Il governo della filiera della conoscenza è oggi l’asse portante e qualificante di ogni politica. Innanzi tutto, si definisce la knowledge-society come uno strato emergente da un’epigenesi storica di lungo termine, giunto alla metà del secolo scorso a gradi tali di autonomia, capacità ridefinitoria degli strati precedentemente sviluppati (a seguito delle rivoluzioni della coscienza, dell’agricoltura e dell’industria) e di pervasività della vita di tutti gli abitanti del pianeta (globalizzazione) da costituire un tratto distintivo della società contemporanea. La società degli individui (Elias) e la economia della conoscenza si saldano, dunque, in un complesso processo circolatorio analizzabile in quattro fasi (generazione, istituzionalizzazione, diffusione, socializzazione), il cui risultato finale è la spirale dell’innovazione (in senso ampio, dunque, sociale). Alla luce di questa analisi, si considerano le politiche europee della ricerca (Horizon 2020) e dell’educazione (competence-oriented) per inquadrarne il significato politico complessivo. Dall’esame di documentazione ufficiale viene evidenziato che, dietro a una retorica nuovista, si affacciano tendenze vetero-fordiste il cui esito appare contrastante con quello dichiarato. Un primo effetto è costituito dalla canalizzazione della produzione scientifica in mainstream surrettiziamente precostituiti, di corto respiro (shortermismo), funzionalizzati-finalizzati (ricerca applicata e sviluppo prodotto) a scapito della ricerca libera e di base, cioè delle premesse stesse del futuro sviluppo scientifico. Un secondo effetto è il congelamento della mobilità sociale e della riproduzione sociale, con esiti autocatalitici a scapito della partecipazione democratica dei cittadini della knowledge-society. Conclusivamente, l’attuale governo europeo tanto della politica scientifica quanto della politica educativa mostra un lato gattopardesco, in entrambi i casi rinvianti a una regia sottratta sia al confronto scientifico sia a quello democratico.

Cerroni, A. (2018). Europardismo: le politiche europee della conoscenza. Intervento presentato a: Scienza aperta, pubblicità, democrazia - AISA annual conference, Cagliari, Italy.

Europardismo: le politiche europee della conoscenza

Cerroni, A
Primo
2018

Abstract

Il governo della filiera della conoscenza è oggi l’asse portante e qualificante di ogni politica. Innanzi tutto, si definisce la knowledge-society come uno strato emergente da un’epigenesi storica di lungo termine, giunto alla metà del secolo scorso a gradi tali di autonomia, capacità ridefinitoria degli strati precedentemente sviluppati (a seguito delle rivoluzioni della coscienza, dell’agricoltura e dell’industria) e di pervasività della vita di tutti gli abitanti del pianeta (globalizzazione) da costituire un tratto distintivo della società contemporanea. La società degli individui (Elias) e la economia della conoscenza si saldano, dunque, in un complesso processo circolatorio analizzabile in quattro fasi (generazione, istituzionalizzazione, diffusione, socializzazione), il cui risultato finale è la spirale dell’innovazione (in senso ampio, dunque, sociale). Alla luce di questa analisi, si considerano le politiche europee della ricerca (Horizon 2020) e dell’educazione (competence-oriented) per inquadrarne il significato politico complessivo. Dall’esame di documentazione ufficiale viene evidenziato che, dietro a una retorica nuovista, si affacciano tendenze vetero-fordiste il cui esito appare contrastante con quello dichiarato. Un primo effetto è costituito dalla canalizzazione della produzione scientifica in mainstream surrettiziamente precostituiti, di corto respiro (shortermismo), funzionalizzati-finalizzati (ricerca applicata e sviluppo prodotto) a scapito della ricerca libera e di base, cioè delle premesse stesse del futuro sviluppo scientifico. Un secondo effetto è il congelamento della mobilità sociale e della riproduzione sociale, con esiti autocatalitici a scapito della partecipazione democratica dei cittadini della knowledge-society. Conclusivamente, l’attuale governo europeo tanto della politica scientifica quanto della politica educativa mostra un lato gattopardesco, in entrambi i casi rinvianti a una regia sottratta sia al confronto scientifico sia a quello democratico.
relazione (orale)
Knowledge-society, Horizon 2020, OECD
Politiche della conoscenza
Italian
Scienza aperta, pubblicità, democrazia - AISA annual conference
2018
2018
https://archiviomarini.sp.unipi.it/788/
open
Cerroni, A. (2018). Europardismo: le politiche europee della conoscenza. Intervento presentato a: Scienza aperta, pubblicità, democrazia - AISA annual conference, Cagliari, Italy.
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