La Corte di cassazione è tornata a pronunciarsi sulle modalità di formulazione della richiesta di interrogatorio ex art. 415-bis, co. 3 c.p.p., richiamando il principio secondo cui essa debba rispettare il criterio “etico” di lealtà processuale. In questo senso, la richiesta di interrogatorio presenta chiare finalità garantistiche che risultano inconciliabili con la categoria civilistica dell’abuso del processo. Il codice di rito, invero, non ammette controlli sulle strategie scelte dal difensore, limitandosi ad imporre il rispetto delle regole del “gioco” quali confini entro cui debba realizzarsi l’agone processuale.
De Palo, F. (2026). La lealtà come regola del gioco nella formulazione della richiesta di interrogatorio ex art. 415-bis, co. 3 c.p.p. ARCHIVIO PENALE(Fascicolo n. 2 – Maggio-Agosto 2026 (Web)), 1-23.
La lealtà come regola del gioco nella formulazione della richiesta di interrogatorio ex art. 415-bis, co. 3 c.p.p.
De Palo, F. R.
2026
Abstract
La Corte di cassazione è tornata a pronunciarsi sulle modalità di formulazione della richiesta di interrogatorio ex art. 415-bis, co. 3 c.p.p., richiamando il principio secondo cui essa debba rispettare il criterio “etico” di lealtà processuale. In questo senso, la richiesta di interrogatorio presenta chiare finalità garantistiche che risultano inconciliabili con la categoria civilistica dell’abuso del processo. Il codice di rito, invero, non ammette controlli sulle strategie scelte dal difensore, limitandosi ad imporre il rispetto delle regole del “gioco” quali confini entro cui debba realizzarsi l’agone processuale.| File | Dimensione | Formato | |
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