Questo contributo esplora l’esperienza irlandese di formazione professionale sull’approccio della Non Violent Resistance (NVR) nel lavoro con famiglie coinvolte in situazioni di violenza e abuso da parte dei figli verso i genitori (Child-to-Parent Violence and Abuse, CPVA). Partendo dal riconoscimento del carattere nascosto, stigmatizzato e complesso del fenomeno, l’articolo analizza come l’NVR rappresenti un intervento sistemico promettente per sostenere i genitori nel recupero della propria autorità e presenza educativa. Attraverso una ricerca-azione basata su un’etnografia focalizzata e un’analisi tematica riflessiva, lo studio indaga un percorso formativo di due giorni rivolto a professionisti dei servizi sociali e sociosanitari in Irlanda. Particolare attenzione è dedicata alla dimensione embodied della formazione, intesa come coerenza tra principi teorici dell’NVR e modalità relazionali, corporee e pedagogiche agite dai formatori. I risultati evidenziano come l’apprendimento esperienziale, la costruzione di reti di supporto e l’incarnazione dei principi di presenza, de-escalation e ascolto non giudicante favoriscano un cambiamento dell’habitus personale e professionale. L’articolo conclude proponendo l’NVR non solo come modello di intervento familiare, ma come pratica educativa e politica orientata al rafforzamento di forme democratiche di autorità e responsabilità condivisa.
Facciocchi, M., Coogan, D., Power, M. (2025). Da onde agitate a porti sicuri. L’esperienza irlandese di sostegno genitoriale e professionale attraverso l’NVR nei casi di CPVA. ADOLESCENZE, 1/2(3), 236-277.
Da onde agitate a porti sicuri. L’esperienza irlandese di sostegno genitoriale e professionale attraverso l’NVR nei casi di CPVA
Facciocchi, M.
Primo
;
2025
Abstract
Questo contributo esplora l’esperienza irlandese di formazione professionale sull’approccio della Non Violent Resistance (NVR) nel lavoro con famiglie coinvolte in situazioni di violenza e abuso da parte dei figli verso i genitori (Child-to-Parent Violence and Abuse, CPVA). Partendo dal riconoscimento del carattere nascosto, stigmatizzato e complesso del fenomeno, l’articolo analizza come l’NVR rappresenti un intervento sistemico promettente per sostenere i genitori nel recupero della propria autorità e presenza educativa. Attraverso una ricerca-azione basata su un’etnografia focalizzata e un’analisi tematica riflessiva, lo studio indaga un percorso formativo di due giorni rivolto a professionisti dei servizi sociali e sociosanitari in Irlanda. Particolare attenzione è dedicata alla dimensione embodied della formazione, intesa come coerenza tra principi teorici dell’NVR e modalità relazionali, corporee e pedagogiche agite dai formatori. I risultati evidenziano come l’apprendimento esperienziale, la costruzione di reti di supporto e l’incarnazione dei principi di presenza, de-escalation e ascolto non giudicante favoriscano un cambiamento dell’habitus personale e professionale. L’articolo conclude proponendo l’NVR non solo come modello di intervento familiare, ma come pratica educativa e politica orientata al rafforzamento di forme democratiche di autorità e responsabilità condivisa.| File | Dimensione | Formato | |
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