Secondo l’Agenzia Ambientale Europea, le matrici terrose da scavo rappresentano oltre il 50% della produzione di rifiuti nell'UE. L’ assenza di interventi normativi coordinati e chiari per le operazioni di scavo e di riempimento porta ad elevati impatti ambientali e al conferimento in discarica di terreni e sedimenti potenzialmente fertili. Il riciclo dei terreni in Europa è aumentato, ma i livelli restano bassi rispetto al consumo di suolo. Una soluzione per il recupero di questi materiali contaminati è rappresentata dal trattamento biologico. Il biorisanamento produce, infatti, terreni dotati di elevata fertilità, fisica e chimica, elevata attività biologica e funzionalità ambientale che li rendono ottimali per il ripristino e la modellazione del paesaggio. Vi è tuttavia una carenza normativa rispetto a tale utilizzo che si evince dalla mancanza di linee guida chiare che definiscano le caratteristiche ambientali delle terre da coltivo. Questa carenza porta gli Enti Territoriali ad utilizzare matrici terrose di varia origine, generalmente accomunate da una bassa fertilità, che ne limita la funzionalità ecosistemica e rende inefficienti gli interventi. Per questo motivo l’Università di Milano-Bicocca, in collaborazione con specialisti degli atenei di Padova e Brescia ed il coinvolgimento di numerosi portatori di interesse del settore, ha proposto la redazione di una Prassi di Riferimento UNI che disciplini questa applicazione. Le Prassi di Riferimento (PdR) UNI sono documenti pre-normativi emanati da UNI che introducono prescrizioni tecniche o modelli applicativi settoriali di norme tecniche, elaborati sulla base di un rapido processo di condivisione in un tavolo tecnico, sotto la conduzione operativa di UNI. La PdR è in fase di redazione e definirà sia i criteri di qualità tecnici applicabili alle terre da coltivo recuperate mediante tecnologie basate sul risanamento biologico, sia gli specifici protocolli di valutazione degli impatti complessivi sull’ambiente e sulla salute umana generati dagli utilizzi delle terre da coltivo. Le terre da coltivo da biorisanamento di matrici terrose potranno trovare il loro utilizzo per opere non strutturali di ripristino e modellazione del paesaggio.

Franzetti, A., Rossi, D., Renella, G., Bonadonna, L., Righini, L., Vaccari, M. (2024). Proposta di prassi di riferimento UNI per la definizione di “terre da coltivo” ottenute dal risanamento biologico di rifiuti terrigeni. Intervento presentato a: Workshop SiCon 2024 -Siti Contaminati - 8/10 Febbraio 2024, Taormina, Italia.

Proposta di prassi di riferimento UNI per la definizione di “terre da coltivo” ottenute dal risanamento biologico di rifiuti terrigeni

Franzetti, A
;
Rossi, D;
2024

Abstract

Secondo l’Agenzia Ambientale Europea, le matrici terrose da scavo rappresentano oltre il 50% della produzione di rifiuti nell'UE. L’ assenza di interventi normativi coordinati e chiari per le operazioni di scavo e di riempimento porta ad elevati impatti ambientali e al conferimento in discarica di terreni e sedimenti potenzialmente fertili. Il riciclo dei terreni in Europa è aumentato, ma i livelli restano bassi rispetto al consumo di suolo. Una soluzione per il recupero di questi materiali contaminati è rappresentata dal trattamento biologico. Il biorisanamento produce, infatti, terreni dotati di elevata fertilità, fisica e chimica, elevata attività biologica e funzionalità ambientale che li rendono ottimali per il ripristino e la modellazione del paesaggio. Vi è tuttavia una carenza normativa rispetto a tale utilizzo che si evince dalla mancanza di linee guida chiare che definiscano le caratteristiche ambientali delle terre da coltivo. Questa carenza porta gli Enti Territoriali ad utilizzare matrici terrose di varia origine, generalmente accomunate da una bassa fertilità, che ne limita la funzionalità ecosistemica e rende inefficienti gli interventi. Per questo motivo l’Università di Milano-Bicocca, in collaborazione con specialisti degli atenei di Padova e Brescia ed il coinvolgimento di numerosi portatori di interesse del settore, ha proposto la redazione di una Prassi di Riferimento UNI che disciplini questa applicazione. Le Prassi di Riferimento (PdR) UNI sono documenti pre-normativi emanati da UNI che introducono prescrizioni tecniche o modelli applicativi settoriali di norme tecniche, elaborati sulla base di un rapido processo di condivisione in un tavolo tecnico, sotto la conduzione operativa di UNI. La PdR è in fase di redazione e definirà sia i criteri di qualità tecnici applicabili alle terre da coltivo recuperate mediante tecnologie basate sul risanamento biologico, sia gli specifici protocolli di valutazione degli impatti complessivi sull’ambiente e sulla salute umana generati dagli utilizzi delle terre da coltivo. Le terre da coltivo da biorisanamento di matrici terrose potranno trovare il loro utilizzo per opere non strutturali di ripristino e modellazione del paesaggio.
abstract
Matrici terrose; Biorisanamento; Fertilità; Ripristino del paesaggio; Economia circolare
Italian
Workshop SiCon 2024 -Siti Contaminati - 8/10 Febbraio 2024
2024
2024
https://www.csisa.it/wp-content/uploads/2024/02/Programma-completo-SiCon-2024_rev-06-02-24.pdf
open
Franzetti, A., Rossi, D., Renella, G., Bonadonna, L., Righini, L., Vaccari, M. (2024). Proposta di prassi di riferimento UNI per la definizione di “terre da coltivo” ottenute dal risanamento biologico di rifiuti terrigeni. Intervento presentato a: Workshop SiCon 2024 -Siti Contaminati - 8/10 Febbraio 2024, Taormina, Italia.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10281/546121
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