In educational contexts, outdoor spaces are often designed according to adult criteria that define what is appropriate and safe. From a socio-cultural perspective on affordances, these boundaries can be seen as dynamic margins where possibilities for action emerge through the interplay of material features, rules, and practices. This article presents findings from a participatory photovoice study with 44 children aged 3-6 in two preschools in Milan. Results show how children navigate these margins, distinguishing between permitted and prohibited practices while enacting strategies to reinterpret and negotiate limits. Prohibited experiences and transformative proposals emerge as generative contexts, informing the design of outdoor environments more open to negotiation and responsive to children’s agency.

Nei contesti educativi, gli spazi all’aperto sono spesso progettati secondo criteri adulti che definiscono ciò che è appropriato e sicuro. In una prospettiva socio-culturale delle affordances, questi confini possono essere letti come margini dinamici entro cui le possibilità d’azione emergono dall’intreccio tra caratteristiche materiali, regole e pratiche. L’articolo presenta i risultati di una ricerca partecipativa con 44 bambine e bambini di 3-6 anni in due scuole dell’infanzia di Milano, realizzata con photovoice. I risultati mostrano come i bambini attraversino questi margini, distinguendo tra pratiche consentite e vietate e attivando strategie per reinterpretare e negoziare i limiti. Esperienze proibite e proposte trasformative emergono come contesti generativi, orientando la progettazione di ambienti outdoor più aperti e sensibili all’agency infantile.

Guerra, M., Luini, L. (2026). Spazi proibiti come luoghi di possibilità: una ricerca partecipativa con bambine e bambini nei contesti educativi all’aperto. STUDIUM EDUCATIONIS, 27(1), 85-92 [10.7346/SE-012026-09].

Spazi proibiti come luoghi di possibilità: una ricerca partecipativa con bambine e bambini nei contesti educativi all’aperto

Guerra, M;Luini, L
2026

Abstract

In educational contexts, outdoor spaces are often designed according to adult criteria that define what is appropriate and safe. From a socio-cultural perspective on affordances, these boundaries can be seen as dynamic margins where possibilities for action emerge through the interplay of material features, rules, and practices. This article presents findings from a participatory photovoice study with 44 children aged 3-6 in two preschools in Milan. Results show how children navigate these margins, distinguishing between permitted and prohibited practices while enacting strategies to reinterpret and negotiate limits. Prohibited experiences and transformative proposals emerge as generative contexts, informing the design of outdoor environments more open to negotiation and responsive to children’s agency.
Articolo in rivista - Articolo scientifico
Affordances, children’s agency, forbidden spaces, negotiation, adult’s role
Affordances, agency infantile, spazi proibiti, negoziazione, ruolo dell’adulto
Italian
2026
27
1
85
92
open
Guerra, M., Luini, L. (2026). Spazi proibiti come luoghi di possibilità: una ricerca partecipativa con bambine e bambini nei contesti educativi all’aperto. STUDIUM EDUCATIONIS, 27(1), 85-92 [10.7346/SE-012026-09].
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