Listeners use linguistic cues to anticipate upcoming words, but bilingual speakers may sometimes be slower when tested in a second language (L2), and they may experience cross-linguistic influence from their native language (L1) (Kaan & Grüter, 2021; Pickering & Gambi, 2018). We know that monolingual children use predictive processing from a young age (Mani & Huettig, 2012), but to date very few studies have focused on bilingual children (Brouwer et al., 2017; Lemmerth & Hopp, 2019). This dissertation aims to fill this gap, by investigating to what extent linguistic prediction in different groups of bilingual children is influenced by language dominance, cross-linguistic influence and literacy. We created different visual world eye-tracking experiments to test whether children would anticipate nouns on the basis of preceding gender and number cues. Study 1 tested gender processing and cross-linguistic influence in German-Italian bilinguals with varying dominance profiles (N = 63, age 6-9), Study 2 tested L1 and L2 processing of number in Italian early L2 learners of English (N = 36, age 7-8), Study 3 tested the effect of linguistic differences on gender and number processing in Arabic- and Mandarin-Italian sequential bilinguals compared to monolingual controls (N = 78, age 8-12), and Study 4 explored the relation between reading and prediction in multilingual and monolingual Italian children (N = 70, age 8-12). Overall, our results show that bilingual children anticipate nouns on the basis of morphosyntactic cues, although in some cases they were slower than monolingual peers when tested in a non-native or non-dominant language. This was the case especially when children had to rely on a grammatical feature was absent in their L1, or when they experienced cross-linguistic influence due to gender incongruency. With respect to literacy, we found a relation between reading and prediction for monolingual children but not for multilingual children. A possible reason for this is that the great individual differences in language proficiency and use among bilingual children may obscure any subtle effects of literacy experience. Future studies should investigate this further, by considering different types of linguistic as well as non-linguistic prediction abilities, whilst taking into account the great individual variation that characterizes child bilingualism.

Mentre processiamo il linguaggio sfruttiamo indizi linguistici per anticipare le parole; tuttavia, i parlanti bilingui possono essere più lenti dei parlanti nativi nella loro seconda lingua (L2) ed essere soggetti all'influenza della loro prima lingua (L1) (Kaan & Grüter, 2021; Pickering & Gambi, 2018). Sappiamo che i bambini monolingui utilizzano l'elaborazione predittiva fin dalla giovane età (Mani & Huettig, 2012), ma ad oggi pochissimi studi si sono concentrati sui bambini bilingui (Brouwer et al., 2017; Lemmerth & Hopp, 2019). In questa tesi vogliamo colmare questa lacuna, indagando come l’elaborazione linguistica predittiva in diversi gruppi di bambini bilingui sia influenzata dalla dominanza linguistica, dall'influenza cross-linguistica e dall'alfabetizzazione dei parlanti. Il lavoro presenta diversi studi sperimentali condotti mediante la registrazione dei movimenti oculari in contesto visivo per verificare se i bambini bilingui sono in grado di anticipare il nome in una frase sfruttando gli indizi di genere e numero sull’articolo che lo precede. Lo studio 1 ha testato l'elaborazione dell’indizio morfosintattico di genere e l'influenza cross-linguistica nei bilingui tedesco-italiano con diversi livelli di competenza linguistica nelle due lingue (N = 63, età 6-9); lo studio 2 ha testato l'elaborazione dell’indizio di numero in italiano e in inglese in bambini italiani frequentanti una scuola bilingue italo-inglese (N = 36 , età 7-8); lo studio 3 ha testato l'effetto delle differenze linguistiche sull'elaborazione degli indizi di genere e numero nei bilingui sequenziali arabo-italiano e mandarino-italiano rispetto ai controlli monolingui (N = 78, età 8-12); infine, lo studio 4 ha esplorato la relazione tra lettura e predizione nei bambini italiani multilingui e monolingui (N = 70, età 8-12). Nel complesso, i nostri risultati mostrano che i bambini bilingui anticipano i nomi sulla base di indizi morfosintattici, sebbene in alcuni casi risultino più lenti dei coetanei monolingui quando testati nella loro seconda lingua o nella lingua non dominante. Questo si riscontra in modo particolare nel caso in cui la L1 non abbia gli stessi tratti grammaticali della lingua testata, o nel caso in cui ci sia un’interferenza cross-linguistica fra le due lingue (per esempio, quando c’è un'incongruenza di genere fra L1 e L2). Per quanto riguarda l'alfabetizzazione, abbiamo trovato una relazione tra lettura e predizione per i bambini monolingui ma non per i bambini multilingui. Tuttavia, la grande variabilità individuale nella competenza linguistica e nell’uso delle due lingue nel gruppo dei bilingui può rendere meno evidente un possibile effetto dell’esperienza di alfabetizzazione sui processi predittivi. Studi futuri dovrebbero approfondire questo aspetto, considerando diversi tipi di capacità di predizione linguistica e non linguistica, tenendo conto della grande variabilità individuale che caratterizza il bilinguismo nell’età evolutiva.

(2022). Predictive processing in bilingual children: effects of language dominance, cross-linguistic influence and literacy. (Tesi di dottorato, Università degli Studi di Milano-Bicocca, 2022).

Predictive processing in bilingual children: effects of language dominance, cross-linguistic influence and literacy

BOSCH, JASMIJN
2022-07-15T00:00:00+02:00

Abstract

Mentre processiamo il linguaggio sfruttiamo indizi linguistici per anticipare le parole; tuttavia, i parlanti bilingui possono essere più lenti dei parlanti nativi nella loro seconda lingua (L2) ed essere soggetti all'influenza della loro prima lingua (L1) (Kaan & Grüter, 2021; Pickering & Gambi, 2018). Sappiamo che i bambini monolingui utilizzano l'elaborazione predittiva fin dalla giovane età (Mani & Huettig, 2012), ma ad oggi pochissimi studi si sono concentrati sui bambini bilingui (Brouwer et al., 2017; Lemmerth & Hopp, 2019). In questa tesi vogliamo colmare questa lacuna, indagando come l’elaborazione linguistica predittiva in diversi gruppi di bambini bilingui sia influenzata dalla dominanza linguistica, dall'influenza cross-linguistica e dall'alfabetizzazione dei parlanti. Il lavoro presenta diversi studi sperimentali condotti mediante la registrazione dei movimenti oculari in contesto visivo per verificare se i bambini bilingui sono in grado di anticipare il nome in una frase sfruttando gli indizi di genere e numero sull’articolo che lo precede. Lo studio 1 ha testato l'elaborazione dell’indizio morfosintattico di genere e l'influenza cross-linguistica nei bilingui tedesco-italiano con diversi livelli di competenza linguistica nelle due lingue (N = 63, età 6-9); lo studio 2 ha testato l'elaborazione dell’indizio di numero in italiano e in inglese in bambini italiani frequentanti una scuola bilingue italo-inglese (N = 36 , età 7-8); lo studio 3 ha testato l'effetto delle differenze linguistiche sull'elaborazione degli indizi di genere e numero nei bilingui sequenziali arabo-italiano e mandarino-italiano rispetto ai controlli monolingui (N = 78, età 8-12); infine, lo studio 4 ha esplorato la relazione tra lettura e predizione nei bambini italiani multilingui e monolingui (N = 70, età 8-12). Nel complesso, i nostri risultati mostrano che i bambini bilingui anticipano i nomi sulla base di indizi morfosintattici, sebbene in alcuni casi risultino più lenti dei coetanei monolingui quando testati nella loro seconda lingua o nella lingua non dominante. Questo si riscontra in modo particolare nel caso in cui la L1 non abbia gli stessi tratti grammaticali della lingua testata, o nel caso in cui ci sia un’interferenza cross-linguistica fra le due lingue (per esempio, quando c’è un'incongruenza di genere fra L1 e L2). Per quanto riguarda l'alfabetizzazione, abbiamo trovato una relazione tra lettura e predizione per i bambini monolingui ma non per i bambini multilingui. Tuttavia, la grande variabilità individuale nella competenza linguistica e nell’uso delle due lingue nel gruppo dei bilingui può rendere meno evidente un possibile effetto dell’esperienza di alfabetizzazione sui processi predittivi. Studi futuri dovrebbero approfondire questo aspetto, considerando diversi tipi di capacità di predizione linguistica e non linguistica, tenendo conto della grande variabilità individuale che caratterizza il bilinguismo nell’età evolutiva.
FOPPOLO, FRANCESCA
Listeners use linguistic cues to anticipate upcoming words, but bilingual speakers may sometimes be slower when tested in a second language (L2), and they may experience cross-linguistic influence from their native language (L1) (Kaan & Grüter, 2021; Pickering & Gambi, 2018). We know that monolingual children use predictive processing from a young age (Mani & Huettig, 2012), but to date very few studies have focused on bilingual children (Brouwer et al., 2017; Lemmerth & Hopp, 2019). This dissertation aims to fill this gap, by investigating to what extent linguistic prediction in different groups of bilingual children is influenced by language dominance, cross-linguistic influence and literacy. We created different visual world eye-tracking experiments to test whether children would anticipate nouns on the basis of preceding gender and number cues. Study 1 tested gender processing and cross-linguistic influence in German-Italian bilinguals with varying dominance profiles (N = 63, age 6-9), Study 2 tested L1 and L2 processing of number in Italian early L2 learners of English (N = 36, age 7-8), Study 3 tested the effect of linguistic differences on gender and number processing in Arabic- and Mandarin-Italian sequential bilinguals compared to monolingual controls (N = 78, age 8-12), and Study 4 explored the relation between reading and prediction in multilingual and monolingual Italian children (N = 70, age 8-12). Overall, our results show that bilingual children anticipate nouns on the basis of morphosyntactic cues, although in some cases they were slower than monolingual peers when tested in a non-native or non-dominant language. This was the case especially when children had to rely on a grammatical feature was absent in their L1, or when they experienced cross-linguistic influence due to gender incongruency. With respect to literacy, we found a relation between reading and prediction for monolingual children but not for multilingual children. A possible reason for this is that the great individual differences in language proficiency and use among bilingual children may obscure any subtle effects of literacy experience. Future studies should investigate this further, by considering different types of linguistic as well as non-linguistic prediction abilities, whilst taking into account the great individual variation that characterizes child bilingualism.
bilinguismo; predizione; movimenti oculari; lettura; morfosintassi
bilingualism; eye-tracking; language processing; prediction; morfosintassi
L-LIN/01 - GLOTTOLOGIA E LINGUISTICA
English
PSICOLOGIA, LINGUISTICA E NEUROSCIENZE COGNITIVE
34
2020/2021
(2022). Predictive processing in bilingual children: effects of language dominance, cross-linguistic influence and literacy. (Tesi di dottorato, Università degli Studi di Milano-Bicocca, 2022).
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Descrizione: Predictive processing in bilingual children: effects of language dominance, cross linguistic influence and literacy
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