Il mercato sezionale dell'energia, a giudizio dell'A., dispone delle caratteristiche per diventare uno degli elementi sui quali costruire in futuro un governo dell'economia comunitario. L'A. illustra le ragioni di tale convinzione sorretta, a suo parere, tanto dagli orientamenti espressi nel Consiglio europeo riunitosi a Barcellona, quanto dalla normativa italiana attualmente vigente in materia, in sintonia con essi. L'impressione di uno sviluppo favorevole alla valorizzazione delle decisioni sopranazionali nel settore dell'energia, sembra confermata, secondo l'A., dall'adozione, in sede europea, di proposte utili ad attuare la fase finale dell'apertura del mercato. Se, osserva l'A., le istituzioni europee accelereranno la produzione normativa di fonte sopranazionale, in modo da uniformare le discipline dei singoli Paesi, il settore dell'energia contribuirà a creare un governo comunitario dell'economia. Nel suo intervento l'A. sviluppa altresì alcune considerazioni intorno al ruolo che dovranno avere le autorità amministrative indipendenti all'interno dei vari Paesi. Tali autorità, infatti, sostiene l'A., dovranno subire una riforma in grado di fornire loro, ridotte nel numero rispetto ad oggi, gli strumenti per svolgere un ruolo sempre più proiettato in ambito europeo, poiché destinate ad applicare in misura sempre maggiore norme di diritto comunitario.

Bonini, M. (2002). L’apertura del mercato nazionale dell’energia elettrica: una nuova tappa nella costruzione di un governo dell’economia comunitario (commento a CONSIGLIO EUROPEO, Conclusioni della Presidenza, Barcellona, 15 e 16 marzo 2002). RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO PUBBLICO COMUNITARIO(4), 922-930.

L’apertura del mercato nazionale dell’energia elettrica: una nuova tappa nella costruzione di un governo dell’economia comunitario (commento a CONSIGLIO EUROPEO, Conclusioni della Presidenza, Barcellona, 15 e 16 marzo 2002)

BONINI, MONICA
2002

Abstract

Il mercato sezionale dell'energia, a giudizio dell'A., dispone delle caratteristiche per diventare uno degli elementi sui quali costruire in futuro un governo dell'economia comunitario. L'A. illustra le ragioni di tale convinzione sorretta, a suo parere, tanto dagli orientamenti espressi nel Consiglio europeo riunitosi a Barcellona, quanto dalla normativa italiana attualmente vigente in materia, in sintonia con essi. L'impressione di uno sviluppo favorevole alla valorizzazione delle decisioni sopranazionali nel settore dell'energia, sembra confermata, secondo l'A., dall'adozione, in sede europea, di proposte utili ad attuare la fase finale dell'apertura del mercato. Se, osserva l'A., le istituzioni europee accelereranno la produzione normativa di fonte sopranazionale, in modo da uniformare le discipline dei singoli Paesi, il settore dell'energia contribuirà a creare un governo comunitario dell'economia. Nel suo intervento l'A. sviluppa altresì alcune considerazioni intorno al ruolo che dovranno avere le autorità amministrative indipendenti all'interno dei vari Paesi. Tali autorità, infatti, sostiene l'A., dovranno subire una riforma in grado di fornire loro, ridotte nel numero rispetto ad oggi, gli strumenti per svolgere un ruolo sempre più proiettato in ambito europeo, poiché destinate ad applicare in misura sempre maggiore norme di diritto comunitario.
Articolo in rivista - Articolo scientifico
mercato energia elettrica
Italian
922
930
Bonini, M. (2002). L’apertura del mercato nazionale dell’energia elettrica: una nuova tappa nella costruzione di un governo dell’economia comunitario (commento a CONSIGLIO EUROPEO, Conclusioni della Presidenza, Barcellona, 15 e 16 marzo 2002). RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO PUBBLICO COMUNITARIO(4), 922-930.
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