Il saggio esamina le criticità dell’attuale disciplina italiana della prescrizione del diritto al risarcimento del danno da fatto illecito, evidenziandone l’inadeguatezza rispetto alle esigenze di certezza giuridica ed effettività della tutela. L’analisi comparata con Germania, Francia, Spagna e i modelli europei (PECL e DCFR) mostra una tendenza verso termini prescrizionali più brevi, decorrenze legate alla conoscenza del danno e un sistema a doppio binario. Si propone quindi una riforma organica, in linea con le esperienze europee e con l’evoluzione giurisprudenziale, per garantire maggiore coerenza e prevedibilità del sistema.
Piccinini, V. (2026). Prospettive di riforma del diritto al risarcimento del danno da fatto illecito. DANNO E RESPONSABILITÀ(2/2026), 201-206.
Prospettive di riforma del diritto al risarcimento del danno da fatto illecito
Piccinini, V
2026
Abstract
Il saggio esamina le criticità dell’attuale disciplina italiana della prescrizione del diritto al risarcimento del danno da fatto illecito, evidenziandone l’inadeguatezza rispetto alle esigenze di certezza giuridica ed effettività della tutela. L’analisi comparata con Germania, Francia, Spagna e i modelli europei (PECL e DCFR) mostra una tendenza verso termini prescrizionali più brevi, decorrenze legate alla conoscenza del danno e un sistema a doppio binario. Si propone quindi una riforma organica, in linea con le esperienze europee e con l’evoluzione giurisprudenziale, per garantire maggiore coerenza e prevedibilità del sistema.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Piccinini-2026-Danno e Responsabilità-VoR.pdf
Solo gestori archivio
Tipologia di allegato:
Publisher’s Version (Version of Record, VoR)
Licenza:
Tutti i diritti riservati
Dimensione
77.53 kB
Formato
Adobe PDF
|
77.53 kB | Adobe PDF | Visualizza/Apri Richiedi una copia |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


