Le rapide trasformazioni del quotidiano imposte dalla pandemia hanno messo in crisi i tradizionali e consolidati impianti pedagogico-organizzativi dei servizi educativi per l’infanzia. La riprogettazione dei servizi (nei tempi, spazi, proposte educative, gruppi e raggruppamenti dei bambini, relazioni con le famiglie) sollecita importanti trasformazioni delle relazioni all’interno dei contesti educativi e, contemporaneamente, all’esterno dei servizi, rende evidenti le più ampie trasformazioni dei rapporti sociali indotte dal dilatarsi delle progettualità educative verso le famiglie, con la sperimentazione di nuove alleanze e responsabilità, e verso la comunità, interpretandola come comunità educante. La riflessione sui processi educativi nei contesti per l’infanzia può evidenziare quanto i servizi possano intendersi come luoghi dinamici e propulsori di cambiamento sia quando promuovono esperienze educative di qualità per i bambini sia quando valorizzano, tra gli adulti, le esperienze innovative generate dall’incontro tra generi, generazioni, culture, saperi. In quest’ottica emerge l’esigenza di una nuova tematizzazione pedagogica del ruolo del personale educativo indagando le condizioni che presiedono ad una generativa sinergia tra l’intenzionalità educativa delle figure professionali nelle relazioni con i genitori da un lato, come è avvenuto nelle esperienze educative di relazione “a distanza” e, dall’altro, nelle relazioni con la comunità, come è emerso nelle esperienze di coordinamento degli interventi del volontariato a supporto di bambini e genitori in condizioni di difficoltà o povertà educativa. Questi mesi hanno rivelato, in definitiva, che, a più livelli, sono in azione profonde trasformazioni nei rapporti sociali, che chiedono un rinnovato e specifico investimento pedagogico per tematizzare il ruolo: dei genitori, declinato in nuove forme a partire dai processi attivati nell’ambito dei LEAD (legami educativi a distanza); del personale educativo, quando il servizio esce dai confini tradizionali per declinarsi nell’ambito dei contesti familiari; della comunità, quando si fa comunità educante grazie all’intervento sul territorio dei volontari in azione sinergica con i servizi educativi. Queste trasformazioni possono forse prefigurare nuovi modelli pedagogico-organizzativi per i servizi per l’infanzia?

Infantino, A. (2021). Trasformazioni: nuovi rapporti sociali nei servizi educativi per l’infanzia?. In La responsabilità della pedagogia nelle trasformazioni dei rapporti sociali. Storia, linee di ricerca e prospettive (pp.238-245). Lecce : Pensa Multimedia.

Trasformazioni: nuovi rapporti sociali nei servizi educativi per l’infanzia?

Infantino, A
2021

Abstract

Le rapide trasformazioni del quotidiano imposte dalla pandemia hanno messo in crisi i tradizionali e consolidati impianti pedagogico-organizzativi dei servizi educativi per l’infanzia. La riprogettazione dei servizi (nei tempi, spazi, proposte educative, gruppi e raggruppamenti dei bambini, relazioni con le famiglie) sollecita importanti trasformazioni delle relazioni all’interno dei contesti educativi e, contemporaneamente, all’esterno dei servizi, rende evidenti le più ampie trasformazioni dei rapporti sociali indotte dal dilatarsi delle progettualità educative verso le famiglie, con la sperimentazione di nuove alleanze e responsabilità, e verso la comunità, interpretandola come comunità educante. La riflessione sui processi educativi nei contesti per l’infanzia può evidenziare quanto i servizi possano intendersi come luoghi dinamici e propulsori di cambiamento sia quando promuovono esperienze educative di qualità per i bambini sia quando valorizzano, tra gli adulti, le esperienze innovative generate dall’incontro tra generi, generazioni, culture, saperi. In quest’ottica emerge l’esigenza di una nuova tematizzazione pedagogica del ruolo del personale educativo indagando le condizioni che presiedono ad una generativa sinergia tra l’intenzionalità educativa delle figure professionali nelle relazioni con i genitori da un lato, come è avvenuto nelle esperienze educative di relazione “a distanza” e, dall’altro, nelle relazioni con la comunità, come è emerso nelle esperienze di coordinamento degli interventi del volontariato a supporto di bambini e genitori in condizioni di difficoltà o povertà educativa. Questi mesi hanno rivelato, in definitiva, che, a più livelli, sono in azione profonde trasformazioni nei rapporti sociali, che chiedono un rinnovato e specifico investimento pedagogico per tematizzare il ruolo: dei genitori, declinato in nuove forme a partire dai processi attivati nell’ambito dei LEAD (legami educativi a distanza); del personale educativo, quando il servizio esce dai confini tradizionali per declinarsi nell’ambito dei contesti familiari; della comunità, quando si fa comunità educante grazie all’intervento sul territorio dei volontari in azione sinergica con i servizi educativi. Queste trasformazioni possono forse prefigurare nuovi modelli pedagogico-organizzativi per i servizi per l’infanzia?
No
paper
servizi educativi per l0infanzia, legami educativi a distanza, famiglie, progettazione dei servizi educativi
Italian
La responsabilità della pedagogia nelle trasformazioni dei rapporti sociali. Storia, linee di ricerca e prospettive
9788867608287
Infantino, A. (2021). Trasformazioni: nuovi rapporti sociali nei servizi educativi per l’infanzia?. In La responsabilità della pedagogia nelle trasformazioni dei rapporti sociali. Storia, linee di ricerca e prospettive (pp.238-245). Lecce : Pensa Multimedia.
Infantino, A
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10281/360041
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