Le leggi razziali del 1938 rappresentarono un tornante decisivo per la storia del regime fascista e costituirono una premessa ideologica che condusse allo sterminio. La necessità di ricostruire questa drammatica pagina della storia italiana e mondiale ci ha indotto a proporre una conferenza e una mostra su “Razza e istruzione”, svoltesi nel febbraio 2019 presso l’Università di Milano-Bicocca. La politica razzista del regime fascista colpì infatti da subito il sistema educativo, quale ambito dedito al libero apprendimento. Proprio perché crediamo nel valore della libertà nelle arti e nelle scienze, abbiamo deciso di pubblicare on line le relazioni esposte durante il convegno e i documenti, spesso inediti, presentate durante la mostra su “Razza e Istruzione”. Il nostro intento consiste pertanto nel mettere a disposizione di un più vasto pubblico i materiali raccolti durante la conferenza e la mostra, al fine di poter sviluppare una maggiore conoscenza e una migliore consapevolezza in merito all’impatto, durevole nel tempo, che le leggi razziali ebbero sulla società e la cultura italiana. I materiali qui raccolti non hanno certamente la pretesa di essere esaurienti di fronte a una vicenda tanto complessa, quanto tragica. Si vuole solo offrire materiali per riflettere ulteriormente sull’idea fittizia e scientificamente infondata della presunta superiorità di una “razza” sulle altre. Eppure, nonostante genetisti abbiamo dimostrato e confermato a livello scientifico che non esistono differenti razze umane, il razzismo continua a fare breccia nelle società contemporanee.

Calloni, M. (2021). Perché riflettere su “Razza e Istruzione”. In M. Calloni (a cura di), Razza e Istruzione.Le leggi antiebraiche del 1938 (pp. 7-14). Milano : Università degli Studi di Milano - Bicocca.

Perché riflettere su “Razza e Istruzione”

Calloni, M
2021

Abstract

Le leggi razziali del 1938 rappresentarono un tornante decisivo per la storia del regime fascista e costituirono una premessa ideologica che condusse allo sterminio. La necessità di ricostruire questa drammatica pagina della storia italiana e mondiale ci ha indotto a proporre una conferenza e una mostra su “Razza e istruzione”, svoltesi nel febbraio 2019 presso l’Università di Milano-Bicocca. La politica razzista del regime fascista colpì infatti da subito il sistema educativo, quale ambito dedito al libero apprendimento. Proprio perché crediamo nel valore della libertà nelle arti e nelle scienze, abbiamo deciso di pubblicare on line le relazioni esposte durante il convegno e i documenti, spesso inediti, presentate durante la mostra su “Razza e Istruzione”. Il nostro intento consiste pertanto nel mettere a disposizione di un più vasto pubblico i materiali raccolti durante la conferenza e la mostra, al fine di poter sviluppare una maggiore conoscenza e una migliore consapevolezza in merito all’impatto, durevole nel tempo, che le leggi razziali ebbero sulla società e la cultura italiana. I materiali qui raccolti non hanno certamente la pretesa di essere esaurienti di fronte a una vicenda tanto complessa, quanto tragica. Si vuole solo offrire materiali per riflettere ulteriormente sull’idea fittizia e scientificamente infondata della presunta superiorità di una “razza” sulle altre. Eppure, nonostante genetisti abbiamo dimostrato e confermato a livello scientifico che non esistono differenti razze umane, il razzismo continua a fare breccia nelle società contemporanee.
No
Scientifica
Breve introduzione
Leggi antiebraiche, Fascismo, Università e leggi razziali, Discriminazione, Pedagogia razzista, Educazione fascista
Italian
Razza e Istruzione.Le leggi antiebraiche del 1938
979-12-200-7543-5
Sito: https://razzaeistruzione.unimib.it/ 10.20366/unimib/razzaeistruzione/932m-gw02
Calloni, M. (2021). Perché riflettere su “Razza e Istruzione”. In M. Calloni (a cura di), Razza e Istruzione.Le leggi antiebraiche del 1938 (pp. 7-14). Milano : Università degli Studi di Milano - Bicocca.
Calloni, M
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/10281/293626
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