Risk analysis and risk evaluation can provide a decision support to authorities for a good land management. This should be addressed to the identification of the risk scenarios and the possible mitigation strategy, and to the definition of the best strategy in terms of both social acceptability and economic benefit. A 1.2 million m3 debris avalanche failed in December 2002 on the village of Bindo (Cortenova, Italy), destroying 17 houses and interrupting industrial activities for several weeks. A large portion of slope is still active and threatens the remnant part of the village. Considering the characteristics of both the landslide and the socio-economic settings, we identified several possible mitigation strategies: (1) the construction of a defensive embankment in front of the potential landslide; (2) the long-term displacement monitoring of the unstable sector of the slope, with a related alarm system; (3) the combination of (1) and (2).; and 4) the relocation of the elements at risk. For each strategy, we calculated the residual risk and we performed a cost-benefit analysis. For such analysis, we considered only the direct effects on human life, houses and life-lines. At the same time, we defined levels of social acceptability of landslide risk for the endangered community by means of questionnaires and socio-economic data. Thus, we evaluated the different scenarios on the light of acceptable risk levels and we found that, even with a large uncertainty, the best mitigation strategy would be the construction of a defensive embankment together with the setting up of a monitoring network.

L’analisi e la valutazione del rischio possono fornire un supporto al processo decisionale delle autorità preposte alla gestione del territorio, identificando gli scenari di rischio e le possibili strategie di mitigazione, e individuando la soluzione migliore in termini di accettabilità sociale e convenienza economica. Nel dicembre del 2002 una valanga di roccia, valutata in 1.2 milioni di m3, ha interessato la frazione di Bindo nel comune di Cortenova (LC, Lombardia), distruggendo 17 abitazioni ed interrompendo le attività di produzione industriale per alcune settimane. Attualmente, una larga porzione del versante risulta ancora instabile e minaccia la parte del paese che non era stata coinvolta durante l’evento del 2002. Sulla base delle caratteristiche della frana e delle condizioni socio-economiche dell’area, sono stati riconosciuti diversi possibili interventi per la mitigazione del rischio. Per ognuna delle strategie di mitigazione è stato calcolato il rischio residuo ed è stata effettuata un’analisi costi-benefici. L’analisi tiene in considerazione solamente dei possibili effetti diretti sulla vita umana, sugli edifici e sulle infrastrutture. Parallelamente, sono stati definiti i livelli di accettabilità del rischio da frana dalla comunità minacciata tramite questionari e analisi dei dati socio-economici. I possibili scenari sono stati valutati sulla base del livello di rischio socialmente accettato: la combinazione delle opere difensive e del sistema di monitoraggio si è rivelata la migliore strategia di mitigazione.

Frattini, P., Crosta, G. (2006). Valutazione dell'accettabilità del rischio da frana e analisi costi-benefici. GIORNALE DI GEOLOGIA APPLICATA, 4, 49-56 [10.1474/GGA.2006-04.0-06.0134].

Valutazione dell'accettabilità del rischio da frana e analisi costi-benefici

FRATTINI, PAOLO;CROSTA, GIOVANNI
2006

Abstract

L’analisi e la valutazione del rischio possono fornire un supporto al processo decisionale delle autorità preposte alla gestione del territorio, identificando gli scenari di rischio e le possibili strategie di mitigazione, e individuando la soluzione migliore in termini di accettabilità sociale e convenienza economica. Nel dicembre del 2002 una valanga di roccia, valutata in 1.2 milioni di m3, ha interessato la frazione di Bindo nel comune di Cortenova (LC, Lombardia), distruggendo 17 abitazioni ed interrompendo le attività di produzione industriale per alcune settimane. Attualmente, una larga porzione del versante risulta ancora instabile e minaccia la parte del paese che non era stata coinvolta durante l’evento del 2002. Sulla base delle caratteristiche della frana e delle condizioni socio-economiche dell’area, sono stati riconosciuti diversi possibili interventi per la mitigazione del rischio. Per ognuna delle strategie di mitigazione è stato calcolato il rischio residuo ed è stata effettuata un’analisi costi-benefici. L’analisi tiene in considerazione solamente dei possibili effetti diretti sulla vita umana, sugli edifici e sulle infrastrutture. Parallelamente, sono stati definiti i livelli di accettabilità del rischio da frana dalla comunità minacciata tramite questionari e analisi dei dati socio-economici. I possibili scenari sono stati valutati sulla base del livello di rischio socialmente accettato: la combinazione delle opere difensive e del sistema di monitoraggio si è rivelata la migliore strategia di mitigazione.
Articolo in rivista - Articolo scientifico
Risk analysis and risk evaluation can provide a decision support to authorities for a good land management. This should be addressed to the identification of the risk scenarios and the possible mitigation strategy, and to the definition of the best strategy in terms of both social acceptability and economic benefit. A 1.2 million m3 debris avalanche failed in December 2002 on the village of Bindo (Cortenova, Italy), destroying 17 houses and interrupting industrial activities for several weeks. A large portion of slope is still active and threatens the remnant part of the village. Considering the characteristics of both the landslide and the socio-economic settings, we identified several possible mitigation strategies: (1) the construction of a defensive embankment in front of the potential landslide; (2) the long-term displacement monitoring of the unstable sector of the slope, with a related alarm system; (3) the combination of (1) and (2).; and 4) the relocation of the elements at risk. For each strategy, we calculated the residual risk and we performed a cost-benefit analysis. For such analysis, we considered only the direct effects on human life, houses and life-lines. At the same time, we defined levels of social acceptability of landslide risk for the endangered community by means of questionnaires and socio-economic data. Thus, we evaluated the different scenarios on the light of acceptable risk levels and we found that, even with a large uncertainty, the best mitigation strategy would be the construction of a defensive embankment together with the setting up of a monitoring network.
rischio, frana, curve di accettabilità, analisi costi-benefici
Italian
49
56
8
Frattini, P., Crosta, G. (2006). Valutazione dell'accettabilità del rischio da frana e analisi costi-benefici. GIORNALE DI GEOLOGIA APPLICATA, 4, 49-56 [10.1474/GGA.2006-04.0-06.0134].
Frattini, P; Crosta, G
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