La redditività aziendale è un tema da sempre studiato all’interno della scienza economico-aziendale con particolare riguardo al finalismo del fenomeno azienda ed allo studio delle tecniche e delle metodologie per aumentare l’efficienza dei processi produttivi: da un lato la redditività aziendale come condizione su cui fondare l’esistenza durevole nel tempo del sistema azienda e, dall’altro lato, la redditività aziendale come ricerca da parte dell’azienda medesima di maggiore efficienza e di massimizzazione delle proprie performance economico-finanziarie. Il tema della redditività aziendale è stato anche sviluppato a livello internazionale con approcci scientifici multidisciplinari, focalizzati sugli strumenti manageriali e sulle logiche che possono guidare gli organi che esprimono il governo d’azienda verso la ricerca delle migliori e durevoli condizioni su cui fondare la redditività aziendale. In ambito internazionale gli studi multidisciplinari condotti si sono caratterizzati anche per un forte orientamento empirico, rivolto all’osservazione della complessa fenomenologia aziendale con riguardo a differenti settori produttivi di appartenenza. Appare evidente come il metodo di indagine per lo studio del tema della redditività aziendale debba essere unico in tutti i campi del sapere e come nella ricerca scientifica induzione e deduzione debbano sempre essere tra loro strettamente correlate. Lo studio della redditività aziendale deve considerare il complesso sistema ambiente in cui oggi le aziende si trovano inserite ed all’interno del quale si esprimono le dinamiche competitive. Il sistema ambiente si caratterizza per una maggiore dinamicità, anche riconducibile al fenomeno della internazionalizzazione dell’economia, più noto, come globalizzazione dei mercati. Alla globalizzazione si devono aggiungere il progresso scientifico e lo sviluppo costante e continuo delle nuove tecnologie informatiche/ve. Il sistema ambiente si caratterizza per il cambiamento delle dimensioni tempo e spazio e per il passaggio da un sistema di “capitalismo industriale” ad un nuovo sistema di “capitalismo” dove si assiste alla tendenza – in alcuni settori già consolidata mentre in altri solo avvertita – alla “smaterializazione” del prodotto a vantaggio di una terziarizzazione dell’economia e del passaggio da un sistema economico, prevalentemente orientato al prodotto ed alla produzione industriale su larga scala ad un sistema economico prevalentemente orientato al “servizio”. Ciò in un momento storico di forte turbolenza finanziaria nel quale si richiama – spesso – l’importanza dell’economia reale. Il processo di cambiamento ha coinvolto tutti i settori produttivi con significative ripercussioni sulle dinamiche ambientali e sulle dinamiche competitive e con non pochi problemi per il processo di cambiamento/adattamento del fenomeno aziendale. Il fenomeno aziendale, infatti, è inserito in sistemi normativi, giuridici, istituzionali, politici non sempre rapidi nel percepire le spinte al cambiamento e non sempre abili a supportare i propri attori economici verso le nuove sfide competitive. All’interno dell’attuale “capitalismo” e, più in generale, del sistema ambiente – locale, nazionale e globale – il fenomeno aziendale ha mantenuto un ruolo di primaria importanza come motore e pro-motore dello sviluppo sociale, economico, politico e culturale. Il fenomeno aziendale, infatti, rappresenta la vitalità del sistema economico generale e la spinta del capitalismo verso la costante ricerca di nuove forme di sviluppo e di progresso. Il passaggio da un “capitalismo industriale” ad un nuovo “capitalismo” non può essere svincolato dal ruolo propulsivo che l’azienda, adattandosi ai mutamenti ambientali, ha saputo mantenere nel tempo. Nel tempo l’azienda ha mantenuto la propria natura sistemica e ha conservato fedeltà ai principi fondanti della scienza economico-aziendale. La dinamicità del sistema ambiente conduce il sistema azienda verso la continua ricerca delle condizioni su cui fondare la propria esistenza e la propria sopravvivenza: condizioni in parte interne alla combinazione aziendale ed, in altra parte, esterne alla combinazione medesima. È in questa continua ricerca che si inserisce il tema della redditività aziendale nel duplice legame tra la combinazione produttiva aziendale ed il sistema ambiente in cui è inserita. La redditività aziendale è il risultato dell’efficienza aziendale, sia nella gestione dei processi interni e sia nella gestione delle relazioni con l’esterno. L’efficienza aziendale si esprime nella duplice dimensione: efficienza tecnica strettamente collegata alla massimizzazione dello sfruttamento delle potenzialità produttive presenti in azienda e misurabile attraverso il grado di sfruttamento della capacità produttiva; efficienza economica strettamente collegata alla gestione economica e finanziaria dell’azienda ed ai processi decisionali su cui si fonda il governo d’azienda. Efficienza tecnica ed efficienza economica sono tra loro strettamente collegate e l’una rappresenta la base dell’altra. L’efficienza aziendale non rappresenta per il sistema azienda un obiettivo da raggiungere, ma piuttosto un’aspirazione cui tendere asintoticamente in ogni istante della propria vita. La ricerca della redditività aziendale anche nell’attuale sistema competitivo deve avvenire da parte dell’azienda nel rispetto dei principi della scienza economico-aziendale: solo l’osservanza di detti principi garantisce all’azienda la propria sopravvivenza a valere nel tempo. Si tratta di principi legati alla natura dell’essere e del fare aziendale: si tratta di principi ancora validi nella propria originaria formulazione, nonostante i cambiamenti e le dinamiche che caratterizzano i moderni sistemi competitivi. Alla ricerca della redditività aziendale si accompagna la misurazione della stessa da parte degli organi di governo d’azienda. La misurazione della redditività aziendale può avvenire con metodologie e strumenti tra loro strettamente correlati seppure aventi natura diversa. Alle metodologie tradizionali si aggiunge con un ruolo di grande rilievo – anche in considerazione della diffusione registrata negli ultimi anni – il Revenue Management (RM). Il Revenue Management si fonda sui principi dello Yield Management (YM) e nasce all’interno del framework in cui si è sviluppato lo YM medesimo, rappresentandone l’evoluzione, sia da un punto di vista tecnico e sia da un punto di vista di maggiore diffusione/espansione settoriale. Il RM analogamente allo YM è un sistema complesso volto a garantire all’azienda, attraverso l’implementazione di logiche e strumenti innovativi basati sul sistema di pianificazione e controllo della gestione, l’ottimizzazione dei propri profitti attraverso il massimo sfruttamento della capacità produttiva. Le tecniche di YM sono state sviluppate dalle compagnie aeree americane dopo la deregolamentazione del settore degli anni settanta ed attualmente è considerato uno strumento importantissimo all’interno dello strategic management per ottimizzare lo sfruttamento della capacità produttiva, cercando di massimizzare i ricavi ad essa correlati. Negli Stati Uniti la deregulation a fine anni settanta – Airline Deregulation Act – ha eliminato le restrizioni governative imposte dallo US Civil Aeronautics Board (US CAB) con una conseguente diminuzione dell’attività di controllo da parte del CAB sui prezzi, aprendo il mercato ad una maggiore concorrenza. I prezzi, infatti, venivano stabiliti sulla base di prefissati livelli di profitto, impedendo la competizione tra i diversi attori e, soprattutto, la riduzione dei prezzi medesimi sul mercato al di sotto di determinate soglie. Con la deregulation le compagnie aeree hanno acquisito maggiore libertà, sia nello stabilire le proprie politiche di pricing e sia nello stabilire la differenziazione dei propri servizi: la maggiore competizione e la spinta conseguente dei prezzi verso il basso hanno condotto le compagnie aeree a ricercare strumenti e tecniche volte alla massimizzazione dei propri profitti. La diffusione dello YM ha modificato gli approcci tradizionali, ponendo l’attenzione sullo sfruttamento della massima capacità produttiva disponibile attraverso le leve del prezzo, del tempo e della differenziazione. Progressivamente le tecniche di YM si sono estese dal settore aereo al settore alberghiero e, più in generale, a tutte le aziende produttrici di servizi. Purtroppo la diffusione dello YM ha subito nel tempo dei rallentamenti anche a causa del forte legame con il settore aereo, soprattutto nella fase iniziale della sua comparsa. Il legame con il settore aereo ha erroneamente indotto a ritenere lo YM una tecnica unicamente collegata a questo settore, limitandone lo studio e lo sviluppo e soprattutto l’implementazione in altri settori produttivi. A ciò si aggiunga la complessità dei modelli di YM che talvolta può erroneamente indurre ad attribuire a dette logiche una valenza negativa per lo stesso cliente beneficiario del servizio. Alle limitazioni iniziali nella diffusione si stanno succedendo progressive evoluzioni dei modelli di YM ed una progressiva espansione degli stessi in altri settori produttivi, tra cui meritano di essere ricordati: gli alberghi, le società di noleggio auto, le società che organizzano crociere, i Tour Operator, la ristorazione, gli stadi ed i teatri, gli ospedali, i club di golf e le SPA. Dalle compagnie aeree si è passati al settore dell’accoglienza per arrivare in tempi più recenti al settore leisure in senso più allargato ed anche a settori affini come ad esempio le strutture sanitarie ed ospedaliere. Più rari – seppure presenti – sono gli studi di modelli di RM legati a settori manifatturieri ed energetici: si pensi ai settori chimico, petrolifero, farmaceutico e biofarmaceutico. Il processo di progressiva diffusione dello YM in settori produttivi diversi e lontani dalle compagnie aeree e l’evoluzione delle logiche, delle tecniche e dei modelli implementati verso modelli caratterizzati da maggiore complessità hanno portato la letteratura internazionale a definire il nuovo fenomeno di innovazione con la denominazione di Revenue Management (RM). Lo studio condotto sul tema della redditività aziendale ha inteso analizzare dapprima la letteratura italiana appartenente alla scienza economico-aziendale allo scopo di approfondire i mutamenti del sistema ambiente e i fondamenti del fenomeno aziendale, con particolare riguardo al finalismo d’azienda, alla gestione ed alle condizioni di equilibrio su cui poggia la gestione medesima. Successivamente lo studio ha inteso approfondire attraverso l’analisi della letteratura internazionale le logiche che caratterizzano i sistemi di Revenue Management all’interno dei diversi settori produttivi. L’analisi condotta non è stata circoscritta ai tradizionali settori produttivi in cui lo Yield Management prima ed il Revenue Management dopo hanno fatto la propria comparsa, ma ha inteso evidenziare le potenzialità delle logiche dei sistemi di RM, anche allo scopo di sottolineare le possibili evoluzioni degli stessi in termini di espansione in settori produttivi diversi. In particolare si vuole mettere in evidenza come le logiche di RM possano trovare applicazione anche nei settori manifatturieri con particolare riguardo ai settori energetici, chimico, petrolifero, farmaceutico e biofarmaceutico. Lo studio della letteratura economico-aziendale italiana e della letteratura internazionale sui temi del RM ha consentito di mettere in evidenza taluni punti di contatto che possono rappresentare i presupposti economico-aziendali alle logiche di RM per la ricerca delle migliori condizioni su cui poggiare la redditività aziendale. Il primo punto di contatto concerne il fatto che le logiche di RM, infatti, non possono prescindere dai sistemi di governo aziendale e, in particolare, dai sistemi di pianificazione e controllo della gestione. I sistemi di RM devono integrarsi con i sistemi di controllo esistenti in azienda e devono consentire la gestione coordinata ed integrata di informazioni e di dati aventi natura contabile ed extra-contabile. I sistemi di pianificazione e controllo della gestione sono più orientati verso i dati e le informazioni contabili; i sistemi di RM alle informazioni contabili già disponibili in azienda devono aggiungere i dati e le informazioni extra-contabili. Un secondo punto di contatto concerne la combinazione aziendale. Le logiche di RM poggiano sulla ricerca della migliore redditività aziendale attraverso l’impiego di due leve principali: la leva della capacità produttiva e la leva del prezzo. Entrambe le leve sono strettamente collegate ai cicli della gestione aziendale ed ai processi che caratterizzano la combinazione aziendale medesima. In questa direzione gli studi condotti all’interno della dottrina economico-aziendale possono costituire il fondamento teorico e scientifico per la validità delle logiche e delle tecniche di RM: si pensi a questo riguardo agli studi condotti sulla capacità produttiva, sul magazzino ed all’elaborazione fatta da Egidio Giannessi sul tema del “Kreislauf” seppur condotta in una prospettiva diversa da quella dei sistemi di RM. Da ultimo un ulteriore punto di contatto concerne le relazioni che il sistema azienda ha con il sistema ambiente. I sistemi di RM, infatti, non possono limitarsi alla combinazione produttiva, ma devono estendersi a tutta la filiera produttiva ossia all’analisi delle molteplici e complesse relazioni che il sistema azienda ha con gli attori presenti nel sistema ambiente. L’analisi della filiera produttiva è indispensabile per sviluppare le logiche di RM orientate allo sviluppo ed al potenziamento della redditività aziendale. Il presente lavoro si articola in sei capitoli. Il primo capitolo intende introdurre ed approfondire i tratti fondanti del fenomeno azienda riprendendo la natura sistemica della stessa e le relazioni che l’azienda medesima ha con il sistema ambiente. Il secondo capitolo intende approfondire il tema della redditività aziendale sia evidenziandone il legame con il finalismo d’azienda e sia evidenziandone il legame con la ricerca degli equilibri aziendali. Nel secondo capitolo particolare rilievo hanno i temi della soddisfazione del cliente e del fattore tempo nella gestione aziendale. Il terzo capitolo analizza le logiche dei sistemi di Revenue Management, ripercorrendo le origini di detto fenomeno ed analizzandone gli elementi ed i principi fondanti. Da ultimo si analizza l’implementazione dei sistemi di RM e l’articolazione degli stessi. Il quarto capitolo approfondisce l’analisi dei sistemi di RM basati sullo sfruttamento della capacità produttiva, ossia sulla capacity allocation. In particolare vengono evidenziate le diverse possibili fattispecie in cui l’azienda può trovarsi ad operare e particolare rilievo è posto sul fenomeno dell’overbooking e sul significato gestionale dello stesso. Il quinto capitolo approfondisce l’analisi dei sistemi di RM basati sulla leva del prezzo ossia sul pricing dinamico. In particolare vengono descritti i modelli tradizionali ed i modelli e le logiche più innovative di pricing dinamico all’interno dei sistemi di pianificazione e controllo della gestione. Il sesto capitolo è dedicato all’analisi degli strumenti di RM evidenziando i legami tra i sistemi di RM e le logiche degli stessi ed i sistemi di pianificazione e controllo della gestione aziendale, i sistemi di decision-making che accompagnano il governo d’azienda e l’importanza dei sistemi informativi/ci. Da ultimo si analizzano alcuni indicatori utili alla misurazione della redditività aziendale e alla ricerca dell’ottimizzazione della stessa. In tutti i capitoli particolare attenzione è posta sul significato gestionale, ossia sull’impatto che i temi affrontati hanno per il governo aziendale

Capocchi, A. (2008). La redditività aziendale: le logiche di revenue management. Milano : Franco Angeli.

La redditività aziendale: le logiche di revenue management

CAPOCCHI, ALESSANDRO
2008

Abstract

La redditività aziendale è un tema da sempre studiato all’interno della scienza economico-aziendale con particolare riguardo al finalismo del fenomeno azienda ed allo studio delle tecniche e delle metodologie per aumentare l’efficienza dei processi produttivi: da un lato la redditività aziendale come condizione su cui fondare l’esistenza durevole nel tempo del sistema azienda e, dall’altro lato, la redditività aziendale come ricerca da parte dell’azienda medesima di maggiore efficienza e di massimizzazione delle proprie performance economico-finanziarie. Il tema della redditività aziendale è stato anche sviluppato a livello internazionale con approcci scientifici multidisciplinari, focalizzati sugli strumenti manageriali e sulle logiche che possono guidare gli organi che esprimono il governo d’azienda verso la ricerca delle migliori e durevoli condizioni su cui fondare la redditività aziendale. In ambito internazionale gli studi multidisciplinari condotti si sono caratterizzati anche per un forte orientamento empirico, rivolto all’osservazione della complessa fenomenologia aziendale con riguardo a differenti settori produttivi di appartenenza. Appare evidente come il metodo di indagine per lo studio del tema della redditività aziendale debba essere unico in tutti i campi del sapere e come nella ricerca scientifica induzione e deduzione debbano sempre essere tra loro strettamente correlate. Lo studio della redditività aziendale deve considerare il complesso sistema ambiente in cui oggi le aziende si trovano inserite ed all’interno del quale si esprimono le dinamiche competitive. Il sistema ambiente si caratterizza per una maggiore dinamicità, anche riconducibile al fenomeno della internazionalizzazione dell’economia, più noto, come globalizzazione dei mercati. Alla globalizzazione si devono aggiungere il progresso scientifico e lo sviluppo costante e continuo delle nuove tecnologie informatiche/ve. Il sistema ambiente si caratterizza per il cambiamento delle dimensioni tempo e spazio e per il passaggio da un sistema di “capitalismo industriale” ad un nuovo sistema di “capitalismo” dove si assiste alla tendenza – in alcuni settori già consolidata mentre in altri solo avvertita – alla “smaterializazione” del prodotto a vantaggio di una terziarizzazione dell’economia e del passaggio da un sistema economico, prevalentemente orientato al prodotto ed alla produzione industriale su larga scala ad un sistema economico prevalentemente orientato al “servizio”. Ciò in un momento storico di forte turbolenza finanziaria nel quale si richiama – spesso – l’importanza dell’economia reale. Il processo di cambiamento ha coinvolto tutti i settori produttivi con significative ripercussioni sulle dinamiche ambientali e sulle dinamiche competitive e con non pochi problemi per il processo di cambiamento/adattamento del fenomeno aziendale. Il fenomeno aziendale, infatti, è inserito in sistemi normativi, giuridici, istituzionali, politici non sempre rapidi nel percepire le spinte al cambiamento e non sempre abili a supportare i propri attori economici verso le nuove sfide competitive. All’interno dell’attuale “capitalismo” e, più in generale, del sistema ambiente – locale, nazionale e globale – il fenomeno aziendale ha mantenuto un ruolo di primaria importanza come motore e pro-motore dello sviluppo sociale, economico, politico e culturale. Il fenomeno aziendale, infatti, rappresenta la vitalità del sistema economico generale e la spinta del capitalismo verso la costante ricerca di nuove forme di sviluppo e di progresso. Il passaggio da un “capitalismo industriale” ad un nuovo “capitalismo” non può essere svincolato dal ruolo propulsivo che l’azienda, adattandosi ai mutamenti ambientali, ha saputo mantenere nel tempo. Nel tempo l’azienda ha mantenuto la propria natura sistemica e ha conservato fedeltà ai principi fondanti della scienza economico-aziendale. La dinamicità del sistema ambiente conduce il sistema azienda verso la continua ricerca delle condizioni su cui fondare la propria esistenza e la propria sopravvivenza: condizioni in parte interne alla combinazione aziendale ed, in altra parte, esterne alla combinazione medesima. È in questa continua ricerca che si inserisce il tema della redditività aziendale nel duplice legame tra la combinazione produttiva aziendale ed il sistema ambiente in cui è inserita. La redditività aziendale è il risultato dell’efficienza aziendale, sia nella gestione dei processi interni e sia nella gestione delle relazioni con l’esterno. L’efficienza aziendale si esprime nella duplice dimensione: efficienza tecnica strettamente collegata alla massimizzazione dello sfruttamento delle potenzialità produttive presenti in azienda e misurabile attraverso il grado di sfruttamento della capacità produttiva; efficienza economica strettamente collegata alla gestione economica e finanziaria dell’azienda ed ai processi decisionali su cui si fonda il governo d’azienda. Efficienza tecnica ed efficienza economica sono tra loro strettamente collegate e l’una rappresenta la base dell’altra. L’efficienza aziendale non rappresenta per il sistema azienda un obiettivo da raggiungere, ma piuttosto un’aspirazione cui tendere asintoticamente in ogni istante della propria vita. La ricerca della redditività aziendale anche nell’attuale sistema competitivo deve avvenire da parte dell’azienda nel rispetto dei principi della scienza economico-aziendale: solo l’osservanza di detti principi garantisce all’azienda la propria sopravvivenza a valere nel tempo. Si tratta di principi legati alla natura dell’essere e del fare aziendale: si tratta di principi ancora validi nella propria originaria formulazione, nonostante i cambiamenti e le dinamiche che caratterizzano i moderni sistemi competitivi. Alla ricerca della redditività aziendale si accompagna la misurazione della stessa da parte degli organi di governo d’azienda. La misurazione della redditività aziendale può avvenire con metodologie e strumenti tra loro strettamente correlati seppure aventi natura diversa. Alle metodologie tradizionali si aggiunge con un ruolo di grande rilievo – anche in considerazione della diffusione registrata negli ultimi anni – il Revenue Management (RM). Il Revenue Management si fonda sui principi dello Yield Management (YM) e nasce all’interno del framework in cui si è sviluppato lo YM medesimo, rappresentandone l’evoluzione, sia da un punto di vista tecnico e sia da un punto di vista di maggiore diffusione/espansione settoriale. Il RM analogamente allo YM è un sistema complesso volto a garantire all’azienda, attraverso l’implementazione di logiche e strumenti innovativi basati sul sistema di pianificazione e controllo della gestione, l’ottimizzazione dei propri profitti attraverso il massimo sfruttamento della capacità produttiva. Le tecniche di YM sono state sviluppate dalle compagnie aeree americane dopo la deregolamentazione del settore degli anni settanta ed attualmente è considerato uno strumento importantissimo all’interno dello strategic management per ottimizzare lo sfruttamento della capacità produttiva, cercando di massimizzare i ricavi ad essa correlati. Negli Stati Uniti la deregulation a fine anni settanta – Airline Deregulation Act – ha eliminato le restrizioni governative imposte dallo US Civil Aeronautics Board (US CAB) con una conseguente diminuzione dell’attività di controllo da parte del CAB sui prezzi, aprendo il mercato ad una maggiore concorrenza. I prezzi, infatti, venivano stabiliti sulla base di prefissati livelli di profitto, impedendo la competizione tra i diversi attori e, soprattutto, la riduzione dei prezzi medesimi sul mercato al di sotto di determinate soglie. Con la deregulation le compagnie aeree hanno acquisito maggiore libertà, sia nello stabilire le proprie politiche di pricing e sia nello stabilire la differenziazione dei propri servizi: la maggiore competizione e la spinta conseguente dei prezzi verso il basso hanno condotto le compagnie aeree a ricercare strumenti e tecniche volte alla massimizzazione dei propri profitti. La diffusione dello YM ha modificato gli approcci tradizionali, ponendo l’attenzione sullo sfruttamento della massima capacità produttiva disponibile attraverso le leve del prezzo, del tempo e della differenziazione. Progressivamente le tecniche di YM si sono estese dal settore aereo al settore alberghiero e, più in generale, a tutte le aziende produttrici di servizi. Purtroppo la diffusione dello YM ha subito nel tempo dei rallentamenti anche a causa del forte legame con il settore aereo, soprattutto nella fase iniziale della sua comparsa. Il legame con il settore aereo ha erroneamente indotto a ritenere lo YM una tecnica unicamente collegata a questo settore, limitandone lo studio e lo sviluppo e soprattutto l’implementazione in altri settori produttivi. A ciò si aggiunga la complessità dei modelli di YM che talvolta può erroneamente indurre ad attribuire a dette logiche una valenza negativa per lo stesso cliente beneficiario del servizio. Alle limitazioni iniziali nella diffusione si stanno succedendo progressive evoluzioni dei modelli di YM ed una progressiva espansione degli stessi in altri settori produttivi, tra cui meritano di essere ricordati: gli alberghi, le società di noleggio auto, le società che organizzano crociere, i Tour Operator, la ristorazione, gli stadi ed i teatri, gli ospedali, i club di golf e le SPA. Dalle compagnie aeree si è passati al settore dell’accoglienza per arrivare in tempi più recenti al settore leisure in senso più allargato ed anche a settori affini come ad esempio le strutture sanitarie ed ospedaliere. Più rari – seppure presenti – sono gli studi di modelli di RM legati a settori manifatturieri ed energetici: si pensi ai settori chimico, petrolifero, farmaceutico e biofarmaceutico. Il processo di progressiva diffusione dello YM in settori produttivi diversi e lontani dalle compagnie aeree e l’evoluzione delle logiche, delle tecniche e dei modelli implementati verso modelli caratterizzati da maggiore complessità hanno portato la letteratura internazionale a definire il nuovo fenomeno di innovazione con la denominazione di Revenue Management (RM). Lo studio condotto sul tema della redditività aziendale ha inteso analizzare dapprima la letteratura italiana appartenente alla scienza economico-aziendale allo scopo di approfondire i mutamenti del sistema ambiente e i fondamenti del fenomeno aziendale, con particolare riguardo al finalismo d’azienda, alla gestione ed alle condizioni di equilibrio su cui poggia la gestione medesima. Successivamente lo studio ha inteso approfondire attraverso l’analisi della letteratura internazionale le logiche che caratterizzano i sistemi di Revenue Management all’interno dei diversi settori produttivi. L’analisi condotta non è stata circoscritta ai tradizionali settori produttivi in cui lo Yield Management prima ed il Revenue Management dopo hanno fatto la propria comparsa, ma ha inteso evidenziare le potenzialità delle logiche dei sistemi di RM, anche allo scopo di sottolineare le possibili evoluzioni degli stessi in termini di espansione in settori produttivi diversi. In particolare si vuole mettere in evidenza come le logiche di RM possano trovare applicazione anche nei settori manifatturieri con particolare riguardo ai settori energetici, chimico, petrolifero, farmaceutico e biofarmaceutico. Lo studio della letteratura economico-aziendale italiana e della letteratura internazionale sui temi del RM ha consentito di mettere in evidenza taluni punti di contatto che possono rappresentare i presupposti economico-aziendali alle logiche di RM per la ricerca delle migliori condizioni su cui poggiare la redditività aziendale. Il primo punto di contatto concerne il fatto che le logiche di RM, infatti, non possono prescindere dai sistemi di governo aziendale e, in particolare, dai sistemi di pianificazione e controllo della gestione. I sistemi di RM devono integrarsi con i sistemi di controllo esistenti in azienda e devono consentire la gestione coordinata ed integrata di informazioni e di dati aventi natura contabile ed extra-contabile. I sistemi di pianificazione e controllo della gestione sono più orientati verso i dati e le informazioni contabili; i sistemi di RM alle informazioni contabili già disponibili in azienda devono aggiungere i dati e le informazioni extra-contabili. Un secondo punto di contatto concerne la combinazione aziendale. Le logiche di RM poggiano sulla ricerca della migliore redditività aziendale attraverso l’impiego di due leve principali: la leva della capacità produttiva e la leva del prezzo. Entrambe le leve sono strettamente collegate ai cicli della gestione aziendale ed ai processi che caratterizzano la combinazione aziendale medesima. In questa direzione gli studi condotti all’interno della dottrina economico-aziendale possono costituire il fondamento teorico e scientifico per la validità delle logiche e delle tecniche di RM: si pensi a questo riguardo agli studi condotti sulla capacità produttiva, sul magazzino ed all’elaborazione fatta da Egidio Giannessi sul tema del “Kreislauf” seppur condotta in una prospettiva diversa da quella dei sistemi di RM. Da ultimo un ulteriore punto di contatto concerne le relazioni che il sistema azienda ha con il sistema ambiente. I sistemi di RM, infatti, non possono limitarsi alla combinazione produttiva, ma devono estendersi a tutta la filiera produttiva ossia all’analisi delle molteplici e complesse relazioni che il sistema azienda ha con gli attori presenti nel sistema ambiente. L’analisi della filiera produttiva è indispensabile per sviluppare le logiche di RM orientate allo sviluppo ed al potenziamento della redditività aziendale. Il presente lavoro si articola in sei capitoli. Il primo capitolo intende introdurre ed approfondire i tratti fondanti del fenomeno azienda riprendendo la natura sistemica della stessa e le relazioni che l’azienda medesima ha con il sistema ambiente. Il secondo capitolo intende approfondire il tema della redditività aziendale sia evidenziandone il legame con il finalismo d’azienda e sia evidenziandone il legame con la ricerca degli equilibri aziendali. Nel secondo capitolo particolare rilievo hanno i temi della soddisfazione del cliente e del fattore tempo nella gestione aziendale. Il terzo capitolo analizza le logiche dei sistemi di Revenue Management, ripercorrendo le origini di detto fenomeno ed analizzandone gli elementi ed i principi fondanti. Da ultimo si analizza l’implementazione dei sistemi di RM e l’articolazione degli stessi. Il quarto capitolo approfondisce l’analisi dei sistemi di RM basati sullo sfruttamento della capacità produttiva, ossia sulla capacity allocation. In particolare vengono evidenziate le diverse possibili fattispecie in cui l’azienda può trovarsi ad operare e particolare rilievo è posto sul fenomeno dell’overbooking e sul significato gestionale dello stesso. Il quinto capitolo approfondisce l’analisi dei sistemi di RM basati sulla leva del prezzo ossia sul pricing dinamico. In particolare vengono descritti i modelli tradizionali ed i modelli e le logiche più innovative di pricing dinamico all’interno dei sistemi di pianificazione e controllo della gestione. Il sesto capitolo è dedicato all’analisi degli strumenti di RM evidenziando i legami tra i sistemi di RM e le logiche degli stessi ed i sistemi di pianificazione e controllo della gestione aziendale, i sistemi di decision-making che accompagnano il governo d’azienda e l’importanza dei sistemi informativi/ci. Da ultimo si analizzano alcuni indicatori utili alla misurazione della redditività aziendale e alla ricerca dell’ottimizzazione della stessa. In tutti i capitoli particolare attenzione è posta sul significato gestionale, ossia sull’impatto che i temi affrontati hanno per il governo aziendale
Monografia o trattato scientifico - Monografia di Ricerca - Prima edizione
Azienda, Redditività, Revenue Management, Pricing Dinamico, Capacity Allocation
Italian
9788856802948
Capocchi, A. (2008). La redditività aziendale: le logiche di revenue management. Milano : Franco Angeli.
Capocchi, A
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10281/6701
Citazioni
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
Social impact