An apology for Scamandrio, symbol of the beloved and abandoned children of all the wars in the world. Baby human cub, stellar child, tiny creature, and yet a pioneer and master of rooted living, of the knowledge of the body, of the fleeting instant. Wise but terrified by the light of Hector's dazzling helmet, a father, his father - one of the many destined to die a "beautiful" death. An excellent fighter, Hector, who, freeing his head from the radical bond of war, placing his bronze helmet on the ground for a single moment, shows himself heroically naked - in the emotions, in the heart, in the body educated to the defensive walls of the soul. . Ettore, the sweet and generous massacre, with a simple step back, with a last embrace, with a (dis) hoped for prayer, provocatively signals his definitive non-choice, his extreme statement of life, which distances him significantly from all dividing readings between loves and duties. Called Astianatte, "lord of the city" - by others but not by his father - Scamandrio shows the disarming essence of the philosophy of the tragic as a pharmakon, as agape, arousing a flash of lightning, funny, and the last smile in his parents.

Un’apologia per Scamandrio, simbolo dei bambini amati e abbandonati di tutte le guerre del mondo. Cucciolo di animale umano, bimbo stellare, creatura piccina, e tuttavia pioniere e maestro del vivere radicati, del sapere del corpo, dell’istante fugace. Sapiente ma terrorizzato dalla luce dell’elmo abbagliante di Ettore, un padre, suo padre – uno dei tanti destinati a morire una morte “bella”. Un combattente eccellente, Ettore, che, scarcerandosi il capo dal vincolo radicale alla guerra, posando per terra per un solo istante l’elmo di bronzo, si manifesta eroicamente nudo – nelle emozioni, nel cuore, nel corpo educato alle mura difensive dell’anima. Ettore, il dolce e generoso massacratore, con un semplice passo indietro, con un ultimo abbraccio, con una (dis)sperata preghiera, provocatoriamente segnala la sua definitiva non-scelta, il suo estremo enunciato di vita, che lo allontana sensibilmente da tutte le letture scotomizzanti tra amori e doveri. Chiamato Astianatte, “signore della città” – dagli altri ma non dal padre – Scamandrio mostra la disarmante essenza della filosofia del tragico come pharmakon, come agape, suscitando un fulmineo, buffo, ultimo sorriso nei suoi genitori.

Indelicato, A. (2022). Apologia per Scamandrio o dell'abbandono. Contributi di Iliade VI a una filosofia del tragico. Pistoia : Petite Plaisance.

Apologia per Scamandrio o dell'abbandono. Contributi di Iliade VI a una filosofia del tragico

Indelicato, A
2022

Abstract

Un’apologia per Scamandrio, simbolo dei bambini amati e abbandonati di tutte le guerre del mondo. Cucciolo di animale umano, bimbo stellare, creatura piccina, e tuttavia pioniere e maestro del vivere radicati, del sapere del corpo, dell’istante fugace. Sapiente ma terrorizzato dalla luce dell’elmo abbagliante di Ettore, un padre, suo padre – uno dei tanti destinati a morire una morte “bella”. Un combattente eccellente, Ettore, che, scarcerandosi il capo dal vincolo radicale alla guerra, posando per terra per un solo istante l’elmo di bronzo, si manifesta eroicamente nudo – nelle emozioni, nel cuore, nel corpo educato alle mura difensive dell’anima. Ettore, il dolce e generoso massacratore, con un semplice passo indietro, con un ultimo abbraccio, con una (dis)sperata preghiera, provocatoriamente segnala la sua definitiva non-scelta, il suo estremo enunciato di vita, che lo allontana sensibilmente da tutte le letture scotomizzanti tra amori e doveri. Chiamato Astianatte, “signore della città” – dagli altri ma non dal padre – Scamandrio mostra la disarmante essenza della filosofia del tragico come pharmakon, come agape, suscitando un fulmineo, buffo, ultimo sorriso nei suoi genitori.
No
Scientifica
Monografia o trattato scientifico - Monografia di Ricerca - Prima edizione
An apology for Scamandrio, symbol of the beloved and abandoned children of all the wars in the world. Baby human cub, stellar child, tiny creature, and yet a pioneer and master of rooted living, of the knowledge of the body, of the fleeting instant. Wise but terrified by the light of Hector's dazzling helmet, a father, his father - one of the many destined to die a "beautiful" death. An excellent fighter, Hector, who, freeing his head from the radical bond of war, placing his bronze helmet on the ground for a single moment, shows himself heroically naked - in the emotions, in the heart, in the body educated to the defensive walls of the soul. . Ettore, the sweet and generous massacre, with a simple step back, with a last embrace, with a (dis) hoped for prayer, provocatively signals his definitive non-choice, his extreme statement of life, which distances him significantly from all dividing readings between loves and duties. Called Astianatte, "lord of the city" - by others but not by his father - Scamandrio shows the disarming essence of the philosophy of the tragic as a pharmakon, as agape, arousing a flash of lightning, funny, and the last smile in his parents.
Iliade; filosofia; tragico; ermeneutica; etica; pratiche filosofiche; Astianatte; Scamandrio; Ettore; Andromaca
English
Italian
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9788875883478
Indelicato, A. (2022). Apologia per Scamandrio o dell'abbandono. Contributi di Iliade VI a una filosofia del tragico. Pistoia : Petite Plaisance.
Indelicato, A
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