The expression 'otherwise than being', used by Lévinas as the title of one of his most important works, does not suggest so much an 'evasion' from ontology or its abandonment in favour of ethics, but rather a renaming of ontology in the context of a 'first philosophy' with strong moral overtones. This renaming, according to the author, is not a marginal or accessory element in Lévinas' philosophical strategy, but it is indispensable to avoid a sort of moral reopening of an individualistic metaphysics. This contribution compares the early writings of Lévinas - including some texts published only recently - and some passages of Otherwise than being or Beyond the essence, especially concerning the themes of word, voice and breath and the disturbing traits of "there is", of the being in general. This examination highlights a common ontological plan in which the being appears no longer as a neutral and potentially dissolving background of the existent, but becomes the element in which the asymmetrical intrigue of human relations is produced: that is, the event same of multiplicity.

La locuzione “altrimenti che essere”, impiegata da Lévinas come titolo di una delle sue opere più importanti, non suggerisce tanto un’ “evasione” dall’ontologia o un suo abbandono in direzione dell’etica, quanto una sua risemantizzazione nel quadro di una “filosofia prima” di forte intonazione morale. Tale risemantizzazione non costituirebbe un lato marginale o accessorio della strategia filosofica di Lévinas, ma una sua necessaria componente per evitare una sorta di riproposizione, in chiave morale, di una metafisica individualistica con, in più, l’accentuazione del motivo della responsabilità. Attraverso una lettura congiunta degli scritti giovanili di Lévinas, tra cui gli inediti da poco pubblicati, e alcuni passi di Altrimenti che essere o al di là dell’essenza, segnatamente relativi ai motivi della parola, della voce e del respiro, si mostra come i tratti inquietanti dell’il y a, dell’essere in generale, si capovolgano in una “verbalità” dell’essere, in una generale e illocalizzabile risonanza in cui l’essere, da sfondo perturbante e potenzialmente dissolutivo dell’esistente, si ripresenta come tessitura e modulazione dell’asimmetria relazionale che lega in un “intrigo” il Medesimo e l’Altro.

Pinzolo, L. (2018). «Morceau de résistance». L’‘altrimenti che essere’ come risemantizzazione dell’ontologia in Emmanuel Lévinas. STUDI FILOSOFICI(XL), 203-224.

«Morceau de résistance». L’‘altrimenti che essere’ come risemantizzazione dell’ontologia in Emmanuel Lévinas

Pinzolo, L
2018

Abstract

La locuzione “altrimenti che essere”, impiegata da Lévinas come titolo di una delle sue opere più importanti, non suggerisce tanto un’ “evasione” dall’ontologia o un suo abbandono in direzione dell’etica, quanto una sua risemantizzazione nel quadro di una “filosofia prima” di forte intonazione morale. Tale risemantizzazione non costituirebbe un lato marginale o accessorio della strategia filosofica di Lévinas, ma una sua necessaria componente per evitare una sorta di riproposizione, in chiave morale, di una metafisica individualistica con, in più, l’accentuazione del motivo della responsabilità. Attraverso una lettura congiunta degli scritti giovanili di Lévinas, tra cui gli inediti da poco pubblicati, e alcuni passi di Altrimenti che essere o al di là dell’essenza, segnatamente relativi ai motivi della parola, della voce e del respiro, si mostra come i tratti inquietanti dell’il y a, dell’essere in generale, si capovolgano in una “verbalità” dell’essere, in una generale e illocalizzabile risonanza in cui l’essere, da sfondo perturbante e potenzialmente dissolutivo dell’esistente, si ripresenta come tessitura e modulazione dell’asimmetria relazionale che lega in un “intrigo” il Medesimo e l’Altro.
Articolo in rivista - Articolo scientifico
The expression 'otherwise than being', used by Lévinas as the title of one of his most important works, does not suggest so much an 'evasion' from ontology or its abandonment in favour of ethics, but rather a renaming of ontology in the context of a 'first philosophy' with strong moral overtones. This renaming, according to the author, is not a marginal or accessory element in Lévinas' philosophical strategy, but it is indispensable to avoid a sort of moral reopening of an individualistic metaphysics. This contribution compares the early writings of Lévinas - including some texts published only recently - and some passages of Otherwise than being or Beyond the essence, especially concerning the themes of word, voice and breath and the disturbing traits of "there is", of the being in general. This examination highlights a common ontological plan in which the being appears no longer as a neutral and potentially dissolving background of the existent, but becomes the element in which the asymmetrical intrigue of human relations is produced: that is, the event same of multiplicity.
Lévinas, Ontology, Ethics, Other, Responsibility
Lévinas, Ontologia, Etica, Altro, Responsabilità
Italian
203
224
22
Pinzolo, L. (2018). «Morceau de résistance». L’‘altrimenti che essere’ come risemantizzazione dell’ontologia in Emmanuel Lévinas. STUDI FILOSOFICI(XL), 203-224.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10281/193976
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