A partire dalla seconda metà del Cinquecento le malattie del bambino iniziarono ad essere studiate separatamente da quelle dell’adulto, come dimostrato dal “De morbis puerorum” di Gerolamo Mercuriale (1530-1606), una delle prime opere di pediatria e puericultura. L’autore, medico e clinico insigne, fu anche un grande umanista e un profondo conoscitore della letteratura medica antica, qualità per le quali gli venne affidata la cattedra di Medicina Pratica a Padova dal 1569 al 1587. Durante il periodo patavino vennero composte la maggior parte delle sue opere mediche, tra cui il trattato oggetto della presente indagine. Il “De morbis puerorum” (1583) è suddiviso in tre libri: il primo contiene un’introduzione e la descrizione delle malattie esterne, il secondo tratta delle malattie interne e il terzo è dedicato esclusivamente alla ossiuriasi, la quale era considerata, all’epoca, la principale patologia pediatrica insieme ai problemi di dentizione. Questi ultimi sono invece trattati nel quindicesimo capitolo, intitolato “De Dentitione”. Sul modello dell’omonima opera appartenente al Corpus Hippocraticum, il medico umanista si dedicò al problema della dentizione dei bambini, chiedendosi inizialmente se i denti dovessero essere considerati ossa. Successivamente descrisse con precisione il numero e il periodo di comparsa dei denti decidui e permanenti, soffermandosi sui disturbi presenti nella fase di eruzione. Nella parte finale del capitolo, suggerì anche alcuni rimedi per ridurre il dolore nel bambino durante la comparsa dei primi denti. In conclusione, il “De morbis puerorum” costituisce uno dei primi testi esclusivamente dedicati alla patologia pediatrica. In particolare, in quest’opera Mercuriale, con estrema modernità e precisione, tratta di problematiche specifiche del bambino, tra cui anche quelle legate alla dentizione. Per tale ragione, tale opera può offrire delle informazioni importanti su quali fossero le conoscenze in questo ambito nel periodo rinascimentale, e può pertanto essere di interesse anche per chi si occupa di storia dell’odontoiatria.
Riva, M., Esposito, E., Isaia, L., Siviero, P., Farronato, G. (2012). La salute dentale dei bambini nel Rinascimento: notizie dal “De Morbis Puerorum” di Gerolamo Mercuriale (1583).. In 43RD - CONGRESS OF THE INTERNATIONAL SOCIETY FOR THE HISTORY OF MEDICINE (pp.42-42).
La salute dentale dei bambini nel Rinascimento: notizie dal “De Morbis Puerorum” di Gerolamo Mercuriale (1583).
Riva MAPrimo
;
2012
Abstract
A partire dalla seconda metà del Cinquecento le malattie del bambino iniziarono ad essere studiate separatamente da quelle dell’adulto, come dimostrato dal “De morbis puerorum” di Gerolamo Mercuriale (1530-1606), una delle prime opere di pediatria e puericultura. L’autore, medico e clinico insigne, fu anche un grande umanista e un profondo conoscitore della letteratura medica antica, qualità per le quali gli venne affidata la cattedra di Medicina Pratica a Padova dal 1569 al 1587. Durante il periodo patavino vennero composte la maggior parte delle sue opere mediche, tra cui il trattato oggetto della presente indagine. Il “De morbis puerorum” (1583) è suddiviso in tre libri: il primo contiene un’introduzione e la descrizione delle malattie esterne, il secondo tratta delle malattie interne e il terzo è dedicato esclusivamente alla ossiuriasi, la quale era considerata, all’epoca, la principale patologia pediatrica insieme ai problemi di dentizione. Questi ultimi sono invece trattati nel quindicesimo capitolo, intitolato “De Dentitione”. Sul modello dell’omonima opera appartenente al Corpus Hippocraticum, il medico umanista si dedicò al problema della dentizione dei bambini, chiedendosi inizialmente se i denti dovessero essere considerati ossa. Successivamente descrisse con precisione il numero e il periodo di comparsa dei denti decidui e permanenti, soffermandosi sui disturbi presenti nella fase di eruzione. Nella parte finale del capitolo, suggerì anche alcuni rimedi per ridurre il dolore nel bambino durante la comparsa dei primi denti. In conclusione, il “De morbis puerorum” costituisce uno dei primi testi esclusivamente dedicati alla patologia pediatrica. In particolare, in quest’opera Mercuriale, con estrema modernità e precisione, tratta di problematiche specifiche del bambino, tra cui anche quelle legate alla dentizione. Per tale ragione, tale opera può offrire delle informazioni importanti su quali fossero le conoscenze in questo ambito nel periodo rinascimentale, e può pertanto essere di interesse anche per chi si occupa di storia dell’odontoiatria.| File | Dimensione | Formato | |
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