Quante saranno e come saranno le famiglie italiane nei prossimi vent’anni? Gli scenari che emergono dalle previsioni sembrano convergere verso tendenze già note: la crescita (fino a un milione di famiglie aggiuntive) del numero di famiglie, oggi pari a 25,8 milioni di unità; il prolungamento della permanenza dei figli nella famiglia d’origine, anche fino ad età avanzate (fino a 45 anni), con il conseguente slittamento in avanti della formazione di nuove famiglie; famiglie sempre più piccole, individuali (di giovani, ma anche meno giovani –i single di ritorno-, e di anziani) o coppie senza figli; famiglie con figli in progressiva riduzione. Dal quadro che emerge si possono fare alcune considerazioni. L’orientamento verso un sistema valoriale individualistico pone la riproduttività (oggi attestata a 1,29 figli per donna) in seconda linea nello scandire le fasi di vita degli individui e ciò si riflette in una sempre più bassa fecondità e un sempre più accentuato invecchiamento della popolazione. Il continuo prolungamento della permanenza dei giovani nella condizione di figlio deve indurre a riflettere sulla necessità di fornire a questa popolazione i necessari strumenti per consentire loro di emanciparsi, per entrare, a pieno titolo, nella parte attiva della popolazione. Infine, il quadro descritto non tiene conto degli effetti della pandemia da Covid-19. Realisticamente essa lascerà un segno sulla mortalità della fascia di popolazione più anziana e verosimilmente invertirà la tendenza alla crescita della speranza di vita. Gli effetti indiretti sul sistema economico, in particolare sulla disoccupazione, potranno costituire un forte freno alla formazione di nuove famiglie, soprattutto quelle dei giovani, con la conseguenza di un calo della fecondità, stante l’incertezza dei progetti di vita. Non sono altresì trascurabili neppure gli effetti psico-sociali indotti dal “social distancing”: la paura del contagio e la contrazione delle opportunità relazionali potranno incidere negativamente sulla formazione delle coppie. La portata di questi cambiamenti, evidentemente, dipenderà dalla durata dell’epidemia e dalla forza del suo impatto nei settori della società e dell’economia, in Italia e nel panorama internazionale.

Blangiardo, G., Rimoldi, S., & Barbiano di Belgiojoso, E. (2020). Il futuro della famiglia In Italia: quali prospettive di cambiamento?. In P. Donati (a cura di), La famiglia nella società post-familiare (pp. 61-88). Edizioni San Paolo.

Il futuro della famiglia In Italia: quali prospettive di cambiamento?

Blangiardo, GC;Rimoldi, SML;Barbiano di Belgiojoso, E
2020

Abstract

Quante saranno e come saranno le famiglie italiane nei prossimi vent’anni? Gli scenari che emergono dalle previsioni sembrano convergere verso tendenze già note: la crescita (fino a un milione di famiglie aggiuntive) del numero di famiglie, oggi pari a 25,8 milioni di unità; il prolungamento della permanenza dei figli nella famiglia d’origine, anche fino ad età avanzate (fino a 45 anni), con il conseguente slittamento in avanti della formazione di nuove famiglie; famiglie sempre più piccole, individuali (di giovani, ma anche meno giovani –i single di ritorno-, e di anziani) o coppie senza figli; famiglie con figli in progressiva riduzione. Dal quadro che emerge si possono fare alcune considerazioni. L’orientamento verso un sistema valoriale individualistico pone la riproduttività (oggi attestata a 1,29 figli per donna) in seconda linea nello scandire le fasi di vita degli individui e ciò si riflette in una sempre più bassa fecondità e un sempre più accentuato invecchiamento della popolazione. Il continuo prolungamento della permanenza dei giovani nella condizione di figlio deve indurre a riflettere sulla necessità di fornire a questa popolazione i necessari strumenti per consentire loro di emanciparsi, per entrare, a pieno titolo, nella parte attiva della popolazione. Infine, il quadro descritto non tiene conto degli effetti della pandemia da Covid-19. Realisticamente essa lascerà un segno sulla mortalità della fascia di popolazione più anziana e verosimilmente invertirà la tendenza alla crescita della speranza di vita. Gli effetti indiretti sul sistema economico, in particolare sulla disoccupazione, potranno costituire un forte freno alla formazione di nuove famiglie, soprattutto quelle dei giovani, con la conseguenza di un calo della fecondità, stante l’incertezza dei progetti di vita. Non sono altresì trascurabili neppure gli effetti psico-sociali indotti dal “social distancing”: la paura del contagio e la contrazione delle opportunità relazionali potranno incidere negativamente sulla formazione delle coppie. La portata di questi cambiamenti, evidentemente, dipenderà dalla durata dell’epidemia e dalla forza del suo impatto nei settori della società e dell’economia, in Italia e nel panorama internazionale.
No
Scientifica
Capitolo o saggio
Famiglie; previsioni; scenari
Italian
La famiglia nella società post-familiare
978-88-922-2254-0
Blangiardo, G., Rimoldi, S., & Barbiano di Belgiojoso, E. (2020). Il futuro della famiglia In Italia: quali prospettive di cambiamento?. In P. Donati (a cura di), La famiglia nella società post-familiare (pp. 61-88). Edizioni San Paolo.
Blangiardo, G; Rimoldi, S; Barbiano di Belgiojoso, E
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/10281/284681
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