A rough and confused use in literature of the concept of alexithymia has led, over time, to blur the meaning and consequently to the inevitable dismission of an even valid concept. Perhaps the problem was caused by a vague use of the term, associated to a mixture of different models, merged accordingly to the historical context. This paper proposes to revise the concept of alexithymia, from an historical and theoretical perspective, highlighting the connections of this construct with others (Multiple Code, Emotional Intelligence, Mentalization, Insecure Attachment) of higher actuality, showing affinities. Furthermore, it proposes to evaluate, with the help of Taylor affect regulation theory, the complex role of alexithymia within eating disorders. Alexidiymia relates the basic psychological traits of eating disorder patients according to a non-linear model of complex causality; Alexithymia is characterized by the object relation, defined by neurobiological findings and in the therapeutic relationship connected to a poor response to treatment, to relapses or to chronic disorders. The relationship among alexithymia, eating disorders and insecure attachment style, and the relationship between alexithymia and anorexia from a dynamic point of view are discussed. The neurobiological points of view of alexidiymia and a review of the key articles of recent years related to alexithymia in eating disorders are proposed. The possibility of appropriate treatments for alexithymic patients are reviewed, leaving the reader to the evaluation on whether to retrieve, in the context of the DCA, the meaning and the usefulness of a construct.

Il costrutto di alessitimia è stato usato in letteratura in maniera approssimativa, conducendo — nel corso del tempo — a un offuscamento del significato e al conseguente inevitabile abbandono dello stesso, pur all’interno di un costrutto concettualmente ancora valido. Il problema è derivato dall’uso indistinto di modelli diversi che si sono intersecati a causa di circostanze storiche. Questo contributo si propone di rivedere il concetto dell’alessitimia, da un punto di vista storico e teorico, riconducendolo ad altri costrutti più attuali (Codice Multiplo, Intelligenza Emotiva, Mentalizzazione, Attaccamento Insicuro) che presentano alcune affinità con esso. Il lavoro si propone di valutare, attraverso la mediazione della teoria della regolazione affettiva di Taylor, il complesso ruolo dell’alessitimia all’interno dei disturbi del comportamento alimentare. L’alessitimia correla con i tratti psicologici dei DCA secondo un modello di causalità complessa e non lineare; questo aspetto, visto nel contesto della relazione terapeutica, è uno dei fattori responsabili della scarsa risposta al trattamento, delle ricadute o della cronicizzazione dei disturbi. Nel contributo vengono trattate le relazioni tra alessitimia, disturbi del comportamento alimentare e stile di attaccamento insicuro, nonché la relazione alessitimia-anoressia nervosa da un punto di vista dinamico. Vengono posti in discussione aspetti neurobiologici relativi al tratto alessitimico, nonché una revisione dei principali articoli degli ultimi anni sul tema dell’alessitimia nei DCA a partire da un’accurata revisione della letteratura esistente sui principali database internazionali e la pubblicistica ad essi correlata. Si discutono, infine, le possibilità di trattamento idonee per pazienti alessitimici, rimandando al lettore la valutazione sull’eventuale recupero, nel contesto dei DCA, del senso e dell’utilità del costrutto stesso.

Zappa, L., Caslini, M., Pini, E., Clerici, M. (2010). Alessitimia nei disturbi del comportamento alimentare: un'associazione utile? Una review. MINERVA PSICHIATRICA, 51(2), 105-126.

Alessitimia nei disturbi del comportamento alimentare: un'associazione utile? Una review

CASLINI, MANUELA;PINI, ELENA;CLERICI, MASSIMO
2010

Abstract

Il costrutto di alessitimia è stato usato in letteratura in maniera approssimativa, conducendo — nel corso del tempo — a un offuscamento del significato e al conseguente inevitabile abbandono dello stesso, pur all’interno di un costrutto concettualmente ancora valido. Il problema è derivato dall’uso indistinto di modelli diversi che si sono intersecati a causa di circostanze storiche. Questo contributo si propone di rivedere il concetto dell’alessitimia, da un punto di vista storico e teorico, riconducendolo ad altri costrutti più attuali (Codice Multiplo, Intelligenza Emotiva, Mentalizzazione, Attaccamento Insicuro) che presentano alcune affinità con esso. Il lavoro si propone di valutare, attraverso la mediazione della teoria della regolazione affettiva di Taylor, il complesso ruolo dell’alessitimia all’interno dei disturbi del comportamento alimentare. L’alessitimia correla con i tratti psicologici dei DCA secondo un modello di causalità complessa e non lineare; questo aspetto, visto nel contesto della relazione terapeutica, è uno dei fattori responsabili della scarsa risposta al trattamento, delle ricadute o della cronicizzazione dei disturbi. Nel contributo vengono trattate le relazioni tra alessitimia, disturbi del comportamento alimentare e stile di attaccamento insicuro, nonché la relazione alessitimia-anoressia nervosa da un punto di vista dinamico. Vengono posti in discussione aspetti neurobiologici relativi al tratto alessitimico, nonché una revisione dei principali articoli degli ultimi anni sul tema dell’alessitimia nei DCA a partire da un’accurata revisione della letteratura esistente sui principali database internazionali e la pubblicistica ad essi correlata. Si discutono, infine, le possibilità di trattamento idonee per pazienti alessitimici, rimandando al lettore la valutazione sull’eventuale recupero, nel contesto dei DCA, del senso e dell’utilità del costrutto stesso.
Articolo in rivista - Articolo scientifico
A rough and confused use in literature of the concept of alexithymia has led, over time, to blur the meaning and consequently to the inevitable dismission of an even valid concept. Perhaps the problem was caused by a vague use of the term, associated to a mixture of different models, merged accordingly to the historical context. This paper proposes to revise the concept of alexithymia, from an historical and theoretical perspective, highlighting the connections of this construct with others (Multiple Code, Emotional Intelligence, Mentalization, Insecure Attachment) of higher actuality, showing affinities. Furthermore, it proposes to evaluate, with the help of Taylor affect regulation theory, the complex role of alexithymia within eating disorders. Alexidiymia relates the basic psychological traits of eating disorder patients according to a non-linear model of complex causality; Alexithymia is characterized by the object relation, defined by neurobiological findings and in the therapeutic relationship connected to a poor response to treatment, to relapses or to chronic disorders. The relationship among alexithymia, eating disorders and insecure attachment style, and the relationship between alexithymia and anorexia from a dynamic point of view are discussed. The neurobiological points of view of alexidiymia and a review of the key articles of recent years related to alexithymia in eating disorders are proposed. The possibility of appropriate treatments for alexithymic patients are reviewed, leaving the reader to the evaluation on whether to retrieve, in the context of the DCA, the meaning and the usefulness of a construct.
alessitimia; disturbi del comportamento alimentare
Italian
105
126
22
Zappa, L., Caslini, M., Pini, E., Clerici, M. (2010). Alessitimia nei disturbi del comportamento alimentare: un'associazione utile? Una review. MINERVA PSICHIATRICA, 51(2), 105-126.
Zappa, L; Caslini, M; Pini, E; Clerici, M
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10281/28635
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