Nella letteratura pedagogica è ormai consolidata l’idea che bambini in tenera età e scienziati sfruttino strategie psicologiche simili per interrogarsi sulla realtà e sul mondo. È importante quindi che la scuola sia in grado di mettere in atto pratiche pedagogiche che sostengano e sviluppino questo aspetto. La capacità di porsi domande e di esprimerle senza remore, di costruire possibili modelli, di elaborare ipotesi e soprattutto di riformulare le proprie idee - forse la più importante caratteristica del pensiero scientifico – vanno sostenute fin dai primi anni di scuola. La formazione di cittadini consapevoli e in grado di prendersi in futuro le responsabilità che sempre più incombono su decisioni politiche ed economiche non può, inoltre, non basarsi sulle conoscenze ecologiche e su aspetti sostanziali della biologia. Uno dei temi più importanti che si possono affrontare con bambini anche molto piccoli è quello della diversità dei viventi: di quelli che nel quotidiano sono vissuti come “cose” pur costituendo beni e servizi ecosistemici. L’uovo, la patata, la farina, ecc. non sono conosciute quali risorse che si prelevano da un ecosistema vivente, ma come semplici oggetti del quotidiano, i cui aspetti biologici non hanno importanza. Avvicinare i bambini al tema della biodiversità ha costituito il filone portante di questo percorso didattico le cui fasi sono state le seguenti: lavoro con uova finte di polistirolo, lavoro con uova di pollo acquistate al supermercato, analisi di uova prima e dopo cottura, confronto di uova di specie diverse, osservazione di numerose uova di quaglia, osservazione di filmati sulla deposizione e sulla schiusa, associazione di uova ai rispettivi uccelli. Tutte le attività sono state condotte seguendo metodologie proposte dalla didattica attiva, ovvero: discussioni tra pari, manipolazioni, disegni individuali e collettivi, drammatizzazioni attraverso il corpo. I bambini sono sempre stati al centro del lavoro, guidati alla riflessione dell’esperienza e al confronto con i pari.

Gambini, A., Pezzotti, A., Salvitti, A. (2014). Presentare la biodiversità attraverso le uova. In L’ecologia oggi: responsabilità e governante. Abstract del XXIV Congresso della Società Italiana di Ecologia (pp.34-34). Università degli Studi di Ferrara.

Presentare la biodiversità attraverso le uova

GAMBINI, ANNASTELLA
Primo
;
PEZZOTTI, ANTONELLA
Secondo
;
2014

Abstract

Nella letteratura pedagogica è ormai consolidata l’idea che bambini in tenera età e scienziati sfruttino strategie psicologiche simili per interrogarsi sulla realtà e sul mondo. È importante quindi che la scuola sia in grado di mettere in atto pratiche pedagogiche che sostengano e sviluppino questo aspetto. La capacità di porsi domande e di esprimerle senza remore, di costruire possibili modelli, di elaborare ipotesi e soprattutto di riformulare le proprie idee - forse la più importante caratteristica del pensiero scientifico – vanno sostenute fin dai primi anni di scuola. La formazione di cittadini consapevoli e in grado di prendersi in futuro le responsabilità che sempre più incombono su decisioni politiche ed economiche non può, inoltre, non basarsi sulle conoscenze ecologiche e su aspetti sostanziali della biologia. Uno dei temi più importanti che si possono affrontare con bambini anche molto piccoli è quello della diversità dei viventi: di quelli che nel quotidiano sono vissuti come “cose” pur costituendo beni e servizi ecosistemici. L’uovo, la patata, la farina, ecc. non sono conosciute quali risorse che si prelevano da un ecosistema vivente, ma come semplici oggetti del quotidiano, i cui aspetti biologici non hanno importanza. Avvicinare i bambini al tema della biodiversità ha costituito il filone portante di questo percorso didattico le cui fasi sono state le seguenti: lavoro con uova finte di polistirolo, lavoro con uova di pollo acquistate al supermercato, analisi di uova prima e dopo cottura, confronto di uova di specie diverse, osservazione di numerose uova di quaglia, osservazione di filmati sulla deposizione e sulla schiusa, associazione di uova ai rispettivi uccelli. Tutte le attività sono state condotte seguendo metodologie proposte dalla didattica attiva, ovvero: discussioni tra pari, manipolazioni, disegni individuali e collettivi, drammatizzazioni attraverso il corpo. I bambini sono sempre stati al centro del lavoro, guidati alla riflessione dell’esperienza e al confronto con i pari.
No
abstract + poster
biodiversità, esperienze nella scuola dell'infanzia, didattica della biologia
Italian
L’ecologia oggi: responsabilità e governante. XXIV Congresso della Società Italiana di Ecologia
Gambini, A., Pezzotti, A., Salvitti, A. (2014). Presentare la biodiversità attraverso le uova. In L’ecologia oggi: responsabilità e governante. Abstract del XXIV Congresso della Società Italiana di Ecologia (pp.34-34). Università degli Studi di Ferrara.
Gambini, A; Pezzotti, A; Salvitti, A
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10281/100180
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