Molte ricerche dimostrano che le differenze individuali nella durata della fissazione visiva nella prima infanzia sono riconducibili alla tendenza da parte dei soggetti a selezionare le informazioni di livello globale o locale contenute nello stimolo. Nella presente ricerca, la tecnica dell’object-examining (Ruff et al., 1992) è stata utilizzata allo scopo di verificare se, anche nel caso della modalità visuo-manipolatoria, esista una relazione tra la durata del comportamento esplorativo e la natura, locale o globale, dell'informazione estratta dall'oggetto. I dati emersi da uno studio pilota confermano la validità dell'examining come misura dei processi attentivi implicati nella selezione dell'informazione durante l'esplorazione visuo-manipolatoria degli oggetti. I risultati della ricerca presentata dimostrano che le differenze individuali nella durata dell’attività esplorativa riflettono la tendenza da parte del soggetto a selezionare informazioni di livello differente: i bambini che producono episodi di examining di breve durata selezionano principalmente le proprietà globali degli oggetti, mentre i bambini che esplorano gli oggetti per lunghi periodi selezionano soprattutto gli aspetti di livello locale. In linea con la letteratura, i risultati suggeriscono l'esistenza di forti analogie tra le misure della fissazione visiva e le misure dell'examining, intese entrambe come indici dei processi di elaborazione dell'informazione messi in atto dal bambino, ed estendono la convergenza tra le due misure al dominio delle differenze individuali.

MACCHI CASSIA, V., Simion, F. (2003). Differenze individuali nell’esplorazione visuo-manipolatoria e strategie di elaborazione dell’informazione. GIORNALE ITALIANO DI PSICOLOGIA, 2003(4), 825-848.

Differenze individuali nell’esplorazione visuo-manipolatoria e strategie di elaborazione dell’informazione

MACCHI CASSIA, VIOLA MARINA;
2003

Abstract

Molte ricerche dimostrano che le differenze individuali nella durata della fissazione visiva nella prima infanzia sono riconducibili alla tendenza da parte dei soggetti a selezionare le informazioni di livello globale o locale contenute nello stimolo. Nella presente ricerca, la tecnica dell’object-examining (Ruff et al., 1992) è stata utilizzata allo scopo di verificare se, anche nel caso della modalità visuo-manipolatoria, esista una relazione tra la durata del comportamento esplorativo e la natura, locale o globale, dell'informazione estratta dall'oggetto. I dati emersi da uno studio pilota confermano la validità dell'examining come misura dei processi attentivi implicati nella selezione dell'informazione durante l'esplorazione visuo-manipolatoria degli oggetti. I risultati della ricerca presentata dimostrano che le differenze individuali nella durata dell’attività esplorativa riflettono la tendenza da parte del soggetto a selezionare informazioni di livello differente: i bambini che producono episodi di examining di breve durata selezionano principalmente le proprietà globali degli oggetti, mentre i bambini che esplorano gli oggetti per lunghi periodi selezionano soprattutto gli aspetti di livello locale. In linea con la letteratura, i risultati suggeriscono l'esistenza di forti analogie tra le misure della fissazione visiva e le misure dell'examining, intese entrambe come indici dei processi di elaborazione dell'informazione messi in atto dal bambino, ed estendono la convergenza tra le due misure al dominio delle differenze individuali.
Articolo in rivista - Articolo scientifico
differenze individuali, esplorazione tattile, elaborazione locale-globale
Italian
825
848
MACCHI CASSIA, V., Simion, F. (2003). Differenze individuali nell’esplorazione visuo-manipolatoria e strategie di elaborazione dell’informazione. GIORNALE ITALIANO DI PSICOLOGIA, 2003(4), 825-848.
MACCHI CASSIA, V; Simion, F
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