche e concezioni che innervano la vita quotidiana sono funzionali a questo tipo di politica e, dunque, alla possibilità sempre presente della guerra. Il testo esamina tre di queste nozioni pratiche, quelle di nemico, sopraffazione e crudeltà, cercando di farne emergere la funzione ideologica. Per ciascuna si abbozza una pratica opposta che può contribuire a costruire una cultura quotidiana capace di contrastare concretamente il bellicismo dominante
La guerra è la continuazione della politica Bignamino per disinnescare la polveriera. Bignamino per disinnescare la polveriera
Contadini, D.
2026
Abstract
Il lavoro parte dall’idea che la cultura della guerra affondi in processi che vanno ben al di là di quei momenti particolari che sono le guerre guerreggiate e che debbono essere riconosciuti nelle dinamiche economiche alla base della produzione e riproduzione delle società attuali. In tal senso, la guerra è la politica in altra forma. Pratiche e concezioni che innervano la vita quotidiana sono funzionali a questo tipo di politica e, dunque, alla possibilità sempre presente della guerra. Il testo esamina tre di queste nozioni pratiche, quelle di nemico, sopraffazione e crudeltà, cercando di farne emergere la funzione ideologica. Per ciascuna si abbozza una pratica opposta che può contribuire a costruire una cultura quotidiana capace di contrastare concretamente il bellicismo dominanteI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


