L’articolo analizza la trasformazione del rapporto tra capitalismo e democrazia nel contesto del capitalismo digitale, sostenendo che la crisi contemporanea della democrazia non dipenda soltanto da fattori economici o istituzionali, ma da una più profonda riconfigurazione delle coordinate spazio-temporali dell’esperienza collettiva. Attraverso l’intreccio tra trasformazione del lavoro, globalizzazione, finanziarizzazione e infrastrutture digitali, viene mostrato come la frammentazione delle temporalità sociali e la moltiplicazione degli spazi ibridi tra reale e virtuale producano un crescente disallineamento tra economia globale, istituzioni politiche e forme della partecipazione democratica. La crisi della cittadinanza sociale, la dissoluzione del tempo comune e la riconfigurazione della sfera pubblica digitale indeboliscono infatti le condizioni della deliberazione e dell’azione collettiva. In tale quadro, il capitalismo digitale ridefinisce non solo l’organizzazione economica, ma anche le modalità attraverso cui gli individui esperiscono il tempo, lo spazio e la cooperazione sociale. L’articolo sostiene infine che il futuro della democrazia dipenda dalla capacità di ricostruire spazi e temporalità condivise, rendendo nuovamente possibile la formazione di pratiche collettive di discussione, conflitto e decisione democratica.
Calloni, M. (2026). La crisi delle coordinate spazio-temporali nel capitalismo digitale. In F. Giachetti (a cura di), Capitalismo e democrazia, è divorzio? (pp. 27-38). Milano : Reset - Dialogues on Civilizations.
La crisi delle coordinate spazio-temporali nel capitalismo digitale
Calloni, M
2026
Abstract
L’articolo analizza la trasformazione del rapporto tra capitalismo e democrazia nel contesto del capitalismo digitale, sostenendo che la crisi contemporanea della democrazia non dipenda soltanto da fattori economici o istituzionali, ma da una più profonda riconfigurazione delle coordinate spazio-temporali dell’esperienza collettiva. Attraverso l’intreccio tra trasformazione del lavoro, globalizzazione, finanziarizzazione e infrastrutture digitali, viene mostrato come la frammentazione delle temporalità sociali e la moltiplicazione degli spazi ibridi tra reale e virtuale producano un crescente disallineamento tra economia globale, istituzioni politiche e forme della partecipazione democratica. La crisi della cittadinanza sociale, la dissoluzione del tempo comune e la riconfigurazione della sfera pubblica digitale indeboliscono infatti le condizioni della deliberazione e dell’azione collettiva. In tale quadro, il capitalismo digitale ridefinisce non solo l’organizzazione economica, ma anche le modalità attraverso cui gli individui esperiscono il tempo, lo spazio e la cooperazione sociale. L’articolo sostiene infine che il futuro della democrazia dipenda dalla capacità di ricostruire spazi e temporalità condivise, rendendo nuovamente possibile la formazione di pratiche collettive di discussione, conflitto e decisione democratica.| File | Dimensione | Formato | |
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