Le analisi proposte mirano a identificare e quantificare, con diverse strategie, le differenze fra i due gruppi (GS e GC) al secondo momento di osservazione (T2), ossia al test condotto dopo il trattamento sperimentale (l’intervento informativo) e il cambiamento occorso all’interno di ciascun gruppo di soggetti fra i due momenti di osservazione (T2 e T1), caratteristici del disegno sperimentale utilizzato. L’obiettivo è quello di mettere in relazione i due cambiamenti al fine di rispondere all’interrogativo primario della ricerca, ossia stabilire se (e in quale misura) è stata la variabile sperimentale (l’intervento informativo messo in opera dagli esperti Ispra) a determinare questo cambiamento. La prima parte del capitolo (Parr. 7.1 e 7.2) si occupa specificamente dell’individuazione di differenze tra i due gruppi (sperimentale e controllo) al post-test. Questo controllo di non equivalenza è effettuato sulle variabili per le quali era atteso un cambiamento nel GS a seguito dell’intervento informativo: il test di competenza (Par. 4.3). Le analisi che sono proposte nel primo paragrafo mirano tanto ad uno studio particolareggiato, domanda per domanda, quanto a un’analisi sintetica. Il primo tipo di studio è condotto tramite il confronto diretto tra le percentuali di risposte corrette fornite dagli appartenenti ai due gruppi. Queste informazioni sono state poi sintetizzate in due indici di competenza (costruiti con procedure differenti) e le loro variazioni medie sono state messe a confronto tanto con riferimento alle differenze nella misurazione interna ai singoli gruppi, quanto nella dissomiglianza tra i gruppi tramite analisi della varianza. L’analisi poi si propone di misurare in maniera sintetica la differenza tra GS e GC al post-test. Indici sintetici (odds ratio, v. Par. 7.2) indicano, domanda per domanda, la quota di differenza attribuibile a ciascuna componente del test di competenza. Attraverso l’accorta procedura di matching individuale è stato possibile depurare il livello di competenza di ciascuno studente al secondo momento di osservazione (T2) da quello iniziale (T1). Le differenze nella media di ciascun gruppo degli scarti dei punteggi nei due momenti di osservazione costituiscono poi il momento di sintesi relativo alla quantificazione dell’analisi del cambiamento (Par. 7.3). Inoltre, per valutare analiticamente gli eventuali cambiamenti nelle competenze degli studenti sono state classificate le risposte fornite nei due momenti (T2 e T1) in modo da individuare la stabilità, in positivo o in negativo, il miglioramento o il peggioramento della risposta. Utilizzando la variazione nei punteggi calcolati negli indici sintetici ponderati a T1 e a T2 è possibile traslare il concetto di miglioramento e peggioramento apprezzandone le varie sfumature intermedie (Par. 7.4). Infine, un’ultima analisi si concentra su un importante fattore di invalidità sperimentale, il cosiddetto fattore testing (Par. 7.5)

Amico, A., Decataldo, A., D'Alessandro, G. (2016). Le conoscenze sul tema del rischio chimico: il cambiamento a seguito della campagna informativa. In A. Decataldo, A. Fasanella, M. Maggi (a cura di), La comunicazione del rischio chimico: sperimentazione e valutazione nelle scuole di Roma (pp. 174-230). Milano : Franco Angeli.

Le conoscenze sul tema del rischio chimico: il cambiamento a seguito della campagna informativa

Decataldo, A;
2016

Abstract

Le analisi proposte mirano a identificare e quantificare, con diverse strategie, le differenze fra i due gruppi (GS e GC) al secondo momento di osservazione (T2), ossia al test condotto dopo il trattamento sperimentale (l’intervento informativo) e il cambiamento occorso all’interno di ciascun gruppo di soggetti fra i due momenti di osservazione (T2 e T1), caratteristici del disegno sperimentale utilizzato. L’obiettivo è quello di mettere in relazione i due cambiamenti al fine di rispondere all’interrogativo primario della ricerca, ossia stabilire se (e in quale misura) è stata la variabile sperimentale (l’intervento informativo messo in opera dagli esperti Ispra) a determinare questo cambiamento. La prima parte del capitolo (Parr. 7.1 e 7.2) si occupa specificamente dell’individuazione di differenze tra i due gruppi (sperimentale e controllo) al post-test. Questo controllo di non equivalenza è effettuato sulle variabili per le quali era atteso un cambiamento nel GS a seguito dell’intervento informativo: il test di competenza (Par. 4.3). Le analisi che sono proposte nel primo paragrafo mirano tanto ad uno studio particolareggiato, domanda per domanda, quanto a un’analisi sintetica. Il primo tipo di studio è condotto tramite il confronto diretto tra le percentuali di risposte corrette fornite dagli appartenenti ai due gruppi. Queste informazioni sono state poi sintetizzate in due indici di competenza (costruiti con procedure differenti) e le loro variazioni medie sono state messe a confronto tanto con riferimento alle differenze nella misurazione interna ai singoli gruppi, quanto nella dissomiglianza tra i gruppi tramite analisi della varianza. L’analisi poi si propone di misurare in maniera sintetica la differenza tra GS e GC al post-test. Indici sintetici (odds ratio, v. Par. 7.2) indicano, domanda per domanda, la quota di differenza attribuibile a ciascuna componente del test di competenza. Attraverso l’accorta procedura di matching individuale è stato possibile depurare il livello di competenza di ciascuno studente al secondo momento di osservazione (T2) da quello iniziale (T1). Le differenze nella media di ciascun gruppo degli scarti dei punteggi nei due momenti di osservazione costituiscono poi il momento di sintesi relativo alla quantificazione dell’analisi del cambiamento (Par. 7.3). Inoltre, per valutare analiticamente gli eventuali cambiamenti nelle competenze degli studenti sono state classificate le risposte fornite nei due momenti (T2 e T1) in modo da individuare la stabilità, in positivo o in negativo, il miglioramento o il peggioramento della risposta. Utilizzando la variazione nei punteggi calcolati negli indici sintetici ponderati a T1 e a T2 è possibile traslare il concetto di miglioramento e peggioramento apprezzandone le varie sfumature intermedie (Par. 7.4). Infine, un’ultima analisi si concentra su un importante fattore di invalidità sperimentale, il cosiddetto fattore testing (Par. 7.5)
Capitolo o saggio
analisi del cambiamento; gruppo sperimentale; gruppo di controllo; pre-test; post-test
Italian
La comunicazione del rischio chimico: sperimentazione e valutazione nelle scuole di Roma
978-88-917-3961-2
Amico, A., Decataldo, A., D'Alessandro, G. (2016). Le conoscenze sul tema del rischio chimico: il cambiamento a seguito della campagna informativa. In A. Decataldo, A. Fasanella, M. Maggi (a cura di), La comunicazione del rischio chimico: sperimentazione e valutazione nelle scuole di Roma (pp. 174-230). Milano : Franco Angeli.
Amico, A; Decataldo, A; D'Alessandro, G
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10281/136013
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