Cognitive behavioural education in Italy according to the European training standards There are 341 psychotherapy schools accredited by MIUR; of these 63 (19%) refer to cognitive and behavioral approach. Within this label there are significant theoretical and didactic differences: 43 schools come from the cultural tradition of the two main Italian association of CBT (AIAMC and SITCC) while 20 have developed along independent pathways. The paper, starting from data available on the websites of the training schools, present an evaluation of their adherence to training standards of the European Association for Behavioral and Cognitive Therapies (EABCT). The picture that emerges is characterized by only partial adherence to standards; in particular the areas of supervised clinical practice, personal analysis and final evaluation are unclear and indicated only by some schools. The CBT training is characterized by lectures and other traditional academic mode, and is weak in terms of clinical practice practiced by the student observed by the supervisor. In conclusion, a coordinated effort is needed to make Italian CBT schools fully meeting the EABCT training criteria

Attualmente esistono 341 scuole di specializzazione private riconosciute dal MIUR che abilitano alla psicoterapia; di queste 63 (18%) fanno riferimento all’approccio cognitivo e comportamentale. All’interno di questa denominazione si possono rintracciare differenze molto rilevanti sia sul piano teorico che su quello didattico: 43 sedi provengono dalla tradizione culturale e didattica delle due principali società (Associazione Italiana di Analisi e Modificazione del Comportamento/AIAMC e Società Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva/SITCC), mentre 20 si sono sviluppate seguendo vie autonome. Il lavoro, partendo dai dati forniti dalle scuole di Cognitive and Behavioral Therapy (CBT) sui propri siti internet, ha valutato la loro adesione ai training standard della European Association for Behavioral and Cognitive Therapies (EABCT). Il quadro che ne emerge appare caratterizzato da un’adesione solo parziale agli standard; in particolare, le aree della pratica clinica supervisionata, dello sviluppo personale e della valutazione finale risultano poco chiare e indicate solo da una parte delle scuole. La formazione CBT appare caratterizzata da un piano didattico focalizzato soprattutto su lezioni frontali e altre tradizionali modalità accademiche, mentre risulta carente sul piano della pratica clinica direttamente praticata dall’allievo e direttamente (o indirettamente) osservata dal supervisore. In conclusione, è opportuno uno sforzo coordinato per rendere le scuole CBT italiane pienamente rispondenti ai criteri EABCT.

Bani, M., Sanavio, E., Strepparava, M. (2012). La formazione cognitivo comportamentale in Italia alla luce degli standard europei. PSICOTERAPIA COGNITIVA E COMPORTAMENTALE, 18(2), 169-182.

La formazione cognitivo comportamentale in Italia alla luce degli standard europei

BANI, MARCO;STREPPARAVA, MARIA GRAZIA
2012

Abstract

Attualmente esistono 341 scuole di specializzazione private riconosciute dal MIUR che abilitano alla psicoterapia; di queste 63 (18%) fanno riferimento all’approccio cognitivo e comportamentale. All’interno di questa denominazione si possono rintracciare differenze molto rilevanti sia sul piano teorico che su quello didattico: 43 sedi provengono dalla tradizione culturale e didattica delle due principali società (Associazione Italiana di Analisi e Modificazione del Comportamento/AIAMC e Società Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva/SITCC), mentre 20 si sono sviluppate seguendo vie autonome. Il lavoro, partendo dai dati forniti dalle scuole di Cognitive and Behavioral Therapy (CBT) sui propri siti internet, ha valutato la loro adesione ai training standard della European Association for Behavioral and Cognitive Therapies (EABCT). Il quadro che ne emerge appare caratterizzato da un’adesione solo parziale agli standard; in particolare, le aree della pratica clinica supervisionata, dello sviluppo personale e della valutazione finale risultano poco chiare e indicate solo da una parte delle scuole. La formazione CBT appare caratterizzata da un piano didattico focalizzato soprattutto su lezioni frontali e altre tradizionali modalità accademiche, mentre risulta carente sul piano della pratica clinica direttamente praticata dall’allievo e direttamente (o indirettamente) osservata dal supervisore. In conclusione, è opportuno uno sforzo coordinato per rendere le scuole CBT italiane pienamente rispondenti ai criteri EABCT.
Articolo in rivista - Articolo scientifico
Cognitive behavioural education in Italy according to the European training standards There are 341 psychotherapy schools accredited by MIUR; of these 63 (19%) refer to cognitive and behavioral approach. Within this label there are significant theoretical and didactic differences: 43 schools come from the cultural tradition of the two main Italian association of CBT (AIAMC and SITCC) while 20 have developed along independent pathways. The paper, starting from data available on the websites of the training schools, present an evaluation of their adherence to training standards of the European Association for Behavioral and Cognitive Therapies (EABCT). The picture that emerges is characterized by only partial adherence to standards; in particular the areas of supervised clinical practice, personal analysis and final evaluation are unclear and indicated only by some schools. The CBT training is characterized by lectures and other traditional academic mode, and is weak in terms of clinical practice practiced by the student observed by the supervisor. In conclusion, a coordinated effort is needed to make Italian CBT schools fully meeting the EABCT training criteria
CBT, EABCT, training standard, training schools, supervision
CBT, EABCT, training standard, formazione, supervisione
Italian
169
182
14
Bani, M., Sanavio, E., Strepparava, M. (2012). La formazione cognitivo comportamentale in Italia alla luce degli standard europei. PSICOTERAPIA COGNITIVA E COMPORTAMENTALE, 18(2), 169-182.
Bani, M; Sanavio, E; Strepparava, M
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10281/34823
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