Il contributo ricostruisce la genealogia del concetto di fraternità, mostrando come da vincolo teologico tra figli di un unico Dio esso si sia progressivamente secolarizzato fino a divenire principio etico-politico della modernità. Da forma sacra di coappartenenza, la fraternità si è trasformata nel fondamento relazionale di libertà ed eguaglianza, assumendo una traduzione giuridica nella solidarietà, oggi inscritta nelle costituzioni democratiche e nei trattati internazionali come obbligo normativo e condizione della giustizia sostanziale. Nel contesto contemporaneo, segnato da crisi globali e interdipendenze, il lessico della fraternità riemerge in chiave universale, come testimonia l’enciclica Fratelli tutti, che la rilancia quale principio etico-politico globale fondato sulla comune vulnerabilità. Parallelamente, la trasformazione dell’umanitarismo e il contributo del pensiero femminista – in particolare postcoloniale – hanno criticato l’universalismo astratto della fraternité rivoluzionaria, proponendo una solidarietà relazionale e inclusiva, espressa nel concetto di sorellanza e nella politica della cura. Ne emerge una nozione plurale di solidarietà, articolata in diverse matrici storiche e teoriche, che oggi si configura come forma politica della giustizia relazionale e come principio capace di tenere insieme differenze, dignità e corresponsabilità in un mondo attraversato da vulnerabilità condivise.
Calloni, M. (2025). Metamorfosi del legame sociale: dalla fraternità religiosa alla solidarietà cosmopolitica. ANNALI DEL CENTRO STUDI FILOSOFICI DI GALLARATE, 5(1-2), 60-80.
Metamorfosi del legame sociale: dalla fraternità religiosa alla solidarietà cosmopolitica
Calloni, M
2025
Abstract
Il contributo ricostruisce la genealogia del concetto di fraternità, mostrando come da vincolo teologico tra figli di un unico Dio esso si sia progressivamente secolarizzato fino a divenire principio etico-politico della modernità. Da forma sacra di coappartenenza, la fraternità si è trasformata nel fondamento relazionale di libertà ed eguaglianza, assumendo una traduzione giuridica nella solidarietà, oggi inscritta nelle costituzioni democratiche e nei trattati internazionali come obbligo normativo e condizione della giustizia sostanziale. Nel contesto contemporaneo, segnato da crisi globali e interdipendenze, il lessico della fraternità riemerge in chiave universale, come testimonia l’enciclica Fratelli tutti, che la rilancia quale principio etico-politico globale fondato sulla comune vulnerabilità. Parallelamente, la trasformazione dell’umanitarismo e il contributo del pensiero femminista – in particolare postcoloniale – hanno criticato l’universalismo astratto della fraternité rivoluzionaria, proponendo una solidarietà relazionale e inclusiva, espressa nel concetto di sorellanza e nella politica della cura. Ne emerge una nozione plurale di solidarietà, articolata in diverse matrici storiche e teoriche, che oggi si configura come forma politica della giustizia relazionale e come principio capace di tenere insieme differenze, dignità e corresponsabilità in un mondo attraversato da vulnerabilità condivise.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


