L’autore affronta gli istituti della flessibilità del lavoro previsti dal D.lgs. n. 276/03, che, finalmente, dopo alcuni anni dalla loro introduzione e dopo una vicenda legislativa alquanto travagliata, stanno ritrovando quella stabilità normativa che le loro finalità unite ad un marcato apprezzamento degli operatori, richiederebbero quale efficace strumento di adattabilità per particolari tipologie di lavoro: il lavoro a chiamata o discontinuo (configurabile ad esempio con il contratto “week end” che rappresenta proprio ipotesi di lavoro a chiamata), il lavoro ripartito (nell’ipotesi di lavoro tra due soggetti che si alternano nella medesima posizione lavorativa – portierato), il lavoro accessorio tramite voucher. Contribuisce a sostenere queste ipotesi anche la definitiva attuazione amministrativa se non proprio la piena approvazione sindacale che vede, comunque, in una non irrilevante selezione di contratti collettivi la disciplina di questi istituti. La terza edizione a seguito delle ultime novità previste dal legislatore (legge n. 133/08, legge n. 2/09, legge n. 33/2009) propone un’ampia rilettura aggiornata degli istituti che più di tutti incarnano il nuovo mercato del lavoro, anche e soprattutto “ai tempi della crisi”.

Bacchini, F. (2009). Lavoro intermittente, ripartito e accessorio. Subordinazione e nuova flessibilità. Milano : IPSOA.

Lavoro intermittente, ripartito e accessorio. Subordinazione e nuova flessibilità

BACCHINI, FRANCESCO
2009

Abstract

L’autore affronta gli istituti della flessibilità del lavoro previsti dal D.lgs. n. 276/03, che, finalmente, dopo alcuni anni dalla loro introduzione e dopo una vicenda legislativa alquanto travagliata, stanno ritrovando quella stabilità normativa che le loro finalità unite ad un marcato apprezzamento degli operatori, richiederebbero quale efficace strumento di adattabilità per particolari tipologie di lavoro: il lavoro a chiamata o discontinuo (configurabile ad esempio con il contratto “week end” che rappresenta proprio ipotesi di lavoro a chiamata), il lavoro ripartito (nell’ipotesi di lavoro tra due soggetti che si alternano nella medesima posizione lavorativa – portierato), il lavoro accessorio tramite voucher. Contribuisce a sostenere queste ipotesi anche la definitiva attuazione amministrativa se non proprio la piena approvazione sindacale che vede, comunque, in una non irrilevante selezione di contratti collettivi la disciplina di questi istituti. La terza edizione a seguito delle ultime novità previste dal legislatore (legge n. 133/08, legge n. 2/09, legge n. 33/2009) propone un’ampia rilettura aggiornata degli istituti che più di tutti incarnano il nuovo mercato del lavoro, anche e soprattutto “ai tempi della crisi”.
Monografia o trattato scientifico - Monografia di Ricerca - Prima edizione
lavoro intermittente; lavoro ripartito; lavoro accessorio
Italian
978-88-217-3150-1
Bacchini, F. (2009). Lavoro intermittente, ripartito e accessorio. Subordinazione e nuova flessibilità. Milano : IPSOA.
Bacchini, F
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