La violenza contro le donne rappresenta una grave e diffusa violazione dei diritti umani, che colpisce una donna su tre a livello globale. Tale fenomeno assume caratteristiche ancora più complesse quando riguarda le donne con disabilità, le quali si trovano all’intersezione di discriminazioni multiple. I dati evidenziano un’incidenza significativamente più elevata di violenza fisica, sessuale, psicologica ed economica rispetto alle donne senza disabilità, aggravata da condizioni di dipendenza e marginalità. La violenza si manifesta in diversi contesti – domestico, istituzionale e pubblico – e include forme specifiche come la negazione di cure, il controllo del corpo e l’isolamento forzato. La pandemia da Covid-19 ha ulteriormente accentuato tali vulnerabilità. Nonostante ciò, il fenomeno resta in larga parte invisibile, ostacolando l’elaborazione di politiche efficaci e servizi accessibili. Strumenti internazionali come la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e la Convenzione di Istanbul riconoscono queste criticità, ma la loro attuazione è ancora limitata. Risulta quindi fondamentale promuovere consapevolezza, comunicazione non stereotipata e politiche inclusive che favoriscano autonomia e partecipazione. Contrastare la violenza contro le donne con disabilità è una questione centrale per la qualità democratica della società e richiede un impegno strutturale e culturale condiviso.
Calloni, M. (2026). La violenza contro le donne con disabilità: l’urgenza di uno sguardo intersezionale. In GIULIA Giornaliste Sardegna (a cura di), Donne Disabilità e Media (pp. 53-58). Monastir : GIULIA Giornaliste.
La violenza contro le donne con disabilità: l’urgenza di uno sguardo intersezionale
Calloni, Marina
2026
Abstract
La violenza contro le donne rappresenta una grave e diffusa violazione dei diritti umani, che colpisce una donna su tre a livello globale. Tale fenomeno assume caratteristiche ancora più complesse quando riguarda le donne con disabilità, le quali si trovano all’intersezione di discriminazioni multiple. I dati evidenziano un’incidenza significativamente più elevata di violenza fisica, sessuale, psicologica ed economica rispetto alle donne senza disabilità, aggravata da condizioni di dipendenza e marginalità. La violenza si manifesta in diversi contesti – domestico, istituzionale e pubblico – e include forme specifiche come la negazione di cure, il controllo del corpo e l’isolamento forzato. La pandemia da Covid-19 ha ulteriormente accentuato tali vulnerabilità. Nonostante ciò, il fenomeno resta in larga parte invisibile, ostacolando l’elaborazione di politiche efficaci e servizi accessibili. Strumenti internazionali come la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e la Convenzione di Istanbul riconoscono queste criticità, ma la loro attuazione è ancora limitata. Risulta quindi fondamentale promuovere consapevolezza, comunicazione non stereotipata e politiche inclusive che favoriscano autonomia e partecipazione. Contrastare la violenza contro le donne con disabilità è una questione centrale per la qualità democratica della società e richiede un impegno strutturale e culturale condiviso.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


