L’emanazione dell’AI Act, con la sua vocazione generale e la sua impostazione basata sulla classificazione del rischio, dispone – quantomeno in linea teorica – della flessibilità necessaria per affrontare le inedite articolazioni che l’IA assumerà in futuro. Da un punto di vista più concreto e specifico, tuttavia, non si può non notare come questa fonte di diritto comune pecchi di previsioni puntuali quanto alle varie prerogative fondamentali che vorrebbe dichiaratamente proteggere e, in particolare, per quanto qui rileva, al fattore religioso. Il Regolamento, per sua natura in primis, nonché per scelta del legislatore europeo, non è lo strumento deputato al soddisfacimento del bisogno di specialità del diritto ecclesiastico e, in particolare, delle sue intersezioni con le tecnologie algoritmiche. Ciò non toglie, tuttavia, che queste rappresentino una sfida stimolante per gli operatori di diritto, che si stanno confrontando (e tutto suggerisce che dovranno continuare a farlo) con problematiche e questioni che necessitano di risposte precise e programmatiche.
Palazzo, M. (2025). Specialità normativa nell’AI Act europeo e diritto ecclesiastico: prime considerazioni. In M. Toscano (a cura di), Specialità e fattore religioso. Nodi giuridici per una società plurale (pp. 83-94). Torino : Giappichelli.
Specialità normativa nell’AI Act europeo e diritto ecclesiastico: prime considerazioni
Palazzo, M.
2025
Abstract
L’emanazione dell’AI Act, con la sua vocazione generale e la sua impostazione basata sulla classificazione del rischio, dispone – quantomeno in linea teorica – della flessibilità necessaria per affrontare le inedite articolazioni che l’IA assumerà in futuro. Da un punto di vista più concreto e specifico, tuttavia, non si può non notare come questa fonte di diritto comune pecchi di previsioni puntuali quanto alle varie prerogative fondamentali che vorrebbe dichiaratamente proteggere e, in particolare, per quanto qui rileva, al fattore religioso. Il Regolamento, per sua natura in primis, nonché per scelta del legislatore europeo, non è lo strumento deputato al soddisfacimento del bisogno di specialità del diritto ecclesiastico e, in particolare, delle sue intersezioni con le tecnologie algoritmiche. Ciò non toglie, tuttavia, che queste rappresentino una sfida stimolante per gli operatori di diritto, che si stanno confrontando (e tutto suggerisce che dovranno continuare a farlo) con problematiche e questioni che necessitano di risposte precise e programmatiche.| File | Dimensione | Formato | |
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