The recent Italian reform of the Third Sector is expected to boost a big change in the history of the organizations of Italian civil society. This reform is not only the result of a long public debate and of a policymaking process that lasted three years. It is also the starting point of an implementation process which is expected to last for a long time in the next few years. This article outlines the main elements of this reform and points out some of its most important implications, in terms of relationship with the public welfare system, hybridization with the market environment and capacity of Third sector organizations to remain rooted in local communities and to engage ordinary citizens in its social activities.

La recente riforma del Terzo settore (L. n. 106 del 6 giugno 2016) costituisce un punto di arrivo di un mutamento del mondo associativo avvenuto negli ultimi decenni ma anche il punto di partenza di un processo attuativo che si produrrà nel corso dei prossimi anni. Il presente articolo presenta le caratteristiche salienti della riforma, ne indica alcune delle principali sfide aperte e opportunità e ne mette in luce alcuni possibili rischi, in particolare riguardo al rapporto con il welfare pubblico, al centralismo della governance del nuovo sistema e delle forme di rappresentanza. L’esito di questa sfida dipenderà da quanto gli attori istituzionali chiamati ad attuarla, in particolare governo centrale ed enti locali e quelli dello stesso Terzo settore, sapranno bilanciare il processo di ibridazione col mercato con il mantenimento del radicamento territoriale e culturale del Terzo settore.

Polizzi, E. (2019). Per quale Terzo settore è pensata la riforma? Nodi, rischi e sfide applicative. LA RIVISTA DELLE POLITICHE SOCIALI, 2(2019), 227-244.

Per quale Terzo settore è pensata la riforma? Nodi, rischi e sfide applicative

Polizzi, E
2019

Abstract

The recent Italian reform of the Third Sector is expected to boost a big change in the history of the organizations of Italian civil society. This reform is not only the result of a long public debate and of a policymaking process that lasted three years. It is also the starting point of an implementation process which is expected to last for a long time in the next few years. This article outlines the main elements of this reform and points out some of its most important implications, in terms of relationship with the public welfare system, hybridization with the market environment and capacity of Third sector organizations to remain rooted in local communities and to engage ordinary citizens in its social activities.
Articolo in rivista - Articolo scientifico
Third Sector, Social Policies, Governance, Participation, Welfare
Terzo settore, Politiche sociali, Governance, Welfare, Partecipazione
Italian
28-ago-2019
2019
2
2019
227
244
reserved
Polizzi, E. (2019). Per quale Terzo settore è pensata la riforma? Nodi, rischi e sfide applicative. LA RIVISTA DELLE POLITICHE SOCIALI, 2(2019), 227-244.
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