Nell’Adriatico settentrionale gli ultimi decenni dell’Ottocento videro la trasformazione delle tradizionali attività marittime di tipo familiare e artigianale verso forme più complesse ed efficienti. Sullo sfondo, la travolgente crescita del sistema commerciale internazionale conosciuta come “rivoluzione dei trasporti” rendeva gli investimenti in campo marittimo estremamente vantaggiosi, attirando capitali che rapidamente si trasformavano in piroscafi, attrezzature portuali, servizi alla navigazione. In quegli anni, le orgogliose comunità di capitani-armatori che da tempo si erano sviluppate sulle isole del Quarnero e della Dalmazia dovettero scegliere se rimanere sulle stesse isole, accettando una lenta decadenza, oppure trasferirsi in uno dei dinamici porti della terraferma, in particolare Trieste e Fiume, per inserire le proprie conoscenze e attività all’interno dei circuiti economici e finanziari internazionali. Un ramo della famiglia Cosulich si trasferì dall’isola di Lussino a Trieste nel 1889, dando origine a una delle più prestigiose dinastie marittime dell’Adriatico. Nei primi anni del Novecento i fratelli Callisto e Augusto guidarono la società di navigazione Austro-Americana lungo un’espansione che la condusse sulle fluentissime rotte oceaniche del Nord Atlantico. Nel 1907 l’Austro-Americana fondò il Cantiere navale di Monfalcone e negli anni successivi divenne la principale compagnia di navigazione privata dell’Austria-Ungheria. Dopo la Grande Guerra, il piccolo impero economico dei Cosulich si adattò rapidamente al contesto italiano, proseguendo nella sua espansione sia nei settori tradizionali sia nel nuovo settore aereonautico. Scomparsi i due fondatori, la guida del gruppo passò ai figli di Callisto, che persero il controllo della società per effetto della crisi bancaria dei primi anni Trenta. In seguito, tutte le aziende del grupo confluirono nell’Iri, ma diversi esponenti della famiglia conservarono i loro ruoli di dirigenti grazie al possesso di un’indiscussa competenza tecnica nel settore marittimo. Nel secondo dopoguerra, la Cosulich fu rifondata come agenzia di servii marittimi, articolandosi progressivamente in diversi settori e vivendo un nuovo periodo di espansione che arriva fino ai nostri giorni.

Mellinato, G. (2008). Cosulich. Una dinastia adriatica. Cinisello Balsamo (Mi) : Silvana.

Cosulich. Una dinastia adriatica

MELLINATO, GIULIO
2008

Abstract

Nell’Adriatico settentrionale gli ultimi decenni dell’Ottocento videro la trasformazione delle tradizionali attività marittime di tipo familiare e artigianale verso forme più complesse ed efficienti. Sullo sfondo, la travolgente crescita del sistema commerciale internazionale conosciuta come “rivoluzione dei trasporti” rendeva gli investimenti in campo marittimo estremamente vantaggiosi, attirando capitali che rapidamente si trasformavano in piroscafi, attrezzature portuali, servizi alla navigazione. In quegli anni, le orgogliose comunità di capitani-armatori che da tempo si erano sviluppate sulle isole del Quarnero e della Dalmazia dovettero scegliere se rimanere sulle stesse isole, accettando una lenta decadenza, oppure trasferirsi in uno dei dinamici porti della terraferma, in particolare Trieste e Fiume, per inserire le proprie conoscenze e attività all’interno dei circuiti economici e finanziari internazionali. Un ramo della famiglia Cosulich si trasferì dall’isola di Lussino a Trieste nel 1889, dando origine a una delle più prestigiose dinastie marittime dell’Adriatico. Nei primi anni del Novecento i fratelli Callisto e Augusto guidarono la società di navigazione Austro-Americana lungo un’espansione che la condusse sulle fluentissime rotte oceaniche del Nord Atlantico. Nel 1907 l’Austro-Americana fondò il Cantiere navale di Monfalcone e negli anni successivi divenne la principale compagnia di navigazione privata dell’Austria-Ungheria. Dopo la Grande Guerra, il piccolo impero economico dei Cosulich si adattò rapidamente al contesto italiano, proseguendo nella sua espansione sia nei settori tradizionali sia nel nuovo settore aereonautico. Scomparsi i due fondatori, la guida del gruppo passò ai figli di Callisto, che persero il controllo della società per effetto della crisi bancaria dei primi anni Trenta. In seguito, tutte le aziende del grupo confluirono nell’Iri, ma diversi esponenti della famiglia conservarono i loro ruoli di dirigenti grazie al possesso di un’indiscussa competenza tecnica nel settore marittimo. Nel secondo dopoguerra, la Cosulich fu rifondata come agenzia di servii marittimi, articolandosi progressivamente in diversi settori e vivendo un nuovo periodo di espansione che arriva fino ai nostri giorni.
Monografia o trattato scientifico - Monografia di Ricerca - Prima edizione
storia della navigazione; Trieste; Venezia Giulia; Adriatico; Cosulich
Italian
9788836612703
Mellinato, G. (2008). Cosulich. Una dinastia adriatica. Cinisello Balsamo (Mi) : Silvana.
Mellinato, G
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10281/6883
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