The article aims to explore the figure of the poetess Else Lasker-Schüler (Elberfeld, 1869–Jerusalem, 1945). Her artistic work is revealed as an invaluable educational source, insofar as we believe in a vivifying, passionate, poetic and political pedagogy; as a discipline that can speak to the heart of things, dynamics, relations and contexts with a transformative intention. Her work goes through themes of great pedagogical significance, such as the hope in an aspiration for reconciliation, the share relationship with nature, the difficult coexistence of religions, the role of childhood as a symbolic season and of play as an original and vital experience, necessary to keep an open attitude to change. The highly imaginative poetics of Lasker-Schüler stands as a vector of an integrated knowledge as, speaking the symbolic language of images, it becomes an instrument with the power to mediate and transform, which acts concretely, modifying the emotions, knowledge, interpretations, opinions and ideas of those who come into contact with it. The articles describes this contact and its educational significance, with reference to a pedagogy that is sensitive to the world of artistic work (Dallari, 2005; Dallari & Francucci, 1998; Dewey, 2010; Gennari, 1994; Mottana, 2002; 2010; Musaio, 2007); to a theory of the imagination and the imaginary (Bachelard, 1993; Corbin, 2005; Durand, 1995); but above all by making the poetry and the images of Else Lasker-Schüler speak (1990; 1993; 1995; 1996; 2012).

L’articolo si propone di esplorare la figura della poetessa Else Lasker-Schüler (Elberfeld, 1869–Gerusalemme, 1945). La sua operatività artistica si rivela essere una preziosa fonte educativa, nella misura in cui crediamo in una pedagogia vivificante, appassionata, poetica e politica; come una disciplina capace di parlare al cuore delle cose, delle dinamiche, delle relazioni, dei contesti con un intento trasformativo. Il suo lavoro attraversa temi di grande rilevanza pedagogica, come la speranza in un’istanza di conciliazione, la relazione partecipata con la natura, la difficile convivenza tra le fedi, il ruolo dell’infanzia come stagione simbolica e del gioco come esperienza originaria e vitale, necessari per conservare un’attitudine aperta al cambiamento. La poetica immaginifica di Lasker-Schüler si pone come vettore di una conoscenza integrata poiché, parlando il linguaggio simbolico delle immagini, diventa strumento dotato di un potere mediatore e trasformativo, che agisce nel concreto, modificando emozioni, saperi, interpretazioni, giudizi e idee di chi vi entra in contatto. L’articolo descrive questo contatto e le sue rilevanze educative, facendo riferimento a una pedagogia sensibile al mondo dell’operatività artistica (Dallari, 2005; Dallari & Francucci, 1998; Dewey, 2010; Gennari, 1994; Mottana, 2002; 2010; Musaio, 2007); a una teoria dell’immaginazione e dell’immaginario (Bachelard, 1993; Corbin, 2005; Durand, 1995); ma soprattutto facendo parlare le poesie e le immagini di Else Lasker-Schüler (1990; 1993; 1995; 1996; 2012).

Antonacci, F. (2016). “In vita muoio e con le immagini rinasco”. Il cuore poetico di Else Lasker-Schüler. METIS, Anno VI(numero 2).

“In vita muoio e con le immagini rinasco”. Il cuore poetico di Else Lasker-Schüler

ANTONACCI, FRANCESCA
2016

Abstract

L’articolo si propone di esplorare la figura della poetessa Else Lasker-Schüler (Elberfeld, 1869–Gerusalemme, 1945). La sua operatività artistica si rivela essere una preziosa fonte educativa, nella misura in cui crediamo in una pedagogia vivificante, appassionata, poetica e politica; come una disciplina capace di parlare al cuore delle cose, delle dinamiche, delle relazioni, dei contesti con un intento trasformativo. Il suo lavoro attraversa temi di grande rilevanza pedagogica, come la speranza in un’istanza di conciliazione, la relazione partecipata con la natura, la difficile convivenza tra le fedi, il ruolo dell’infanzia come stagione simbolica e del gioco come esperienza originaria e vitale, necessari per conservare un’attitudine aperta al cambiamento. La poetica immaginifica di Lasker-Schüler si pone come vettore di una conoscenza integrata poiché, parlando il linguaggio simbolico delle immagini, diventa strumento dotato di un potere mediatore e trasformativo, che agisce nel concreto, modificando emozioni, saperi, interpretazioni, giudizi e idee di chi vi entra in contatto. L’articolo descrive questo contatto e le sue rilevanze educative, facendo riferimento a una pedagogia sensibile al mondo dell’operatività artistica (Dallari, 2005; Dallari & Francucci, 1998; Dewey, 2010; Gennari, 1994; Mottana, 2002; 2010; Musaio, 2007); a una teoria dell’immaginazione e dell’immaginario (Bachelard, 1993; Corbin, 2005; Durand, 1995); ma soprattutto facendo parlare le poesie e le immagini di Else Lasker-Schüler (1990; 1993; 1995; 1996; 2012).
Articolo in rivista - Articolo scientifico
The article aims to explore the figure of the poetess Else Lasker-Schüler (Elberfeld, 1869–Jerusalem, 1945). Her artistic work is revealed as an invaluable educational source, insofar as we believe in a vivifying, passionate, poetic and political pedagogy; as a discipline that can speak to the heart of things, dynamics, relations and contexts with a transformative intention. Her work goes through themes of great pedagogical significance, such as the hope in an aspiration for reconciliation, the share relationship with nature, the difficult coexistence of religions, the role of childhood as a symbolic season and of play as an original and vital experience, necessary to keep an open attitude to change. The highly imaginative poetics of Lasker-Schüler stands as a vector of an integrated knowledge as, speaking the symbolic language of images, it becomes an instrument with the power to mediate and transform, which acts concretely, modifying the emotions, knowledge, interpretations, opinions and ideas of those who come into contact with it. The articles describes this contact and its educational significance, with reference to a pedagogy that is sensitive to the world of artistic work (Dallari, 2005; Dallari & Francucci, 1998; Dewey, 2010; Gennari, 1994; Mottana, 2002; 2010; Musaio, 2007); to a theory of the imagination and the imaginary (Bachelard, 1993; Corbin, 2005; Durand, 1995); but above all by making the poetry and the images of Else Lasker-Schüler speak (1990; 1993; 1995; 1996; 2012).
Imagination, Art and Education, Coexistence of Faiths, Nature, Play.
Immaginazione, Arte e educazione, Convivenza delle Fedi, Natura, Gioco.
Italian
Antonacci, F. (2016). “In vita muoio e con le immagini rinasco”. Il cuore poetico di Else Lasker-Schüler. METIS, Anno VI(numero 2).
Antonacci, F
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10281/140129
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