Nell’abito dei tentativi di raggiungere una descrizione più precisa delle condizioni economiche delle famiglie, giungono interessanti suggerimenti da un’iniziativa sperimentale condotta utilizzando congiuntamente i dati contenuti negli archivi amministrativi dell’Anagrafe e dell’agenzia delle Entrate. L’iniziativa si è svolta nell’ambito del più vasto progetto AMeRIcA, condotto nel contesto di una collaborazione tra l’Ufficio Statistico del Comune di Milano e il Dipartimento di Statistica dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, con l’obiettivo di costituire un sistema informativo statistico sui redditi degli individui e delle famiglie milanesi, grazie all’interazione di archivi amministrativi di diversa natura. I contenuti dell’iniziativa sono profondamente innovativi, sia per quanto riguarda l’ampiezza e la qualità dei dati a disposizione, sia per il tipo di intervento tecnologico effettuato, mediante il quale è stato possibile far confluire in maniera organica una pluralità di fonti amministrative in un’unica base di dati, attraverso un processo controllato che garantisce la consistenza finale dell’informazione raccolta. L’uso dei dati amministrativi, per quanto spesso invocato, non costituisce una prassi nell’ambito del sistema delle statistiche economiche italiane, benché il loro utilizzo consenta di superare, almeno parzialmente, i problemi tipici delle indagini sui redditi personali e familiari, sia di tipo campionario che censuario. Le indagini campionarie, infatti, producono dati di granularità insufficiente a fornire informazioni rappresentative a livello locale, mentre quelle censuarie necessitano di un’organizzazione molto complessa, hanno una bassa periodicità e comportano lunghi tempi di elaborazione e diffusione dei dati (Aimetti e Zavanella, 2004) . In virtù della loro natura, gli archivi amministrativi utilizzati nel contesto del progetto AMeRIcA giungono al dettaglio individuale e coprono essenzialmente tutto l’universo di riferimento. Inoltre, l’acquisizione periodica dei flussi informativi d’origine amministrativa consente una copertura continua della dimensione temporale e dà accesso alla possibilità di seguire l’evoluzione nel tempo dei singoli soggetti inseriti nel sistema informativo. Si noti, infine, che l’utilizzo congiunto, integrato e controllato di più fonti garantisce, attraverso un sistema di controlli incrociati, la normalizzazione e la consistenza della base dati finale. Affiancato alle tradizionali indagini su ricchezza e povertà svolte dagli attori istituzionali, l’utilizzo degli archivi amministrativi a fini statistici costituisce quindi una notevole opportunità per la costruzione di un sistema integrato di statistiche economiche sui fenomeni connessi al reddito. Alcune esperienze estere hanno già dimostrato come l’utilizzo integrato di banche dati di tipo fiscale e anagrafico sia in grado di generare un quadro informativo estremamente ricco e capace di supportare i decisori nella definizione delle politiche di intervento. L’obiettivo del presente studio è quello di mostrare, attraverso alcuni focus e alcuni approfondimenti, la potenzialità strategica di un sistema integrato di utilizzo, a fini statistici, dei dati amministrativi di origine fiscale e anagrafica. L’analisi si concentrerà sulle principali caratterizzazioni dello stato reddituale dichiarato dalle famiglie milanesi, negli anni che vanno dal 2000 al 2004, con particolare attenzione alle situazioni di potenziale disagio economico.

Fattore, M., Mezzanzanica, M. (2007). Distribuzione dei redditi e disagio sociale: il caso di Milano. In Istituto regionale di ricerca della Lombardia (a cura di), L'esclusione sociale in Lombardia. Milano : Guerini e associati.

Distribuzione dei redditi e disagio sociale: il caso di Milano

FATTORE, MARCO;MEZZANZANICA, MARIO
2007

Abstract

Nell’abito dei tentativi di raggiungere una descrizione più precisa delle condizioni economiche delle famiglie, giungono interessanti suggerimenti da un’iniziativa sperimentale condotta utilizzando congiuntamente i dati contenuti negli archivi amministrativi dell’Anagrafe e dell’agenzia delle Entrate. L’iniziativa si è svolta nell’ambito del più vasto progetto AMeRIcA, condotto nel contesto di una collaborazione tra l’Ufficio Statistico del Comune di Milano e il Dipartimento di Statistica dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, con l’obiettivo di costituire un sistema informativo statistico sui redditi degli individui e delle famiglie milanesi, grazie all’interazione di archivi amministrativi di diversa natura. I contenuti dell’iniziativa sono profondamente innovativi, sia per quanto riguarda l’ampiezza e la qualità dei dati a disposizione, sia per il tipo di intervento tecnologico effettuato, mediante il quale è stato possibile far confluire in maniera organica una pluralità di fonti amministrative in un’unica base di dati, attraverso un processo controllato che garantisce la consistenza finale dell’informazione raccolta. L’uso dei dati amministrativi, per quanto spesso invocato, non costituisce una prassi nell’ambito del sistema delle statistiche economiche italiane, benché il loro utilizzo consenta di superare, almeno parzialmente, i problemi tipici delle indagini sui redditi personali e familiari, sia di tipo campionario che censuario. Le indagini campionarie, infatti, producono dati di granularità insufficiente a fornire informazioni rappresentative a livello locale, mentre quelle censuarie necessitano di un’organizzazione molto complessa, hanno una bassa periodicità e comportano lunghi tempi di elaborazione e diffusione dei dati (Aimetti e Zavanella, 2004) . In virtù della loro natura, gli archivi amministrativi utilizzati nel contesto del progetto AMeRIcA giungono al dettaglio individuale e coprono essenzialmente tutto l’universo di riferimento. Inoltre, l’acquisizione periodica dei flussi informativi d’origine amministrativa consente una copertura continua della dimensione temporale e dà accesso alla possibilità di seguire l’evoluzione nel tempo dei singoli soggetti inseriti nel sistema informativo. Si noti, infine, che l’utilizzo congiunto, integrato e controllato di più fonti garantisce, attraverso un sistema di controlli incrociati, la normalizzazione e la consistenza della base dati finale. Affiancato alle tradizionali indagini su ricchezza e povertà svolte dagli attori istituzionali, l’utilizzo degli archivi amministrativi a fini statistici costituisce quindi una notevole opportunità per la costruzione di un sistema integrato di statistiche economiche sui fenomeni connessi al reddito. Alcune esperienze estere hanno già dimostrato come l’utilizzo integrato di banche dati di tipo fiscale e anagrafico sia in grado di generare un quadro informativo estremamente ricco e capace di supportare i decisori nella definizione delle politiche di intervento. L’obiettivo del presente studio è quello di mostrare, attraverso alcuni focus e alcuni approfondimenti, la potenzialità strategica di un sistema integrato di utilizzo, a fini statistici, dei dati amministrativi di origine fiscale e anagrafica. L’analisi si concentrerà sulle principali caratterizzazioni dello stato reddituale dichiarato dalle famiglie milanesi, negli anni che vanno dal 2000 al 2004, con particolare attenzione alle situazioni di potenziale disagio economico.
Capitolo o saggio
povertà; redditi; eslcusione sociale; dati amministrativi
Italian
L'esclusione sociale in Lombardia
978-88-8335-9330
Fattore, M., Mezzanzanica, M. (2007). Distribuzione dei redditi e disagio sociale: il caso di Milano. In Istituto regionale di ricerca della Lombardia (a cura di), L'esclusione sociale in Lombardia. Milano : Guerini e associati.
Fattore, M; Mezzanzanica, M
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