Le sezioni “Scrivere è una funzione del capire”, “Anni Sessanta”, “Anni Ottanta” illustrano gli elementi costituitivi della pratica scrittoria di Meneghello e due decenni della sua produzione: gli anni Settanta, contraddistinti dall’avvio del fondamentale rapporto con la casa editrice Rizzoli che ha comportato la ripubblicazione, con revisioni, dei primi due libri ("Libera nos a malo", 1975 e "I piccoli maestri," 1976) e due nuovi testi ("Pomo pero", 1974 e "Fiori italiani", 1976); gli anni Ottanta, nel corso dei quali l’autore dà alle stampe "Jura. Ricerche sulla natura delle forme scritte", la sua prima raccolta di «saggi atipici», e "Bau-sète!," racconto del periodo «strano, elusivo, pieno di cose sfuggevoli e di impulsi ambigui» dei ventinove mesi del suo dopoguerra, dalla liberazione fino alla sua partenza per l’Inghilterra. Dei diversi libri vengono riprodotti una serie di materiali genetici conservati al Fondo Meneghello di Pavia.
Caputo, F. (2025). Luigi Meneghello. La scrittura ininterrotta. Un percorso dagli esordi al nuovo millennio (sezioni “Scrivere è una funzione del capire”, “Anni Sessanta”, “Anni Ottanta”) https://luigimeneghello.unipv.it/meneghello-scrittore/ [Sito web].
Luigi Meneghello. La scrittura ininterrotta. Un percorso dagli esordi al nuovo millennio (sezioni “Scrivere è una funzione del capire”, “Anni Sessanta”, “Anni Ottanta”) https://luigimeneghello.unipv.it/meneghello-scrittore/
Francesca Caputo
2025
Abstract
Le sezioni “Scrivere è una funzione del capire”, “Anni Sessanta”, “Anni Ottanta” illustrano gli elementi costituitivi della pratica scrittoria di Meneghello e due decenni della sua produzione: gli anni Settanta, contraddistinti dall’avvio del fondamentale rapporto con la casa editrice Rizzoli che ha comportato la ripubblicazione, con revisioni, dei primi due libri ("Libera nos a malo", 1975 e "I piccoli maestri," 1976) e due nuovi testi ("Pomo pero", 1974 e "Fiori italiani", 1976); gli anni Ottanta, nel corso dei quali l’autore dà alle stampe "Jura. Ricerche sulla natura delle forme scritte", la sua prima raccolta di «saggi atipici», e "Bau-sète!," racconto del periodo «strano, elusivo, pieno di cose sfuggevoli e di impulsi ambigui» dei ventinove mesi del suo dopoguerra, dalla liberazione fino alla sua partenza per l’Inghilterra. Dei diversi libri vengono riprodotti una serie di materiali genetici conservati al Fondo Meneghello di Pavia.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


