La crisi climatica staglia come un “impensabile” culturale: una dimensione di accelerazione del cambiamento ambientale che terremota le idee di padronanza della nostra concezione di natura e della cosmologia della modernità. Non riusciamo a pensare socialmente un’atmosfera che non segna più passaggi di stagione, né l’interdipendenza con soggetti e forze del vivente in piena “emergenza”: emergenza come crisi ecologica, ma anche come rivelazione che riemerge e manifesta limiti, relazioni e agency nonumane da cui dipendiamo e a cui apparteniamo, anche emotivamente. Il futuro, una volta linea progressiva, irrompe come un blocco che incombe sulle nuove generazioni. E rimaniamo senza parole perché abbiamo perso le cornici culturali per elaborare collettivamente una transizione ecologica che è innanzitutto una transizione culturale, di immaginario dell’umano e di metafore del mondo, oltre che di tecniche già disponibili. Decarbonizzare l’economia può partire solo in una conversione valoriale e culturale: decarbonizzare l’immaginario di mondo, di umano, di vivente e dei suoi affetti.
Van Aken, M. (2025). Catastrofiche culture del fossile e altri desideri di relazionalità ambientale. In C. Schianaia (a cura di), Contro il catastrofismo. Psicoanalisi in dialogo (pp. 75-94). Milano : Jaca Book.
Catastrofiche culture del fossile e altri desideri di relazionalità ambientale
Van Aken, M
2025
Abstract
La crisi climatica staglia come un “impensabile” culturale: una dimensione di accelerazione del cambiamento ambientale che terremota le idee di padronanza della nostra concezione di natura e della cosmologia della modernità. Non riusciamo a pensare socialmente un’atmosfera che non segna più passaggi di stagione, né l’interdipendenza con soggetti e forze del vivente in piena “emergenza”: emergenza come crisi ecologica, ma anche come rivelazione che riemerge e manifesta limiti, relazioni e agency nonumane da cui dipendiamo e a cui apparteniamo, anche emotivamente. Il futuro, una volta linea progressiva, irrompe come un blocco che incombe sulle nuove generazioni. E rimaniamo senza parole perché abbiamo perso le cornici culturali per elaborare collettivamente una transizione ecologica che è innanzitutto una transizione culturale, di immaginario dell’umano e di metafore del mondo, oltre che di tecniche già disponibili. Decarbonizzare l’economia può partire solo in una conversione valoriale e culturale: decarbonizzare l’immaginario di mondo, di umano, di vivente e dei suoi affetti.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


