La legge n. 219 del 22 dicembre 2017, in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento, viene, nel saggio, analizzata nel suo complessivo impianto e a muovere dal quadro normativo di carattere nazionale e sovranazionale che le fa da sfondo. Sono posti in evidenza gli aspetti per i quali il provvedimento segna un punto di svolta nella disciplina dell’assistenza sanitaria. In particolare, viene posto l’accento sul fatto che la disciplina delle volontà anticipate, diffusamente considerate parte centrale del provvedimento, si inserisce in una più ampia cornice di regole che tracciano i confini della relazione di cura e definiscono il modello assistenziale al quale dovrà essere improntata la pratica clinica. Tra le disposizioni di cui l’articolo sottolinea la rilevanza, vi sono quelle che sanciscono il diritto del paziente di rifiutare anche i trattamenti salvavita e, conestualmente, l’esonero da responsabilità del medico che ha omesso o sospeso il trattamento rifiutato dal malato. Vi sono, inoltre, quelle che affermano il dovere del medico di astenersi dalla somministrazione di trattamenti inutili e il dovere di alleviare le sofferenze del malato, anche in caso di rifiuto del trattamento, prospettando come praticabile la strada della sedazione palliativa profonda in presenza di sofferenze, sia fisiche sia psicologiche, refrattarie ad ogni altro trattamento. Dall’articolo esce delineato il profilo di una legge in grado di favorire il cambiamento culturale necessario per rimuovere gli ostacoli che ancora si frappongono alla realizzazione di prassi di cura appropriate alle condizioni e ai bisogni dei malati e rispettose delle loro volontà, e di una legge dopo la quale non vi possono essere più dubbi sulle direzioni da imboccare e gli strumenti da utilizzare per colmare la distanza tra il modello normativamente corroborato e le prassi, , né alibi per non impegnarsi a farlo.

Borsellino, P. (2018). "Biotestamento": i confini della relazione terapeutica e il mandato di cura. FAMIGLIA E DIRITTO, 8(9), 789-802.

"Biotestamento": i confini della relazione terapeutica e il mandato di cura

Borsellino, P
2018

Abstract

La legge n. 219 del 22 dicembre 2017, in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento, viene, nel saggio, analizzata nel suo complessivo impianto e a muovere dal quadro normativo di carattere nazionale e sovranazionale che le fa da sfondo. Sono posti in evidenza gli aspetti per i quali il provvedimento segna un punto di svolta nella disciplina dell’assistenza sanitaria. In particolare, viene posto l’accento sul fatto che la disciplina delle volontà anticipate, diffusamente considerate parte centrale del provvedimento, si inserisce in una più ampia cornice di regole che tracciano i confini della relazione di cura e definiscono il modello assistenziale al quale dovrà essere improntata la pratica clinica. Tra le disposizioni di cui l’articolo sottolinea la rilevanza, vi sono quelle che sanciscono il diritto del paziente di rifiutare anche i trattamenti salvavita e, conestualmente, l’esonero da responsabilità del medico che ha omesso o sospeso il trattamento rifiutato dal malato. Vi sono, inoltre, quelle che affermano il dovere del medico di astenersi dalla somministrazione di trattamenti inutili e il dovere di alleviare le sofferenze del malato, anche in caso di rifiuto del trattamento, prospettando come praticabile la strada della sedazione palliativa profonda in presenza di sofferenze, sia fisiche sia psicologiche, refrattarie ad ogni altro trattamento. Dall’articolo esce delineato il profilo di una legge in grado di favorire il cambiamento culturale necessario per rimuovere gli ostacoli che ancora si frappongono alla realizzazione di prassi di cura appropriate alle condizioni e ai bisogni dei malati e rispettose delle loro volontà, e di una legge dopo la quale non vi possono essere più dubbi sulle direzioni da imboccare e gli strumenti da utilizzare per colmare la distanza tra il modello normativamente corroborato e le prassi, , né alibi per non impegnarsi a farlo.
Articolo in rivista - Articolo scientifico
biotestamento, relazione di cura, bioetica, biodiritto
Italian
2018
8
9
789
802
reserved
Borsellino, P. (2018). "Biotestamento": i confini della relazione terapeutica e il mandato di cura. FAMIGLIA E DIRITTO, 8(9), 789-802.
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